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QUESTA E’ DELINQUENZA PURA………. ECCO UNO DEGLI EFFETTI DELLA LEGGE CIRINNA’ !!!!

febbraio 15, 2016

Gianni Candotto Con la Cirinnà (che prevede la reversibilità della pensione per le coppie cirinnatizzate, e il 90% sono coppie etero e non gay) si prevede un aumento dei costi delle pensioni di reversibilità dai 4 agli 8 miliardi all’anno a regime (attualmente i conviventi non hanno diritto alla reversibilità). Ovviamente già il costo delle pensioni in Italia è tra i più alti d’Europa (circa il 17,5% del PIL) e non è sostenibile un altro pesantissimo aumento. Ergo la soluzione trovata dal governo…..

 

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IlFattoQuotidiano.it / BLOG / di

 

 

Economia & Lobby

Pensione di reversibilità, un furto sulla pelle delle vedove

di | 13 febbraio 2016

L’allarme l’ha lanciato ieri Ivan Pedretti, segretario generale dello Spi-Cgil: in Commissione Lavoro alla Camera è arrivato un disegno di legge delega che contiene un punto gravissimo. In pratica, la pensione di reversibilità, quasi sempre appannaggio delle donne, verrà considerata una prestazione assistenziale e non previdenziale. E che significa questo? Tantissimo, purtroppo. Lungi dall’essere un diritto individuale, come di fatto dovrebbe essere, la pensione di reversibilità sarà legata all’Isee, cioè al reddito familiare. Solo in apparenza si tratta di una rivoluzione meritocratica. In pratica, è un modo per demolire un diritto individuale e rendere la pensione, frutto di contributi versati, inaccessibile per centinaia di migliaia di donne (e uomini).

giù le mani pensioni 675

Facciamo un esempio: basta che una donna vedova viva ancora con suo figlio che magari ha un piccolo reddito da lavoro per far saltare la pensione, perché sappiamo ormai bene che l’Isee è un trucchetto per togliere, visto che l’asticella viene sempre fissata a un reddito davvero da fame, oltre il quale saltano tutti i benefici. Dicevamo di una donna che vive con suo figlio, ma anche – immaginiamo – di due donne che decidano di condividere una casa per rendere meno grama la la loro vecchiaia, o di una donna che dopo la morte del marito inizi una nuova convivenza: in tutti questi casi, se l’altro ha un minimo di reddito, ecco che la pensione di reversibilità salta, lasciando la donna senza reddito, a dipendere dalle persone con cui vive. Contribuisce inoltre all’Isee anche la casa, e siccome il governo a volte considera una proprietà come una forma di reddito, ci potrebbero essere casi di vedove con diritto alla reversibilità con casa propria e nessun reddito, visto che con la casa non si mangia.

Insomma sempre di più d’altronde questo governo va verso l’abolizione dei diritti individuali – ci aveva provato anche con l’assegno che spetta agli invalidi, anche quello lo si voleva agganciare all’Isee prima che una valanga di proteste lo fermasse – rendendo le persone sempre più povere e meno libere. Questa riforma poi colpisce in particolare le donne di oggi, che avranno già pensioni poverissime a causa di lavori intermittenti e del sistema contributivo. La reversibilità costituiva fino ad oggi una piccola certezza sulla quasi contare. Fino ad oggi, appunto. Possiamo solo sperare che i parlamentari si fermino per il loro interesse, cioè quello delle loro mogli. Ormai solo il loro interesse privato può essere la leva per una tutela, a meno che non si trovi un cavillo che escluda le mogli dei parlamentari. L’altra speranza è quella di sempre: la giurisprudenza, ossia una corte che dichiari illegittima questa norma, perché contributi versati verrebbero scippati dall’Istituto di previdenza a persone che li hanno versati. A proposito di Inps, cosa dice Boeri di questa riforma? Economista dalla visione liberale, può accettare una riforma così profondamente illiberale solo per fare cassa, cassa, peraltro, sulla pelle delle vedove?

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da  IL  GIORNALE.IT

Renzi taglia la reversibilità alle vedove e la estende alle coppie gay

L’ultimo schiaffo ai pensionati. Renzi taglia lae pensioni di reversibilità alle vedove: saranno legate all’Isee. Nel frattempo il ddl Cirinnà la estende alle coppie gay. L’ira di Gasparri: “Ingiustizia sociale che va a colpire le persone più deboli”

Maurizio Gasparri smaschera Matteo Renzi. Esponenti vicini al premier vogliono rivedere le pensioni di reversibilità, ovvero quelle erogate agli eredi alla morte del pensionato o del lavoratore che muore avendo maturato i requisiti per l’assegno. Peccato che, una volta approvato il ddl Cirinnà sulle unioni civili, le coppie omosessuali godranno della reversibilità che viene, invece tagliata alle vedove.

Non nappena la proposta renziana di legare all’Isee le pensioni di reversibilità è arrivata in Commissione Lavoro alla Camera, il centrodestra è insorto. “Così fregano migliaia di persone, soprattutto donne rimaste vedove, rubando contributi effettivamente versati, per anni – tuona Matteo Salvini – un governo che fa cassa sui morti mi fa schifo”. Palazzo Chigi ha provato a spegnere le polemiche spiegando che, “se ci saranno interventi di razionalizzazione, saranno solo per evitare sprechi e duplicazioni, non per fare cassa in una guerra tra poveri”. “La delega del governo dà non toglie”, assicura lo staff del premier ricordando che il governo ha stanziato per la prima volta un miliardo di euro strutturale su una misura unica di lotta alla povertà. “Inoltre – viene ricordato a Palazzo Chigi – qualsiasi intervento varrà solo sulle prestazioni future e non su quelle in essere, che quindi non verranno toccate”.

Le rassicurazioni della presidenza del Consiglio non convincono le opposizioni. Anche perché, come fa notare Gasparri, il governo da una parte taglia le pensioni di reversibilità a vedovi e vedove, dall’altra le estende alle coppie gay. “Renzi ci spieghi i motivi di questo vergognoso atto di ingiustizia sociale che va a colpire le persone più deboli – tuona il senatore di Forza Italia – per privilegiare pochi si danneggiano tanti”. Chi è stato privato di un affetto ora rischia anche di non avere più ciò che economicamente gli spetta per continuare ad andare avanti. Nel frattempo, però, il ddl Cirinnà sulle unioni civili amplia la platea dei beneficiari in termini imprevedibili e suscettibili di ulteriori comportamenti opportunistici. “Invece di tagliare sprechi e privilegi, a partire dalla vergogna delle pensioni d’oro – tuona Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia – Renzi e la sinistra se la prendono con la povera gente e continuano a fare marchette alle lobby e alle banche”.

La mossa dei renziani scontenta alle le associazioni omosessuali che, pur godendo dei privilegi introdotti dal ddl Cirinnà, temono di vedersi ridurre garanzie e tutele. “Da una parte si mette sulla carta un diritto, quello alla reversibilità, dall’altra lo si abolisce – tuona Fabrizio Marrazzo, portavoce di Gay Center – si vuole smantellare lo stato sociale lasciando soprattutto gli anziani senza assistenza.

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