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NOTATE LA DIFFERENZA……..!!!!!

28 gennaio 2016

LA  SVEZIA  STA’  MESSA  MOLTO  MEGLIO  DELL’ ITALIA,  INFATTI,  E’  GOVERNATA  DA  GENTE  INTELLETTUALMENTE  NORMODOTATA  CHE  NON  USA  LA  MARINA  MILITARE  PER  FARSI  INVADERE…..!!!!!

Patrick di Majan

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da  IL  GIORNALE.IT

 

La Svezia respinge l’invasione: espellerà 80mila immigrati

Il Paese non sopporta il peso dei 163mila immigrati arrivati nel 2015. Il ministro dell’Interno: “Il numero degli espulsi potrebbe salire fino a 80mila”. Via libera ai voli charter per riportarli a casa

Una cifra monstre che vale circa la metà dei 163mila richiedenti asilo che nel 2015 hanno invaso il Paese. Già lo scorso anno delle circa 58.800 richieste di asilo valutate fu accettato il 55%. “Considerato l’enorme numeero di migranti respinti – ha spiegato il ministro – il governo utilizzerà voli charter per riportarli a casa nell’arco di vari anni”.

Mentre l’Unione europea si arrocca nelle chiacchiere, perdendo tempo nel decidere se tenere in vita o meno il trattato di Schengen, la Svezià dà una prova di forza nei confronti di un’emergenza che sta piegando l’intera Europa. “Stiamo parlando di 60mila persone – mette in chiaro Ygmen – ma il numero potrebbe salire a 80mila”. Le espulsioni si realizzano abitualmente su voli commerciali, ma considerato l’enorme numero di questa “tornata”, Ygeman impiegherà voli charter che saranno affittati per l’occasione. In rapporto alla popolazione svedese, i 163mila rifugiati che hanno fatto richiesta di asilo in Svezia nel 2015 equivarrebbero a 1,3 milioni di persone in un Paese di 80 milioni di abitanti come la Germania che nel 2015 ha ricevuto 1,1 milioni di rifugiati. Il tasso di accettazione varia notevolmente in funzione delle nazionalità.

I siriani, arrivati in massa nel 2015, sono stati accettati per il 90%, molto più degli afgani (35%) o iracheni (20%). Come spiega l’ufficio svedese, numerosi iracheni e afgani possono essere espulsi in virtù del regolamento di Dublino che stabilisce che una domanda di asilo deve essere esaminata nel primo Paese europeo di arrivo in terra straniera. “Il regolamento è di difficile applicazione – spiegano fonti vicine a Bruxelles – e la Commissione europea sta cercando di rivederlo proprio perché questo esercita un’eccessiva pressione sui due principali Paesi di approdo dei migranti, la Grecia e proprio l’Italia”. Il capo della polizia di frontiera svedese non ha nascosto però il livello di incertezza che si accompagna alla decisione del governo. “Molti immigrati spariscono appena vengono a sapere che l’Ufficio migrazioni deve consegnarli alla polizia”, ha spiegato Patrick Engström. Alcuni Paesi di origine si rifiutano, infatti, di accogliere i propri cittadini. Con il Marocco e l’Afghanistan la Svezia sta, infatti, portando avanti negoziati per avviare rimpatri stabili.

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La Cassazione va all’attacco: “Via il reato di clandestinità”

L’assist di Canzio a Renzi: “Reato di clandestinità inutile, inefficace e perfino dannoso”. Ora il governo tornerà alla carica per depenalizzarlo in illecito amministrativo

Mentre l’Unione europea soccombe all’invasione di centinaia di migliaia di disperati senza identità e con passaporti falsi, il primo presidente della Cassazione Giovanni Canzio ha apertamente criticato la norma. “La risposta sul terreno del procedimento penale si è rivelata inutile, inefficace e per alcuni profili dannosa – ha spiegato nella sua relazione per l’inaugurazione dell’anno giudiziario 2016 – mentre la sostituzione del reato con un illecito e con sanzioni di tipo amministrativo, fino al più rigoroso provvedimento di espulsione, darebbe risultati concreti”. Un attacco che potrebbe convincere il premier a tornare all’assalto del reato di clandestinità depenalizzandolo, come aveva già proposto alcune settimane fa.

Ancora una volta la magistratura ci mette lo zampino. Lo fa dando una spallata al reato di clandestinità, unico argine rimasto all’invasione che da mesi sta travolgendo l’intera Unione europea. Canzio lo considera “inutile, inefficace e dannoso”. E si rifiuta di legare l’emergenza immigrazione al rischio concretissimo di subire attacchi terroristici. Anzi, precisa che la lotta a “ogni forma di criminalità organizzata o terroristica, anche quella internazionale di matrice jihadista”, deve essere condotta “nel rispetto delle regole stabilite dalla Costituzione e dalle leggi dello Stato”. “Diversamente – puntualizza – tradiremmo la memoria” dei magistrati “caduti in difesa dei più alti valori democratici”, come Emilio Alessandrini, “e non faremmo onore al giuramento di fedeltà che abbiamo prestato“. Lo strappo di Canzio nei confronti del legislatore potrebbe accelerare la corsa di Renzi a depenalizzare il reato di immigrazione clandestina. Il premier lo aveva momentaneamente in soffitta perché spaventato dai sondaggi che, dopo gli attacchi jihadisti a Parigi, vedevano gli italiani favorevoli a punire chi entra illegalmente nel nostro Paese. La sinistra, con il ministro della Giustizia Andrea Orlando in testa, e la Cassazione vorrebbero, con un colpo di spugna, cancellare il reato trasformandolo in un semplice illecito amministrativo. Per intenderci, il clandestino che bazzica il nostro Paese se la caverebbe con un buffetto sulla guancia. Niente più.

Nella cerimonia di apertura dell’anno giudiziario Canzio ribadisce, ancora una volta, che “l’indipendenza e l’autonomia” della magistratura non devono “apparire come una prerogativa o un privilegio dei magistrati, bensì come la garanzia dei cittadini, in uno Stato di diritto, per l’applicazione equa e imparziale del diritto e per l’uguaglianza di essi dinanzi alla legge”. Eppure l’assist dato al premier in tema di politiche migratorie è solo l’ultimo degli innumerevoli strappi delle toghe nei confronti della politica.

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da  AGI.IT

Cronaca

Sbarco di 232 migranti a Pozzallo, fermati 4 scafisti

28/01/2016 09:42

Ragusa – Fermati a Pozzallo dalla polizia quattro scafisti – tre senegalesi e un nigeriano – in relazione alla sbarco ieri di 483 migranti da nave ‘Bettica’ della Marina militare. Gli stranieri erano stati recuperati su quattro gommoni alla deriva al largo della Libia. Le indagini proseguono per individuare gli altri scafisti. Ogni migrante avrebbe pagato mille dollari, consentendo un incasso di circa mezzo milione. Ma la macchina organizzativa non si ferma per l’arrivo di altre 232 persone all’hotspot Pozzallo a bordo del pattugliatore maltese ‘Papa 61′. Situazione difficile nella struttura, considerato che ha una capienza di 180 posti e che ne sono rimasti 233. Cosi’ dopo la partenza ieri di 250 persone, resta attiva la macchina dei trasferimenti. (AGI)

(28 gennaio 2016)

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