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AL P D PIACE SOLO LA GIUSTIZIA A SENSO UNICO……. A DESTRA !!!!

30 gennaio 2016

POSSIAMO  ANCHE  CAPIRLI……… DA  UN  PO’  DI  TEMPO  A  QUESTA  PARTE,  LA  GIUSTIZIA,  LO  STA’  DECIMANDO  IL  P D !!!!

Patrick di Majan

 

da  Messaggero  Veneto

 

 

A4, Cantone indaga sulla concessione e la Serracchiani attacca: è colpa di Brunetta

di Anna Buttazzoni 29 gennaio 2016

Dopo la segnalazione del capogruppo di Fi alla Camera, l’Authority anticorruzione apre un fascicolo. Sotto esame il rinnovo della gestione senza gara. La presidente: dal deputato attacco all’Autonomia .

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ROMA. Una scelta tecnica e di opportunità, che si trasforma in scontro politico, capace di allungare ombre su un’infrastruttura attesa da anni. La partita si gioca per realizzare la terza corsia dell’A4 Venezia-Trieste.

Ma il percorso scelto da Governo, Regione e Autovie Venete – creare una società interamente pubblica per ottenere fino al 2038 la concessione a gestire l’autostrada, senza passare da una gara pubblica – non è affatto piaciuta al capogruppo di Forza Italia alla Camera, Renato Brunetta, che ha chiamato in causa Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, chiedendogli di aprire un’istruttoria per verificare la legittimità delle procedure.

E Cantone ha aperto il fascicolo. Ma quello di Brunetta è un intervento a gamba tesa, almeno per la presidente e commissario straordinario per l’A4 Debora Serracchiani. Che respinge con durezza le congetture dell’ex ministro.

I fatti. Autovie ha ottenuto da Anas una concessione a gestire l’autostrada fino a marzo 2017, concessione che significa risorse, perché le entrate da pedaggi hanno portato nelle casse di Autovie 170 milioni nell’ultimo anno. E il traffico è in aumento.

Tra la necessità di realizzare l’opera e di mantenere le redini della concessione, il Governo, la Regione e Autovie hanno approfittato di una direttiva europea che consente alle società interamente pubbliche – “in house” – di gestire una nuova concessione.

Autovie e Autobrennero, prime in Italia, scelgono di seguire quel percorso e il 14 gennaio firmano l’intesa con il Governo, con il ministro all’Infrastrutture Graziano Delrio che firma e parla «di una nuova stagione, che porterà più investimenti e più lavoro, una modalità che quando viene gestita garantisce controllo delle tariffe, certezza degli investimenti e armonizzazione delle opere nel territorio».

Il presidente Castagna: abbiamo agito nel rispetto delle regole

Un traguardo importante per Serracchiani, che ne fa anche un esempio di esercizio dell’Autonomia Fvg. Gli onorevoli di Forza Italia non ci stanno e da Lucio Malan a Michela Biancofiore gridano allo scandalo, perché il Governo è targato Pd, Serracchiani è numero due del Pd nazionale ed entrambe le Regioni con le quali è stata siglata l’intesa sono a guida Pd.

Seguono interrogazioni parlamentari e dubbi, ombre che si allungano su opere che non sono più viste come strategiche, ma diventano terreno di scontro politico, perché il dubbio è uno scambio di regali tra amici dem. E allora Brunetta chiama in causa l’Anac e Cantone risponde.

«Diamo atto all’Anac e al suo presidente di aver raccolto il nostro appello – è il commento di Brunetta –, avviando un’istruttoria nei confronti del ministero delle Infrastrutture, delle società Autobrennero e Autovie e dei soci pubblici e privati delle medesime società, per verificare la procedura di affidamento in concessione di costruzione e gestione di due delle principali autostrade italiane: Brennero e Venezia-Trieste.

Stiamo parlando di concessioni trentennali affidate a due super-partecipate del Pd senza alcuna procedura pubblica, per un business totale di 16 miliardi. Spetterà ora al ministero e agli enti fornire le dovute informazioni, e all’Anac fare chiarezza su una vicenda che desta più di una preoccupazione sull’atteggiamento del Governo, che continua a operare in spregio a qualsiasi regola di mercato e principio di trasparenza», chiude Brunetta.

Serracchiani è una furia. Parla di illazioni e offese. Manda a dire a Brunetta che quelli di cui lui parla sono i metodi di Fi. «La procedura di concessione “in house” è assolutamente corretta e trasparente.

L’istruttoria di Cantone – reagisce Serracchiani – è atto formalmente dovuto che fa seguito esclusivamente a una segnalazione strumentale di Brunetta. Tutti i passi sono stati compiuti alla luce del sole e nell’interesse pubblico ed è da respingere con estrema durezza l’illazione che altri calcoli abbiano guidato le scelte fatte d’intesa col Governo.

È offensivo delle istituzioni regionali sostenere che Autovie Venete sia una super-partecipata del Pd. Forse Brunetta è abituato a pensare in questi termini, e forse intende dire che tre anni fa era controllata da Fi: mi auguro proprio non sia così».

Non basta. Come il 14 gennaio aveva richiamato l’Autonomia, oggi Serracchiani chiama i vertici regionali di Fi che ogni giorno l’accusano di svendere l’Autonomia Fvg, di spiegare a Brunetta il “peso” dell’operazione. «È legittimo attendersi che i rappresentanti di Fi in Fvg spieghino con molta chiarezza a Brunetta che, senza concessione “in house”, non si portano a termine i lavori per la terza corsia, viene meno un asset strategico del Nordest e si mina l’Autonomia della Regione».

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