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I COMPAGNI NON GRADISCONO CHI DISSENTE…….. DITTATURA PURA !!!!

febbraio 11, 2016

PRIMA  O  POI  LA  PRENDERAI  LA  “MEDAGLIA”…….!!!!!

Patrick di Majan

 

da  LIBEROQUOTIDIANO.IT        10 Febbraio 2016

 

Arbitro o giocatore?

Ddl Cirinnà al Senato, Grasso dice no al voto segreto e insulta Giovanardi, centrodestra in rivolta .

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Opposizioni in rivolta contro Pietro Grasso. Al Senato è entrato nel vivo il confronto sul ddl Cirinnà e il presidente, accusano dal centrodestra, da arbitro è diventato giocatore. Tutto nasce dal no di Grasso alla richiesta di voto segreto sull’ordine del giorno Quagliariello-Calderoli che chiedeva il “non passaggio agli articoli” del disegno di legge della senatrice Pd su unioni civili e adozioni gay. Se fosse passato quell’odg, il Senato non avrebbe più potuto occuparsi delle unioni civili per i prossimi sei mesi. Grasso però non ha concesso la votazione a scrutinio segreto e così l’odg è stato respinto: 195 no, 101 sì e un astenuto. Subito dopo, il presidente dei senatori dem Luigi Zanda ha chiesto la  convocazione della conferenza dei capigruppo, concessa dallo stesso Grasso.

La rabbia di Calderoli e Quagliariello – Il leghista Roberto Calderoli ha criticato la decisione del presidente del Senato rievocando il passaggio dei Promessi sposi manzoniani in cui a don Abbondio il bravo intima che il matrimonio tra Renzo e Lucia “non s’ha da fare, né domani né mai”. Calderoli ha accusato Grasso di aver scelto l’imposizione opposta: “Questo matrimonio s’ha da fare domani e sempre”, ha detto il vice presidente del Senato, augurandosi che la scelta “politica” del presidente sia stata “spontanea”. “Poteva convocare la Giunta del Regolamento – ha detto inoltre Calderoli – dove, vista la maggioranza ampia, poteva anche fare il Ponzio Pilato…”. “Io trovo grave la decisione del presidente Grasso dal punto di vista formale e indipendentemente dalle mie convinzioni”, è sulla stessa linea Gaetano Quagliariello in aula sul no al voto segreto. “Secondo me non è stato un buon inizio – ha aggiunto Quagliariello rivolto a Grasso – visto che lei non è un componente ma presiede l’aula, è arbitro ed invece ha deciso con una interpretazione che sembrava un surrogato dalla corte costituzionale stabilendo già chi avesse ragione e chi torto. Lei ha già detto tutto, ha preso parte. Era decisione che spettava quanto meno alla giunta del regolamento”.

L’insulto a Giovanardi – Ma i fuochi d’artificio finali arrivano proprio da Grasso, che dopo essere stato criticato da Carlo Giovanardi se ne è uscito con una frase poco felice, dato il ruolo ricoperto: “Le sue offese sono una medaglia”.

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