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NO, E’ MOLTO PEGGIO DI TUTTI GLI ALTRI !!!!

6 febbraio 2016

da  IL  GIORNALE.IT

 

Addio purezza: “Grillo è come tutti gli altri”

Per il 60% degli italiani M5S ormai ha perso per sempre la propria «diversità»

Il Movimento Cinque Stelle continua ad essere un protagonista dello scenario politico del nostro Paese. Ma con qualche incrinatura che potrebbe forse condizionarne il futuro.

Secondo i sondaggi sulle intenzioni di voto più recenti, la formazione capeggiata da Grillo e Casaleggio conta oggi circa il 26% dell’elettorato, un seguito molto vasto: è il secondo partito dopo il Pd, che si attesta in questo momento attorno al 32%, con un distacco quindi di circa sei punti. Secondo alcune rilevazioni, in caso di ballottaggio al secondo turno come previsto dalla nuova legge elettorale i grillini potrebbero addirittura prevalere e vincere le elezioni politiche.Nella loro scelta, i potenziali votanti per il Movimento 5 Stelle sono ancora oggi spinti dalla protesta (più frequente tra le nuove generazioni, dato che nell’elettorato del M5S si nota una significativa accentuazione di giovani, compresi specialmente tra i 25 e i 35 anni), talvolta generica, nei confronti dei partiti tradizionali, ritenuti spesso «tutti uguali». E dalla voglia di «nuovo» e di «diverso». Sono motivazioni ricorrenti nella popolazione del nostro paese. In fondo, furono tematiche simili a consentire il successo iniziale di Silvio Berlusconi, ormai diversi lustri fa. Anche allora molti votanti per il Cavaliere erano spesso desiderosi di «novità» e di una differenziazione dalle forze politiche che in quel momento occupavano l’arena dei partiti.Lo stesso si è riproposto e, in un buona misura, si ripropone ancora nel supporto al movimento dell’ex comico genovese. È il desiderio di pulizia, di rifiuto della corruzione e delle pratiche di malaffare.Negli ultimi anni, tuttavia, proprio sulla base del suo successo, il Movimento 5 Stelle ha dovuto farsi carico, al di là della protesta, di diversi incarichi di governo a livello locale. E in diversi di questi casi si è trovato invischiato nelle inevitabili e consuete problematiche e negli impicci dell’amministrazione comunale.Insomma, una volta al potere, di fronte a scelte di governo ed obbligato ad assumere decisioni talvolta controverse senza potersi più limitare ad enunciare principi di carattere generale o mere intenzioni – anche al Movimento Cinque Stelle è capitato di cadere in qualche trappola. Ciò che ha suscitato spesso proteste, delusioni e risentimenti anche tra gli stessi militanti di questa formazione politica.Tutto ciò ha contribuito ad appannare in qualche misura l’immagine di «purezza» che il Movimento aveva cercato di darsi sin dall’inizio. Da forza politica «diversa», il M5S è divenuto per molti un partito assimilabile agli altri.Lo mostrano con chiarezza i risultati di un sondaggio condotto nei giorni scorsi da Eumetra Monterosa su di un ampio campione rappresentativo dell’elettorato italiano. Il 23% degli intervistati afferma infatti che «Il Movimento Cinque Stelle è diventato nel tempo un partito come gli altri». A costoro va poi aggiunto quel 36% che sostiene che «il Movimento Cinque Stelle è sempre stato un partito come gli altri».Nell’insieme, dunque, quasi il 60% degli elettori del nostro Paese nega oggi la «diversità» del partito di Grillo e Casaleggio. È un atteggiamento relativamente più diffuso tra coloro che posseggono un titolo di studio meno elevato (specie casalinghe e pensionati) e tra chi risiede nel Nord Est.Questo giudizio critico nei confronti del Movimento 5 Stelle è presente tra i votanti per tutti gli altri partiti, con una forte accentuazione però tra chi si dichiara indeciso o intenzionato all’astensione, ove sfiora il 70%. Segno del fatto che, proprio tra i più lontani e disattenti dalle vicende politiche, anche il M5S fa fatica a sfondare e viene giudicato uguale agli altri. Ma, ciò che è più significativo, questo orientamento di parziale o totale disillusione è presente, in una misura limitata ma significativa (attorno all’11%), anche tra gli stessi elettori del M5S, ciò che conferma che perfino tra questi ultimi serpeggia un po’ di insoddisfazione, se non di frustrazione.Insomma, l’immagine complessiva del Movimento appare in qualche misura appannata nella gran parte dell’elettorato, compreso il proprio.Tuttavia, resta il fatto che il 33% degli intervistati da Eumetra Monterosa dichiara invece che «il Movimento Cinque Stelle si differenzia ancora oggi dagli altri partiti italiani». È una percentuale ampia, che mostra come esiste tuttora una porzione di mercato elettorale che va al di là dell’elettorato attuale del partito e comprende anche votanti per altre forze politiche – che vede tuttora nel Movimento di Grillo e Casaleggio quei tratti di diversità (non sempre e necessariamente approvati) che il M5S rivendica.Se è vero dunque che la percezione complessiva del Movimento 5 Stelle ha subito delle crepe anche rilevanti i dati del sondaggio lo dimostrano con efficacia è vero anche che, ciò nonostante, i grillini persistono nel ricoprire, nel bene o nel male, un ruolo ancora oggi determinante nella vita politica del nostro Paese. Approfittando delle numerose debolezze dei partiti tradizionali e attirando tuttora ampie fasce di scontento e di protesta.

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