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DOVE C’ E’ SINISTRA C’ E’ DISONESTA’……. E ADESSO DENUNCIATEMI PURE !!!!

gennaio 24, 2016

da  IL  GIORNALE.IT

 

“Un milione per le unioni gay”. Bugie sulle piazze arcobaleno

L’Arcigay gonfia i numeri dei cortei per le unioni civili. Una mossa politica per equiparare le piazze arcobaleno al Family Day. E i media si bevono i numeri finti. Giovanardi li smaschera: “Città per città si fa fatica ad arrivare a 50mila. Dove sono gli altri 950mila?”

Tutti danno per veri i numeri fatti girare dall”Arcigay al termine della manifestazione #Svegliatitalia. “Nelle ccento piazze – ha detto ieri sera – erano presenti un milione di persone”. La cifra, ovviamente inverificabile, è costuita ad hoc per sfidare il Family Day che sabato prossimo si terrà al Circo Massimo. Lì, infatti, ci sta circa un milione di persone. Far vedere che i due movimenti, quello che sostiene le unioni civili e quello che difende la famiglia tradizionale, è un giochetto mediatico che favorire la sinistra che in questi giorni deve far passare il ddl Cirinnà in parlamento. Peccato che ieri pomeriggio non sono scese in piazza un milione di persone.

“Nella piazza più affollata, quella del Pantheon a Roma, dichiarano mille persone – commenta Mario Adinolfi su Twitter – forse sono 500. E il 30 diranno che non eravamo un milione”. Un milione diviso 100 piazze fa 10mila persone a piazza. Se si guarda il dato singolo si capisce subito che c’è qualcosa che non torna. Piazza del Pantheon, location scelta per il #Svegliatitalia a Roma, non è certo adatta a raduni oceanici. Anzi. Gli organizzatori sono vaghi. Parlano di “migliaia di persone in piazza. Impossibile però pensare che davanti al Pantheon si siano stipati in 10mila. Lo stesso vale per le altre città.

A Milano la comunità arcobaleno si è ritrovata in piazza della Scala. Un quadrilatero di poco conto, appena 70 metri per 70 metri. Anche qui si sbandiera la partecipazione di “migliaia di cittadini”. Ma sono molti sui social network a ridimensionare i partecipanti ad appena un migliaio, niente di più. E, se andiamo oltre a Milano e Roma, resta poco.

Una piazza importante è stata sicuramente quella di Napoli. Ma anche in piazza Plebiscito, spiegano gli stessi organizzatori, hanno sfilato solo “alcune migliaia di persone”. Insomma, arrivare al milione è impossibile. Ma è impossibile anche solo avvicinarsi. Eppure la maggior parte dei media ha preso per le cifre diramate dall’Arcigay.

Secondo Carlo Giovanardi, “la vergognosa disinformazione fornita dalla tv di Stato e dalla maggioranza dei media sulle manifestazioni ieri ha l’evidente scopo politico di equiparare preventivamente le piazze Arcobaleno al Family day di sabato prossimo”. “Soltanto analfabeti o persone in perfetta malafede possono acriticamente parlare della presenza di un milione di persone – prosegue il senatore – quando anche pazientemente sommando i già gonfiatissimi dati forniti dagli organizzatori città per città si fa fatica ad arrivare a 50.000: gli altri 950.000 sono una bufala mediatica spacciata da incalliti imbroglioni, sicuri di trovare dei pappagalli che si prestano a ripetere qualunque cosa gli venga propinata da quella parte”.

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da  LIBEROQUOTIDIANO.IT        24 Gennaio 2016

 

Il prezzo di Verdini

Renzi, e questo come lo spieghi? Un documento lo demolisce / Foto

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Il Parlamento, ovvero il mercato delle vacche. E se da tempo si vocifera sulle possibili ricompense politiche offerte da Matteo Renzi a Denis Verdini pur di ottenerne l’appoggio politico, ecco che ora a queste voci arriva una conferma fotografica. È quella che ha pubblicato Stefano Candiani, senatore della Lega Nord. Un’immagine che risale alla tarda sera del 20 gennaio, poco prima del cruciale voto sulle riforme costituzionali: al governo serviva la maggioranza assoluta, ovvero 161 voti. Ed è in questo contesto che qualcuno è passato allo scranno del senatore Sandro Bondi, ex fedelissimo di Silvio Berlusconi ma oggi assai vicino a Renzi, e ha notato la sua contabilità: Bondi, in quel momento lontano dal suo scranno aveva lasciato in bella mostra sul tavolino una busta con un foglio pieno di numeri. Un anonimo senatore, come rivela Il Giornale, ha scattato la foto con un telefonino. La foto dei calcoli bondiani, una sorta di “fattura” dei verdiniani a Renzi.

Le cifre sono disposte in colonna. Un numero, rosso e isolato, faceva un po’ paura: 157, la quota dei senatori che avrebbero appoggiato il governo. Insomma, si temeva che la maggioranza non ci fosse. Ma mettici qualche tosiano, poi i verdiniani e ancora qualche forzista, ed ecco chi i sì salgono a 180. Riforma approvata, Renzi canta vittoria. Ma questi numeri, e soprattutto quel 157 sul foglietto, parlano chiaro: Renzi senza l’aiuto di verdiniani e centrodestra avrebbe dovuto incassare un ko in aula, sulla riforma più importante per giunta. Una sconfitta che gli sarebbe costata il governo. E infatti, putacaso, esattamente 48 ore dopo che quella foto è stata scattata, ecco che si rimaneggiano le commissioni: ai verdiniani arrivano tre vicepresidenze (Eva Longo alle Finanze, Pietro Langella al bilancio, Giuseppe Compagnone alla Difesa). Il sospetto che si tratti di una ricompensa, insomma, non può essere scacciato.

 

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