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ECCO COSA SANNO FARE LE MERDE COMUNISTE……. OLTRE CHE RUBARE NATURALMENTE !!!!!

31 dicembre 2014

da  Messaggero Veneto

 

Le 12 voci fiscali che aumenteranno nel 2015

Dall’acqua potabile alla benzina, dai caselli autostradali ai prodotti alcolici: la Cgia di Mestre denuncia le tasse che si alzeranno a partire dal 1 gennaio. Le brutte sorprese riguarderanno in particolare automobilisti e autotrasportatori

30 dicembre 2014

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La Cgia di Mestre la chiama “sporca dozzina”, scomodando un film diretto da Robert Aldrich nel 1967: sono le 12 voci fiscali che aumenteranno nel 2015. Nonostante la conferma del bonus Irpef, la riduzione dell’Irap per le imprese e la cancellazione dei contributi Inps a carico delle imprese per i neoassunti a tempo indeterminato, l’associazione di categoria giudica “preoccupanti” gli aumenti che andranno a colpire in particolar modo gli autotrasportatori e i lavoratori autonomi che passano ai caselli autostradali più spesso dei dipendenti.

La sporca dozzina. Ecco le 12 voci individuate dalla Cgia : acqua potabile; benzina e gasolio per i trasportatori; multe per violazione del codice della strada; tasse automobilistiche dovute anche per gli autoveicoli e motoveicoli ultraventennali di particolare interesse storico e collezionistico; pedaggi autostradali; contributi previdenziali per artigiani e commercianti; contributi previdenziali gestione separata Inps; prodotti alcolici; tassazione dei fondi pensione;  tassazione sulla rivalutazione del Tfr; riduzione esenzioni sui capitali percepiti in caso di morte in presenza di assicurazione sulla vita; Iva per l’acquisto del pellet.

Bortolussi (Cgia): “I più colpiti sono gli automobilisti”. Particolarmente critico è il segretario della Cgia Giuseppe Bortolussi, nonostante giudichi positivamente gli sgravi fiscali già messi in pratica. La strada che il leader della categoria indica è quella di “rilanciare la domanda interna attraverso un ripresa degli investimenti, una riduzione del carico fiscale e un conseguente incremento degli impieghi a favore delle famiglie e delle piccole imprese”, visto che il tasso di disoccupazione, secondo Bortolussi, veleggerà nel 2015 intorno al 13%. La stangata nell’anno nuovo, secondo il segretario Cgia, coinvolgerà in particolar modo la categoria degli automobilisti e i trasportatori. “Oltre all’aumento del costo del carburante – sottolinea – dal 1 gennaio scatteranno il ritocco delle sanzioni in caso di violazione del codice della strada, il probabile aumento medio dei pedaggi autostradali fino all’1,5% e le tasse per le auto/moto storiche. Ma coloro che subiranno gli aumenti più preoccupanti saranno le partite Iva iscritte alla sezione separata dell’Inps. Per questi freelance l’aliquota passerà dal 27,72 al 30,72 per cento”.

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