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NON HO MEMORIA DI AVER VISTO UN MONA PIU’ MONA DI QUESTO……!!!!!

20 febbraio 2016

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da  SECOLO  D’ ITALIA

 

Riecco Librandi: «L’Italia ha bisogno sia di Monti che di Renzi»

Riecco Librandi: «L’Italia ha bisogno sia di Monti che di Renzi»

sabato 20 febbraio 2016 – 11:58

Da non credere ai nostri occhi. Eppure è ancora lui. Ecco che riparla e ristraparla il difensore delle bestemmie e in tv della sera Rai di Capodanno; colui che insieme a Chaouki è il politico più detestato dal web, lui che ha offeso la piazza del centrodestra definendola piazza di «nullafacenti». Antonio Librandi – Scelta civica –  torna a parlare di nuovo per farsi “odiare” ancora di più. Cosa si dovrebbe pensare di uno che ha la tracotanza di affermare che «L’Italia ha bisogno sia di Monti che di Renzi»? Lo andasse a dire agli  italiani massacrati dalle tasse, agli esodati, alle famiglie annichilite dalla politica lacrime e sangue, quanto hanno bisogno del professor Monti. Lo andasse a dire alle vedove, ai pensionati, ai professori quanto hanno bisogno di uno come Renzi che non si fermerà neanche di fronte alle pensioni di reversibilità pur di racimolare qualche briciola. Insomma, due premier non eletti, mai scelti dagli italiani, a capo di un Paese che non cresce, vorace con i soliti noti: perché l’Italia dovrebbe avere bisogno di loro due, secondo Librandi? Questo il ragionamento spericolato,  sprezzante del buon senso e del buon gusto di Librandi, parlamentare di un partito dello zero virgola:

Per Librandi è una “fortuna” avere Renzi e Monti

«E’ molto opportuna la battaglia di Matteo Renzi per un’Europa che si assuma la propria responsabilità sui migranti e che intraprende una politica di investimento per la crescita. Quella di Renzi è una battaglia che trova gli europeisti e i riformatori come me al fianco del nostro premier. Ma, proprio da europeista e riformatore, non posso che accogliere e rilanciare anche i richiami del senatore Mario Monti. Quando avverte dei rischi di un eventuale rilassamento sull’obiettivo del rigore finanziario, o quando ci invita a non seguire i populisti come Salvini e Grillo nella retorica anti-europea, Monti segna giustamente un limite oltre cui finiremmo per danneggiare anzitutto l’Italia». Leggere queste parole è come bere cicuta. Il combinato disposto Monti-Renzi è stato una iattura. Eppure secondo lui dovremmo benedire questa spirale perversa che ci è toccata in sorte.  «Abbiamo un premier che ha vigore e consenso come Matteo Renzi e abbiamo la migliore e più lungimirante visione europeista che esista, quella di Mario Monti. Credo che tra il vigore di Renzi e la visione di Monti – conclude Librandi – si debba fare sinergia. Certo, verso il suicidio del Paese, probabilmente.

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da  ImolaOggi

Due anni di Renzi, il Parlamento è un bivacco di disperati e traditori

 

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Renzi compie due anni di governo. Spiace dirlo, ma in soli 24 mesi il premier ha dissipato un patrimonio di speranza e ottimismo che non si vedeva dai tempi della discesa in campo di Silvio Berlusconi del 1994. Ha avuto la grande occasione di aggregare le forze migliori, le più moderne, riformiste ed esperte, del Parlamento e del Paese, e forse per un momento ci ha pensato e addirittura provato davvero.

Il famoso Patto del Nazareno, con il quale ha inaugurato la sua segreteria, doveva e poteva essere l’antipasto di un nuovo pranzo da apparecchiare agli italiani. L’errore è stato pensare che Renzi fosse in grado, per storia, cultura e carattere, di stare seduto a capotavola di un desco così importante. E invece è stato un disastro. I suoi coinquilini del Pd li ha relegati in cucina a lavare i piatti, l’ospite d’onore Silvio Berlusconi trattato come un cameriere, al socio Alfano ha servito gli avanzi di un pranzo consumato in allegria con gli amici di sempre, una banda di ragazzini e faccendieri catapultati di botto dai giochini bancari della Toscana alla sala dei bottoni dell’ottava potenza mondiale. Il risultato lo abbiamo sotto gli occhi.

Il Parlamento è un bivacco di disperati e traditori, il Paese non cresce, la Borsa crolla e ogni giorno spunta una nuova emergenza. L’Europa se ne è accorta e sguazza nelle nostre debolezze. Lui, Renzi, tira diritto, anche se la spavalderia di un tempo è solo un ricordo. Ai suoi che cominciano a guardarlo con aria preoccupata replica deciso: tranquilli, adesso mandiamo tutti a quel paese e ci facciamo il «Partito della Nazione». Ma è solo l’ennesima bugia, un comperare tempo. Comperare tempo, ecco cosa ha fatto Renzi per due anni. Ma ora il tempo sta per scadere. È tardi anche per il «Partito della Nazione». Un conto era assemblare eccellenze, altro è raccattare come è avvenuto – scarti di altri partiti, leaderini reduci da clamorosi fallimenti, frustrati rancorosi e via dicendo. Quanto potrà resistere Renzi in queste condizioni? Qualche mese, qualcuno dice un anno. Peccato, due anni fa ci eravamo preparati a scrivere tutta un’altra storia, non fatta di prese in giro, furbate e ricatti.

Alessandro Sallusti – –  ilgiornale.it

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One Comment
  1. L’ha ribloggato su pachine.

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