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FACCIAMO VEDERE AI “ROSSI” E AI “NERI” I SORCI VERDI !!!!

24 gennaio 2016

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FACCIAMO  VEDERE  AI  SINISTRONZI  CHE  CI  HANNO  VERAMENTE  E  LETTERALMENTE  ROTTO  I  COGLIONI  CON  I  LORO  LADROCINI,  FALSO BUONISMO, RAZZISMO  AI  DANNI  DEGLI  ITALIANI, MALAPOLITICA  ecc… ecc….!!!!!

IN  ALTO  I  CUORI !!!!!

P.S. : Mi raccomando, dopo iniziato, non dobbiamo smettere fintanto che non avremo ripulito completamente l’Italia, sia da invasori e sia da comunisti!!!!!

Patrick di Majan

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da  LINKIESTA

 

Dopo Colonia

«Crisi, disoccupazione, migranti: l’Europa è a un passo dalla rivolta»

Le destre sono forti e il fastidio per gli stranieri altrettanto. Il risultato? Disordini e proteste di piazza in molti paesi europei. Con ripercussioni catastrofiche sulla stessa Unione. Parola di Arnold Karskens, guru del giornalismo nordeuropeo

Getty Images 120692738

foto Peter Macdiarmid/Getty

«Basterà una scintilla, un corteo in cui alcuni manifestanti vengano uccisi o feriti dalla polizia. L’onda di malcontento si propagherà nelle capitali europee e sarà l’inizio di anni bui per il continente». Non sono versi di un’apocalisse apocrifa, ma il pensiero coinciso e critico di Arnold Karskens. Giornalista olandese, reporter di guerra da oltre trent’anni, un uomo con pochi peli sulla lingua. Karskens non ha dubbi e a Linkiesta ammette: «Il 2016 sarà l’anno della Primavera Europea».

Dal rafforzarsi ovunque in Europa dei populismi, all’incapacità di trovare una soluzione alla crisi migratoria. Le possibili cause di un’ondata di proteste violente nei 28 Stati membri sono già sotto gli occhi di tutti. «Dopo 35 anni passati nei teatri di guerra, posso assicurarvi che l’Europa è a un passo dall’irreparabile» spiega Karskens «Il mio dovere è avvisare le persone, metterle a conoscenza di quanto appreso sul campo. Ogni guerra, ogni conflitto civile, ogni rivoluzione ha alcuni elementi che si ripetono».

Per prima cosa serve un controllo centrale, una leadership che dia avvio e al contempo incarnazione alle ragioni del malcontento» prosegue Karskens «Ogni Paese europeo, da questo punto di vista, sembra essere pronto. In quasi tutti e 28 gli Stati membri i movimenti di estrema destra, legali o illegali che siano, potenziano ogni giorno il loro ruolo, la loro immagine. Dalla Francia di Marine Le Pen, alla Germania di movimenti come Pegida, senza dimenticare anche l’Est, la Scandinavia e poi la Grecia. A questo si aggiungono le motivazioni: da un lato la permanente insoddisfazione delle condizioni economiche della popolazione. Il numero dei disoccupati greci resta altissimo e non scenderà nei prossimi mesi, come dimostra lo stato generale della congiuntura economica. A questo si deve aggiungere la questione migratoria».

Come in Medio Oriente e in Maghreb, la primavera europea coinvolgerà tutti i Paesi e sarà l’inizio di un lungo inverno

La mancata soluzione europea alla crisi dei rifugiati e dei migranti, in corso ormai dal 2014 potrebbe riuscire laddove la Troika ha fallito: far implodere il continente e potenzialmente disintegrare l’Unione europea. «Con l’aumento delle temperature in primavera riprenderanno gli sbarchi, in Italia come in Grecia. Il numero degli arrivi in Paesi come la Macedonia, ma anche la Croazia tornerà a superare i tremila giornalieri. Con questi ritmi è impensabile che la popolazione mantenga la calma. Ci saranno manifestazioni e ci saranno gruppi di cittadini che si organizzeranno per fermare i migranti in arrivo, per respingerli oltre i confini nazionali. I Paesi europei torneranno a sospendere Schengen e non è impossibile ipotizzare il crearsi di fratture interne alla società europea. Per la comunità musulmana di alcuni Paesi europei il pugno duro contro i rifugiati e i migranti sarà letto come un attacco contro di loro. Ne nascerà una concatenazione di eventi nefasta per il Continente. Come in Medio Oriente e in Maghreb, la primavera europea coinvolgerà tutti i Paesi e sarà l’inizio di un lungo inverno».

Ma se tutto sembra così prevedibile è anche possibile prevenire uno scenario così catastrofico? «Certo» ammette Karskens «Però per riuscirci dovremmo licenziare da domattina persone come Jean Claude Juncker e Frans Timmermans. Questo a livello comunitario. Poi si dovrebbe agire a livello nazionale. Angela Merkel ha sbagliato. L’estate scorsa aprendo il Paese a migliaia di immigrati ha diffuso un messaggio errato. Non dico che i rifugiati non abbiano ragione a lasciare i loro Paesi, così come non si può non comprendere chi vivendo in situazioni disagiate cerchi una vita migliore. Il problema è vendere a queste persone delle illusioni. Come ha fatto Angela Merkel.

Quando queste si accorgeranno che l’Europa non è in grado di offrirgli quello che gli è stato promesso, come reagiranno? È su questa base che acquistano potere i movimenti di estrema destra. Ed è qui che sbagliano le élite europee. A livello nazionale siamo guidati ovunque da politiche di corto respiro, si è smesso di guardare al lungo termine. L’errore peggiore che possiamo fare è pensare che tutto resterà com’è, che niente e nessuno potrà cambiare lo status quo. Non è così».

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da  ImolaOggi

 

Le cessione di sovranità è reato: i colpevoli saranno puniti, è solo questione di tempo

 

di Marco Mori

Il mio duro intervento a Canale Italia sui reati in corso nel nostro Paese. Interverrò di nuovo sulla rete dalle 6 alle 9 del mattino il giorno 8 febbraio (sky 913 – digitale 53 e 83), per parlarvi ancora una volta senza peli sulla lingua della situazione italiana e presentare il mio libro “Il tramonto della democrazia, analisi giuridica di una dittatura europea” acquistabile tra pochi giorni sulla piattaforma on line ibs.it.

Ecco il testo dell’intervento per chi lo preferisse al video:

Tu stai denunciando anche Napolitano perché?

Perché il problema è questo: la sovranità non poteva essere ceduta, le cessioni di sovranità non potevano essere fatte e sono un reato. Gli art. 241 e seguenti del codice penale prevedono esattamente questo. Perché? Perché ovviamente cosa succede se perdo sovranità? Lo Stato perde la sua personalità giuridica cioè il potere di comandare sul proprio territorio. Esattamente è l’equivalente di quello che avveniva prima con le truppe, cioè con le invasioni armate. Oggi è avvenuto attraverso strumenti diversi, strumenti economici, trattati, eccetera. Ma comunque sia le cessioni di sovranità sono per definizione lo smantellamento dell’Italia come nazione. Pensate che questi reati erano stati inseriti tra l’altro nel codice Rocco, sono reati fatti nel 1930 e possiamo anche qui leggere le relazioni preparatorie. La relazione preparatoria del codice Rocco prevedeva come reato anche la cessione di sovranità economica, espressamente, e su quella base hanno codificato le norme penali che sono state oggetto di una parziale modifica nel 2006. Norme mai applicate nella storia.

Ma non ti senti, scusami, mi viene da pensare l’avvocato Marco Mori che denuncia i mafiosi, io li chiamo così, ma non ti senti un don Chisciotte? 

La denuncia è fondata se finirà come spero, cioè qui voglio essere ottimista, se finirà senza il trionfo della finanza, chi di loro dovesse essere in vita tra dieci/quindici anni sarà sicuramente processato. Perché questi fatti sono reati pacificamente nel codice penale, non c’è dubbio voglio dire. Se tu smantelli, per esempio il 243 c.p. punisce anche gli accordi diretti a compiere atti ostili contro la personalità dello Stato. Se io tolgo la sovranità signori…. Qual è l’atto più ostile? Non c’è! Addirittura si parla di cancellare l’Italia per entrare negli Stati Uniti d’Europa, lo stanno attuando. Questi sono delitti contro la personalità dello Stato e ripetiamo non è che io voglio dire che voglio nazionalismo, l’Italia che va in guerra con gli altri. Ma no! Voglio semplicemente che gli italiani giustamente siano padroni a casa loro e poi si applichino, collaborino a livello internazionale secondo i rapporti di fratellanza pace amicizia previsti nella Costituzione, che non prevedeva le cessioni di sovranità. Prevedeva soltanto di limitarla al fine di evitare nuovamente le tragedie della guerra, che è un’altra cosa. Noi oggi invece cancelliamo la sovranità e creiamo un modello tra Stati fortemente competitivo, come indicato sui trattati, che significa guerra, perché significa che se l’Italia deve assumere posizioni di maggiore competitività deve mandare la Francia in malora, deve mandare la Germania in malora, cioè è questo il concetto che non possiamo accettare! E su questa base poi purtroppo arrivo a prevedere scenari funesti se non cambiamo direzione, perché il conflitto esploderà necessariamente.

Un giudice, un giudice a Berlino.

Ne basta uno!

 

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