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LA SINISTRA : EMBLEMA DELL’ INDECENZA E DEL DISONORE !!!!

25 gennaio 2016

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E questo “emblema” della dolcezza e della sensualità, come lo chiameranno gli eventuali bambini adottivi : MAMMO,  GENITORE 1  o  GENITORE 2 ????

Altro quesito che mi assilla : COME  FA  UNA  PERSONA  NON  DEFICIENTE   A  ADERIRE  A  QUESTA  SINISTRA ????

Patrick di Majan

 

da  IL  GIORNALE  D’ ITALIA

 

sinistrati

25/01/2016 05:50

Boldrini di parte e di partito

Nozze gay e adozioni omosessuali: ennesima entrata a gamba tesa della presidente della Camera, che cerca così di influenzare la decisione a pochi giorni dal voto sul ddl Cirinnà

Boldrini di parte e di partito

 

Altro che ruolo istituzionale, altro che sopra le parti, altro che terzietà: Laura Boldrini, sulla carta presidente della Camera, continua a dimostrarsi una donna di parte e di partito. La parte è sempre quella sinistra, il partito d’origine è Sel (il suo mentore Nichi Vendola l’ha voluta a suo tempo a Montecitorio), ora sembra essersi avvicinata a Sinistra Italiana, ma la sostanza proprio non cambia. Anzi, peggiora…
E così la Boldrini, all’indomani delle manifestazioni arcobaleno e della minoranza fatta decine di migliaia di persone in piazza (cifra ben lontana dal milione sbandierato dagli organizzatori) si schiera apertamente a favore delle unioni civili – nella sua forzatura delle unioni gay che è poi quella inseguita proprio da certa sinistra cara alla signora Laura – e della stepchild adoption.
“Quando il partner muore ed il figlio resta solo, il partner ha il dovere di occuparsi del figlio. E’ quasi naturale che questo dovere si traduca in un diritto. Se è un dovere naturale perché non deve essere anche un diritto?”, si chiede e chiede la Boldrini, come a voler influenzare il parlamento a pochi giorni dal voto sul ddl Cirinnà.
Certo, non è la prima volta che la presidente della Camera si esprime in questi toni assolutamente di parte, ma stavolta la misura è colma e le opposizioni in coro parlano di entrata a gamba tesa, di una presa di posizione inaccettabile. “Se l’arbitro è così di parte non è garantita in alcun modo l’imparzialità, se pensa di continuare ad utilizzare la sua carica istituzionale per imporre le sua visione ideologica si sbaglia di grosso”, fa sapere ad esempio Massimiliano Fedriga della Lega Nord.
“Chi si meraviglia della faziosità della Boldrini in materia di unioni civili – dichiara l’azzurro Maurizio Gasparri forse viveva di illusioni – tuona Gasparri – perché cosa ci si può aspettare da chi ha già tante volte dimostrato spirito di parte più che animo da garante super partes? Attendiamo alla prova però soprattutto Grasso”, con riferimento a quel presidente del Senato che però fin qui non ha nascosto le sue simpatie sullo stesso filone boldriniano.

Altro che ruolo istituzionale, altro che sopra le parti, altro che terzietà: Laura Boldrini, sulla carta presidente della Camera, continua a dimostrarsi una donna di parte e di partito. La parte è sempre quella sinistra, il partito d’origine è Sel (il suo mentore Nichi Vendola l’ha voluta a suo tempo a Montecitorio), ora sembra essersi avvicinata a Sinistra Italiana, ma la sostanza proprio non cambia. Anzi, peggiora…

E così la Boldrini, all’indomani delle manifestazioni arcobaleno e della minoranza fatta decine di migliaia di persone in piazza (cifra ben lontana dal milione sbandierato dagli organizzatori) si schiera apertamente a favore delle unioni civili – nella sua forzatura delle unioni gay che è poi quella inseguita proprio da certa sinistra cara alla signora Laura – e della stepchild adoption.”Quando il partner muore ed il figlio resta solo, il partner ha il dovere di occuparsi del figlio. E’ quasi naturale che questo dovere si traduca in un diritto. Se è un dovere naturale perché non deve essere anche un diritto?”, si chiede e chiede la Boldrini, come a voler influenzare il Parlamento a pochi giorni dal voto sul ddl Cirinnà.

Certo, non è la prima volta che la presidente della Camera si esprime in questi toni assolutamente di parte, ma stavolta la misura è colma e le opposizioni in coro parlano di entrata a gamba tesa, di una presa di posizione inaccettabile. “Se l’arbitro è così di parte non è garantita in alcun modo l’imparzialità, se pensa di continuare ad utilizzare la sua carica istituzionale per imporre le sua visione ideologica si sbaglia di grosso”, fa sapere ad esempio Massimiliano Fedriga della Lega Nord.
“Chi si meraviglia della faziosità della Boldrini in materia di unioni civili – dichiara l’azzurro Maurizio Gasparri forse viveva di illusioni – tuona Gasparri – perché cosa ci si può aspettare da chi ha già tante volte dimostrato spirito di parte più che animo da garante super partes? Attendiamo alla prova però soprattutto Grasso”, con riferimento a quel presidente del Senato che però fin qui non ha nascosto le sue simpatie sullo stesso filone boldriniano.

Igor Traboni

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