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NESSUNO MERITA INSULTATO……. NEANCHE PER LA SUA STUPIDITA’ POLITICA !!!!

5 febbraio 2016
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Francesco Storace

“Mai con la sinistra!”. E votano Marchini…😂😂😂bla bla bla

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“Cheste non và su pài stèchs” vecchio detto friulano per dire che ha perfettamente ragione ed è indirizzata specificamente a qualcuno!!!!

Francesco Storace non le ha mai mandate a dire, anche se è molto sintetico nei suoi commenti .

Sinceramente, io e molti altri, non riusciamo a capire la posizione di Giorgia Meloni quando mette veti su Storace . Ha forse paura di prendere meno voti di Lui?

Se è così, ha perfettamente ragione ad avere paura, perché Storace, è amato dal popolo di Destra…… molto più della Meloni, almeno a Roma .

Ebbene, si vuol continuare a credere che il popolo sia una massa di ignoranti che vota il primo imbecille che viene presentato solo perché lo ha deciso Silvio Berlusconi (che farebbe bene a ritirarsi e a godersi quei 4 giorni che gli rimangono in santa pace), assieme a Meloni e a Salvini????

NO, e ve lo dimostreremo, perché o accettate delle democratiche primarie per decidere chi sarà il candidato Sindaco per Roma, oppure, statene certi, che troverete candidato FRANCESCO  STORACE con una Sua propria lista!!!!

Patrick di Majan

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da  BARBADILLO

 

Politica. La vergogna italiana: insultare una fascista (incinta) non è reato

Pubblicato il 4 febbraio 2016 da Gianmarco Chiocci

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Giorgia Meloni

Giorgia Meloni non ha bisogno di avvocati d’ufficio, la conoscete, sa difendersi da sola. Ma quel che la fogna di internet le sta vomitando addosso dopo l’annuncio del bebè in arrivo, imporrebbe una risposta dura e bipartisan che a distanza di 48 ore ancora non s’è vista. Madri, padri, figli di, parenti prossimi o trapassati: di insulti familistici la politica si alimenta ogni giorno ma non se n’erano sentiti rivolti a un feto. I cultori della doppia morale, della superiorità intellettuale, culturale ed esistenziale, ci regalano sovente perle di ironia che a parità di sarcasmo, se rivolte a un’immigrata, una lesbica, una politica di sinistra, scatenano reazioni veementi, rimostranze parlamentare, raccolte di firme e sit-in in girotondo. Prendete la Boldrini. Impegnata com’è a far rispettare l’articolo determinativo femminile, “la” presidente della Camera ha espresso solidarietà all’ex ministro solo quando Fabio Rampelli (l’ombra lunga di Giorgia) ha evidenziato la sua partigianeria nell’esprimere solidarietà solo a chi non la pensa come la leader di An. Va detto che anche le politicanti di centrodestra si sono fatte riconoscere. Hanno tergiversato fino a quando non s’è mossa la Carfagna, dopodiché qualcuna ha preso coraggio e s’è indignata. Insomma, se la Bindi è più bella che intelligente, giustamente il mondo s’indigna con Berlusconi. Ma guai a scandalizzarsi se esponenti democratici condividono su facebook Madonna Meloni che concepisce senza peccare oppure ritwittano quel gentiluomo di sua sobrietà di Vladimir Luxuria che cinguetta sperando di tramandare la specie («auguri e figli trans»). Ti sentirai rispondere che è satira, sarcasmo, ironia. Ma sì, minimizziamo. Ridimensioniamo l’accaduto. Lo facevano anche i katanga dell’autonomia operaia quando sprangavano i missini e si difendevano così: «Uccidere un fascista non è reato». (da Il Tempo)

@barbadilloit

Di Gianmarco Chiocci
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