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C’ E’ BEN POCO DA FARE……. LA SINISTRA E’ PALADINA DEL DEGRADO DELL’ IMMORALITA’ E DELL’ ILLEGALITA’ !!!!

febbraio 27, 2016

DEI  VERI  FENOMENI………….!!!!!

AGGIUNGIAMO  CHE  SE  PARLI  DI  SPARARE  AI  LADRI,  I  SINISTRATI  IMPALLIDISCONO……… E  SAPPIAMO  ANCHE  IL  PERCHE’ !!!!

Patrick di Majan

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La Cirinnà vuole eliminare l’obbligo di fedeltà reciproca tra i coniugi.

Naturalmente, una simile idiozia le può essere balenata in mente semplicemente perché non capisce (o non vuole farlo), che l’obbligo di fedeltà serve solo ed esclusivamente a PROTEGGERE I BAMBINI, non ad obbligare due adulti a sopportarsi per una vita intera (visto che già esiste il divorzio).

Per equiparare le unioni INcivili al matrimonio, per lei l’unica via è sminuire il matrimonio stesso.

Un po’ come dire che, siccome vogliamo che il vetro e il diamante abbiano lo stesso valore, allora, non riuscendo ad aumentare il valore del vetro, diminuiamo quello del diamante. Semplice, no?

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da  IL  GIORNALE  D’ ITALIA

 

Il commento

27/02/2016 08:07

Unioni civili: la beffa del maxiemendamento condiviso

Olimpia Tarzia: ‘Un inganno perpetrato ai danni dell’istituto giuridico del matrimonio e della famiglia’

Unioni civili: la beffa del maxiemendamento condiviso

 

La fiducia sul maxiemendamento sulle unioni civili, frutto del vergognoso accordo tra Pd e Ncd va chiamato col suo nome: un compromesso al ribasso, un inganno perpetrato ai danni dell’istituto giuridico del matrimonio e della famiglia costituzionalmente intesa e andava rispedito al mittente. La sua portata è di uno stravolgimento antropologico epocale. E pensare che, tra i parlamentari cattolici che hanno votato il provvedimento, c’è chi si rallegra e chi esulta,  considerandolo (o facendo finta di considerarlo) persino una vittoria del buon senso…

Quanto è accaduto può trovare riscontro in varie citazioni a seconda se riferita a scelta consapevole o inconsapevole. Nel primo caso, nella Genesi (XXV, 29-34)  Esaù  si vende la primogenitura per un piatto di lenticchie;  nel secondo caso, è niente meno che Lenin che ne descrive il comportamento, coniando l’espressione “utili idioti” (idiota in latino significava ‘incompetente, incolto’), riferita a coloro che per ingenuità finivano col fare gli interessi dei partiti di sinistra pur non militandovi. Matteo Renzi ha cinguettato subito dopo l’approvazione: “ha vinto l’amore”…  Potremmo sdilinquirci al pensiero di avere un presidente del Consiglio così romantico, ma appena superato questo momento di estasi, molte domande dovrebbero sorgere spontanee: che c’entra l’amore? Si può forse normare per legge? Questo anelito all’amore universale, questa ‘nostalgia da figli dei fiori’ cosa ha a che vedere con il retto governo di una nazione?  A parte queste amare amenità,  è bene essere chiari su quanto è stato approvato: ad eccezione della ridicola eliminazione dell’obbligo di fedeltà per le coppie gay, il testo del maxiemendamento in sostanza trasferisce alle coppie omosessuali la stessa disciplina del matrimonio tradizionale. L’eliminazione della stepchild adoption per le coppie omosessuali non è un ‘addio’ ma un mero ‘arrivederci’.

Il Pd, infatti, si è affrettato ad anticipare che l’istituto sarà inserito in un nuovo progetto di legge al quale verrà peraltro riservata addirittura una corsia preferenziale! Quanto poi al più volte criticato art. 3. comma 4, tale eliminazione non corrisponde a un reale superamento della sostanziale equiparazione dell’unione civile tra persone dello stesso sesso al matrimonio. Fatta eccezione infatti della ridicola eliminazione, tra gli “obblighi” conseguenti all’unione, dell’obbligo di fedeltà, il testo del maxiemendamento ripete in sostanza -mediante richiami espliciti ed impliciti al codice civile- la disciplina del matrimonio, con riferimento ai requisiti per contrarre l’unione civile, effetti dell’unione, regime patrimoniale. Inoltre il comma 28 del maxiemendamento delega il Governo ad adottare, entro sei mesi, uno o più decreti legislativi che consentano tra l’altro “modificazioni ed integrazioni normative per il necessario coordinamento della presente legge con le disposizioni contenute nelle leggi, atti aventi forza di legge, nei regolamenti e nei decreti”. E’ chiaro che in questa manovra di coordinamento esaurito ormai il clamore mediatico sulle unioni civili e lontano quindi dai riflettori, il Governo potrà agevolmente “infilare” nuovamente la sostituzione/integrazione dei termini “matrimonio” e “coniuge” con quelli di unione civile e parte dell’unione nelle varie leggi ed atti aventi forza di legge. Senza tener conto della ‘giurisprudenza creativa’ e delle pressioni laiciste dell’Europa che, con un testo così, avranno mano libera per mettere in campo ogni ingerenza possibile. No, non c’è da rallegrarsi. Tanto meno da esultare.

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