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COSA ASPETTIAMO A BATTERLI COME BISTECCHE……?????

31 dicembre 2014

da  ImolaOggi

 

Cara di Mineo, nigeriani in rivolta: veicoli bruciati, saccheggiati i magazzini

immigr

 

CATANIA. Il rifiuto del rilascio di tre permessi di soggiorno ha fatto scatenare ieri al Cara di Mineo una rivolta, l’ennesima, che ancora una volta ma messo a dura prova l’impianto di sicurezza della struttura, danneggiata con atti vandalici di una certa consistenza. Lo scrive il giornale di Sicilia

All’interno del Cara di Mineo che ospita temporaneamente i rifugiati ed i richiedenti asilo in arrivo con gli sbarchi nelle coste siciliane provenienti da «carrette del mare», una decina di migranti nigeriani hanno inteso protestare vivacemente a supporto di alcuni loro connazionali, la cui pratica relativa al rilascio del permesso di soggiorno è stata pagata dall’apposita commissione prefettizia che valuta il loro status di rifugiato.

Prima le invettive, quindi dalle parole si è passati ai fatti con momenti di alta tensione, culminati con il saccheggio di alcuni magazzini interni al Cara dai quali sarebbero stati rubati generi alimentari, sigarette. L’inventario iniziato quando la situazione è tornata sotto il controllo delle forze di sicurezza, è proseguito per tutta la giornata.

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Norman Atlantic: uomini iracheni, turchi e pachistani picchiavano donne e bambini

norman

 

Dimitra Theodossiu, soprano greco e superstite dell’odissea del traghetto Norman Atlantic, ha raccontato di aver visto, durante i tragici momenti in attesa dei soccorritori, scene spaventose: “C’erano degli uomini, iracheni, turchi, pachistani che erano sulla nave e che erano stati messi in basso per permettere ai soccorsi di dare la precedenza ai bambini, agli anziani e alle donne, ma loro si sono arrampicati e picchiavano, strattonavano, ti tiravano via, si facevano largo per mettersi in salvo. Anche io sono stata picchiata, ma ho reagito per arrivare all’elicottero, mi è venuta dentro una grande rabbia, ho pensato: ora o mai più. È stato bruttissimo, non lo dimenticherò mai“.

E se una delle regole principali durante gli incidenti in mare è che si dia la precedenza alle donne e ai bambini, pare che durante la tragedia della Norman, in molti abbiano cercato di scavalcare questo principio. Come racconta Christian Wiersdorf, uno degli elicotteristi che ha partecipato alle operazioni di recupero e che per oltre cinque ore è stato sulla nave: “Mi hanno fatto impressione gli uomini che cercavano di salire per primi sugli elicotteri. Mi hanno offerto di tutto, persino dell’oro. Noi ovviamente abbiamo dato la precedenza ai malati, alle donne e ai bambini“.

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