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IO MI DISSOCIO TOTALMENTE DA QUESTA GENTE SENZA ORGOGLIO E SENZA ONORE !!!!!

gennaio 27, 2016

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ECCO  COSA  FANNO  PER  NON  OFFENDERE  GLI  STRACCIONI  MUSSULMANI !!!!

Patrick di Majan

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da  VOX  NEWS

 

Bergoglio stringe la mano all’impiccatore di Cristiani

 

“La ringrazio tanto per questa visita e spero nella pace”: sono le parole che Bergoglio ha detto al presidente iraniano Hassan Rohani, alla fine dell’udienza in Vaticano. Congedandosi il presidente Hassan Rohani ha chiesto al Papa di pregare per lui. “Mi ha fatto molto piacere” l’incontro e “le auguro buon lavoro”, ha aggiunto Rohani. Il presidente era accompagnato da un seguito di dodici persone, tra le quali una sola donna, la traduttrice.

Ad affiancare Bergoglio un sacerdote che faceva da traduttore. Rohani ha regalato a Bergoglio un tappeto fatto a mano e proveniente dalla città di Qom e un libro con miniature. Bergoglio ha invece donato al presidente il medaglione di San Martino. “E’ una figura di Martino che taglia il mantello – ha detto il Papa – per coprire il povero. E’ un segno di fratellanza gratuita”. In dono dal Papa a Rohani anche la Laudato Si’, in inglese e in arabo, in quanto non c’è l’edizione in farsi.

CRISTIANI A PROCESSO IN IRAN: “DIFFONDEVANO VANGELO”

Quattro cristiani in Iran saranno processati per “diffusione del cristianesimo”, secondo la rivista cristiana BosNewsLife, accuse che potrebbero portare a lunghe pene detentive e possibilmente ad una condanna a morte.
Amin Khaki e altri cristiani affronteranno un “nuovo processo” il 1° febbraio, ha detto Jason DeMars, direttore di un gruppo di sostegno ai cristiani perseguitati. Il processo che si sta svolgendo nella provincia di Ahwaz, nel Khuzestan, sotto il tribunale rivoluzionario dell’Iran “è in realtà un rifacimento del processo, in appello, dopo la condanna per avere diffuso il cristianesimo in Iran”, ha aggiunto.

 Facevano parte di un gruppo di otto cristiani che erano stati arrestati e interrogati a seguito di un pic-nic di preghiera a marzo 2014 vicino alla città di Danial-e Shoush. “Mentre stavano tenendo il loro picnic, la polizia segreta iraniana è arrivata ​​in borghese con le pistole spianate”, ha ricordato DeMars. “Hanno attaccato e ferito il fratello Rahman Bahmani durante l’aggressione.”
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Renzi su Iran: “Stiamo dialogando su diritti umani”

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“Anche nei settori su cui sono più marcate le nostre distanze”, come nel campo dei “diritti umani”, “abbiamo dimostrato di sapere dialogare e discutere”. Lo ha detto il premier Matteo Renzi dopo l’incontro con il presidente iraniano Hassan Rohani a Roma.

Guarda che l’Ayatollah non è Verdini, con il quale si di$cute:

“Dobbiamo creare le condizioni per una presenza attiva degli imprenditori italiani ed europei in Iran, perché parte del mercato iraniano si offre agli investitori europei per accedere insieme al grande mercato che ci circonda”. Lo ha detto il presidente iraniano Hassan Rohani in dichiarazioni alla stampa con il premier Matteo Renzi in Campidoglio.

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da  IL  GIORNALE.IT

Musei Capitolini, coperti i nudi: così Renzi si inchina a Rohani

Rohani a Roma: coperte statue di nudi ai Musei Capitolini per rispetto alla cultura iraniana

La copertura sarebbe stata decisa come forma di rispetto alla cultura e sensibilità iraniana.

Come dimostrano le immagini del video del Corrieretv Quattro pannelli per celare completamente alla vista le opere, “inscatolate” per non offendere il presidente Rohani, e per non mettere in difficoltà i media iraniani che lo hanno seguito nel viaggio diplomatico in Italia. Proprio in Campidoglio il primo ministro Matteo Renzi ha incontrato l’omologo iraniano, che prima aveva visitato Sergio Mattarella al Quirinale, siglando la ripresa dei rapporti tra Italia e Iran dopo l’accordo internazionale sulla spinosa questione del nucleare. Fitta l’agenda di discussione: lo scacchiere siriano e la lotta all’Isis prima di tutto, ma anche gli interessi delle aziende italiane. Al termine dell’incontro bilaterale la conferenza stampa si è tenuta proprio ai Musei Capitolini. Inoltre, durante le cerimonie istituzionali non è stato servito nemmeno il vino.

 

 

 

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L’ipocrisia del Pd di Renzi: onora solo i costumi islamici

A Roma censurati i marmi classici per “non offendere” Rohani. Ma come si può parlare di integrazione o anche solo di scambi economici se non abbiamo il coraggio di mostrare ai nostri interlocutori la nostra identità?

La chioma castana di Debora Serracchiani come le “vergogne” dei marmi romani.

A sinistra, Debora Serracchiani in visita in Iran; a destra, le statue romane censurate

Entrambi coperti per non turbare la sensibilità degli iraniani.

Due casi assai diversi ma che si possono facilmente porre in correlazione. Pochi giorni fa, la vicepresidente del Pd si faceva fotografare durante una visita ufficiale in Iran con indosso il velo islamico.

Un atto di rispetto verso le usanze di quel Paese, che però sollevò numerose polemiche politiche, anche all’interno dello stesso Partito democratico. Due settimane più tardi è il presidente iraniano Hassan Rohani a visitare l’Italia. Stavolta però a venire censurate sono state le statue romane dei Musei Capitolini, coperte perché le nudità classiche non turbassero il pudico sguardo presidenziale.

Questi i fatti. Che impongono però alcune riflessioni. Quello della Serracchiani è stato un gesto di riguardo verso l’ospite, non imposto da alcun regolamento (alle spalle del governatore del Friuli si può infatti vedere una donna a capo scoperto) ma solo un’espressione di cortesia. La censura delle statue invece è un fatto diverso. Anzitutto perché nulla impediva che la conferenza stampa con Rohani venisse ospitata altrove, lontano dalle “scandalose” pudenda di marmo. Soprattutto perché l’arte classica è Roma, con i suoi nudi e con le sue censure – come dimenticare, infatti, che furono gli stessi Papi, ad ordinare, in piena Controriforma, la “vestizione” dei nudi della Cappella Sistina?

Se Rohani visita Roma, se intende promuovere i commerci e gli scambi con l’Italia deve sapere con chi ha a che fare. Esattamente come è bene che gli italiani conoscano e rispettino le usanze e le tradizioni iraniane.

Censurare preventivamente un’arte millenaria è atto sacrilego, indice della nostra debolezza. Ma sbaglierebbe chi pensasse che quei pannelli di legno che nascondono le sculture dei Musei Capitolini rappresentino una vittoria dell’Iran. Quella censura è invece testimonianza dello zeitgeist, dello spirito del tempo, occidentale. Imbevuto di relativismo, inebetito dal mantra per cui solo annullando la nostra identità potremmo realizzare una vera integrazione.

Il precedente, del resto è presto servito: a ottobre, a Firenze, una scultura di nudo dello scultore statunitense Jeff Koons venne coperta da un paravento per non turbare la sensibilità del principe ereditario degli Emirati Arabi Uniti, Mohammed Bin Zayed Al Nahyanl. Tanto ricco quanto Rohani è potente (e, en passant, presidente di uno Stato dove i diritti umani vengono calpestati ogni giorno). Perché nascondere la propria identità è sempre inaccettabile, ma farlo per omaggiare ricchi è potenti è ancora più ignobile.

@giovannimasini

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