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SONO MOLTO MA MOLTO PEGGIO DEI COMUNISTI !!!!

gennaio 24, 2016

da  IL  GIORNALE.IT

 

“I 5Stelle pagano la ragazza di Di Maio” Grillo? Chi comanda è solo Casaleggio»

Tre anni per trasformare un sogno politico in un incubo. Serenella Fucksia, classe 1966 di Fabriano (Ancona), ci ha messo tre anni per capire che tra le 5 stelle del «suo» movimento c’è un buco nero che «inghiotte trasparenza e meritocrazia»

Tre anni per trasformare un sogno politico in un incubo. Serenella Fucksia, classe 1966 di Fabriano (Ancona), ci ha messo tre anni per capire che tra le 5 stelle del «suo» movimento c’è un buco nero che «inghiotte trasparenza e meritocrazia».

Per averlo denunciato è stata espulsa dal movimento. Ora è nel gruppo Misto e medita di tornare a fare il medico del lavoro.Scusi senatrice, ma M5S non doveva rappresentare la nuova politica?«Quando ho iniziato lo credevo anch’io. Oggi la delusione è totale per aver scoperto che M5S è un partito come gli altri. Anzi peggio.E perché mai?«Perché ha illuso l’elettorato che lo ha votato in massa, nella certezza che avrebbe fatto una politica diversa».E invece?«Invece è caduto negli stessi vizi della cosiddetta Prima Repubblica. Quella stessa partitocrazia che Grillo aveva promesso di spazzare via».Quindi, un grande bluff?«Un autentico tradimento».Con addirittura l’accusa di «voto di scambio mafioso», come insegna la brutta storia al Comune di Quarto, col sindaco Rosa Capuozzo dimissionaria e capro espiatorio di un gioco più grande.«La vicenda Capuozzo è lo specchio di un movimento ormai allo sbando».Cioè?«Il direttorio che ha espulso la Capuozzo sapeva delle minacce. Di quei ricatti sapevano Fico e Di Maio. Ma loro sono intoccabili. La Capuozzo invece…».Una strategia kamikaze…«Ma funzionale al cerchio magico».Quale cerchio magico?«Quello che gravita attorno a Casaleggio e che in M5S fa il bello e il cattivo tempo, dettando la linea e gestendo un sacco di soldi».Non eravate quelli che dovevano «moralizzare» la politica?«Il nostro gruppo beneficia di enormi finanziamenti. Come vengono usati questi soldi? Sono stati stipulati contratti onerosissimi a beneficio dei soliti noti. Altro che moralizzazione…».A chi si riferisce?«Sa, ad esempio, chi teneva i nostri corsi di comunicazione? La fidanzata di Di Maio».Ma lo ha detto a Grillo?«Grillo ormai si è allontanato dal movimento. Chi comanda è la Casaleggio Associati».E chi non si «associa»?«Viene espulso».

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da  LA  NUOVA  DI  VENEZIA e MESTRE           28 gennaio 2015

 

Anziano raccoglie i rami denunciato per furto

Mira. Aveva preso alcuni pezzi di una grossa fronda caduta da mesi in un parco Il consigliere Barberini (M5S) lo segnala ai vigili che devono agire d’ufficio

di Alessandro Abbadir

MIRA. Un anziano va a raccattare legna sparsa a terra nel parco pubblico di Villa dei Leoni a Mira Taglio, per utilizzarla come legna da ardere e per il giardino, ma viene denunciato per furto, su segnalazione del consigliere comunale di maggioranza Riccardo Barberini (Movimento 5 Stelle).

A raccontare la storia che ha dell’incredibile è direttamente Alberto Mandro un anziano di 79 anni incensurato, che risiede a Mira in via Risorgimento. «Lunedì», spiega Mandro, «sono andato al parco perché avevo notato nei giorni precedenti un sacco di grosse ramaglie cadute sui sentieri. Ho visto che quei grossi rami abbandonati avrebbero potuto creare problemi alle persone, e soprattutto ho pensato che fossero più utile usarle come legna da ardere e anche per il mio giardino visto che ne avevo necessità. Stavo segando un vecchio ramo per mettere la legna in macchina quando mi si è avvicinato, qualificandosi imperiosamente come consigliere comunale, un ragazzo, Riccardo Barberini, che mi ha accusato di rubare il patrimonio pubblico del Comune».

L’anziano ha cercato in vari modi di spiegare che si trattava di qualche ramo secco abbandonato a terra e nulla di più, ma a nulla sono valse le giustificazioni. Lo zelante consigliere comunale ha chiamato i vigili urbani che hanno dovuto agire d’ufficio.

«Non abbiamo riscontrato», spiegano i vigili, «alcun danneggiamento, ma effettivamente abbiamo dovuto procedere con la denuncia per furto in quanto l’uomo stava portando via dal parco di Villa dei Leoni quello che tecnicamente è “patrimonio pubblico”. È scattata così la denuncia d’ufficio per furto. Non potevamo fare altro».

Alberto Mandro si dovrà così difendere in un processo penale per furto. Altri anziani miresi impauriti dopo quello che è successo al settantanovenne hanno paura delle conseguenze delle loro azioni visto lo zelo dei consiglieri comunali. «Io», racconta un altro anziano, «passavo i pomeriggi d’autunno cercando i funghi che crescono a lato degli alberi. Se qualcuno mi ha visto sarò processato per furto?».

A  dire il vero il Comune di Mira mette a disposizione della collettività periodicamente dopo le potature degli alberi dei parchi pubblici, il legname. Tanto più che i grossi rami lungo i sentieri possono essere molto pericolosi e andrebbero tolti a spese del Comune.

 

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