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SON FINITI I BEI TEMPI……. QUANDO SI ANDAVA A PRENDERLI A CALCI IN CULO !!!!!

22 febbraio 2016

CON  TUTTI  I  GRAVI  PROBLEMI  CHE  CI  SONO  DA  RISOLVERE  IN  ITALIA,  QUESTA  E’  LA  PRIORITA’  DI  IN  GOVERNO  DI  INCAPACI !!!!

Patrick di Majan

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da  IL  GIORNALE.IT

 

Unioni civili, ora scende in campo la sinistra radical-chic

A sostegno del ddl Cirinnà arriva una petizione firmata da 400 tra intellettuali, attori e cantanti

“La legge Cirinnà rappresenta, oggi, l’occasione storica di fare un primo passo verso il riconoscimento di diritti civili e umani fondamentali. È tardi per perdersi in strategie politiche, si sta parlando delle vite concrete di milioni d’italiani in estenuante attesa di esistere agli occhi dello Stato. Siamo fuori tempo massimo”, scrivono gli oltre 400 firmatari. L’elenco annovera personalità come lo scrittore Andrea Camilleri, il ballerino Roberto Bolle, il neo direttore di Raitre Daria Bignardi, il regista Paolo Virzì e i cantanti Jovanotti,Tiziano Ferro, Eros Ramazzotti e Laura Pausini.

Nella petizione, aperta a tutti e sottoscrivibile sulla piattaforma Change.org, si evidenzia come la Cirinnà “è già frutto di numerosi compromessi con un Parlamento che, in nome di una presunta difesa dell’infanzia, sceglie di ignorare i bambini italiani che oggi crescono privati dei loro diritti”. Ci sarebbe da chiedersi quali diritti, dato che a tutti quei bambini non è mai stato negato, per esempio, né il diritto allo studio né quello alla salute ma tant’è. Evidentemente il loro diritto di crescere con un padre e una madre non è contemplato per questi intellettuali.

Niente da fare, è indispensabile approvare il ddl Cirinnà nella sua interezza perché “garantisce il minimo dei diritti alle persone Lgbt. “È insufficiente non essere razzisti, omofobi o sessisti, – si legge ancora nella nota – è necessario essere operosi nella lotta contro il razzismo, l’omofobia o il sessismo, combatterli ovunque si celino, soprattutto attraverso gli strumenti legislativi in mano al Parlamento”. “Tutto è nato dopo Sanremo – racconta a Repubblica l’artista e scrittore Sebastiano Mauri, promotore dell’iniziativa con l’aiuto dello psichiatra Vittorio Lingiardi e dell’attore Filippo Timi – dove tanti cantanti hanno coraggiosamente decorato l’asta del microfono con nastri arcobaleno, schierandosi a favore delle unioni civili”.

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IMMONDIZIA………!!!!!

da  ImolaOggi

Non li abbiamo visti, né sentiti quando migliaia di italiani si sono suicidati, quando hanno abolito l’art.18, quando hanno rovinato gli esodati, quando gli anziani rovistano nella spazzatura, quando i nostri poveri fanno le code alla Caritas, ecc….
Ora, all’improvviso, 400 vip in cerca di visibilità, si ricordano di essere italiani.

Unioni civili, 400 Vip in cerca di visibilità si ricordano di essere italiani

 

Non li abbiamo mai visti, né sentiti quando migliaia di italiani si sono suicidati. Non li abbiamo visti quando hanno abolito l’art.18, quando hanno rovinato gli esodati, quando gli anziani rovistano nella spazzatura, quando i nostri poveri fanno le code alla Caritas.

Ora all’improvviso, 400 vip in cerca di visibilità, si ricordano di essere italiani.

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Il mondo della cultura e dello spettacolo scende in campo in favore della legge Cirinnà. E’ su change.org la lettera appello rivolta ai parlamentari per cogliere “l’occasione storica di fare un primo passo verso il riconoscimento di diritti civili e umani fondamentali”.

Circa 400 le firme raccolte nella petizione, RICORDATE QUESTI NOMI –  dall’etoile Roberto Bolle al neo direttore di Raitre Daria Bignardi; da Jovanotti e Tiziano Ferro a Eros Ramazzotti e Laura Pausini, per la musica; non mancano il cinema con Paolo Virzì e la letteratura, con lo scrittore Andrea Camilleri.

“È tardi per perdersi in strategie politiche, si sta parlando delle vite concrete di milioni (???) d’italiani in estenuante attesa di esistere agli occhi dello Stato. Siamo fuori tempo massimo, come hanno chiaramente indicato la Corte Costituzionale e la Corte Europea dei Diritti Umani. La legge Cirinnà è già frutto di numerosi compromessi con un Parlamento che, in nome di una presunta difesa dell’infanzia, sceglie di ignorare i bambini italiani che oggi crescono privati dei loro diritti”, si legge nell’appello firmato dall’artista Sebastiano Mauri. “Se comparata alle leggi vigenti nei Paesi a noi vicini e affini, questa legge, oltre ad arrivare ultima in Europa occidentale, garantisce il minimo dei diritti alle persone LGBT. Un minimo oltre il quale non si può sconfinare, perché significherebbe approvare una legge di facciata o peggio lesiva, rimandando al mittente il riconoscimento di legittimità di milioni d’italiani e delle loro famiglie”.

“Accorgersi di un’ingiustizia e correggerla a metà, significa perpetuarla. È insufficiente non essere razzisti, omofobi o sessisti, è necessario essere operosi nella lotta contro il razzismo, l’omofobia o il sessismo, combatterli ovunque si celino, soprattutto attraverso gli strumenti legislativi in mano al Parlamento”, si legge ancora nella lettera. “Un Paese dove tutti i cittadini, di là dal genere, razza, o orientamento sessuale, godono di pari opportunità, è un Paese più ricco, produttivo e felice. Il prezzo dell’esclusione lo paga la società intera”. “Abbiamo oggi l’occasione di fare la Storia, chiediamo pertanto la celere approvazione della legge Cirinnà nella sua completezza, permettendo all’Italia di unirsi al resto d’Europa e di sempre più Paesi del mondo nel riconoscimento di diritti fondamentali a tutti i suoi cittadini”, conclude Mauri. –

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