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QUALCUNO GLIELO SPIEGHI ANCHE A PAPA BERGOGLIO !!!!

*Il settimo giorno dio creò l’uomo e diede ad ogni popolo solo due virtù*:

– Ai Francesi diede *gusto ed eleganza*

– Agli inglesi *caparbietà e conoscenza*

– Ai tedeschi *precisione e rigore*

– Agli spagnoli *allegria ed accoglienza*

– poi venne il turno degli italiani e diede loro *intelligenza, onestà e comunismo*

– A quel punto qualcuno protestò dicendo che con tre virtù gli italiani avrebbero prevalso sugli altri popoli, allora Dio disse: è vero, non è corretto, però ormai il danno è fatto.
Al massimo posso stabilire che ogni italiano possa avere solamente due delle 3 virtù, in modo di parificarli agli altri popoli.

– E fu così che gli italiani *comunisti ed onesti* non possono essere *intelligenti*, quelli *comunisti ed intelligenti* non possono essere *onesti*, quelli *onesti ed intelligenti* non possono essere *comunisti*!!!!!!

L’ ITALIA E’ ANCORA UNA REPUBBLICA DEMOCRATICA…..???? IO SONO CONVINTO DI NO !!!!

Non servono commenti…….. basta leggere questo provvedimento della questura!!!!

Patrick di Majan


Fatela visitare…….. ma da uno bravo però!!!!

Patrick di Majan

 

da  ImolaOggi

 

Boldrini: No al corteo di destra il 25 aprile

MILANO, 22 APR – “Mi sembra coerente vietare una manifestazione di ispirazione fascista nel giorno del 25 aprile. Condivido pienamente la decisione della prefetta, del questore e delle autorità locali di non consentirla”. Così la presidente della Camera, Laura Boldrini, ha commentato la decisione delle autorità milanesi di vietare, nel giorno del 25 aprile, la manifestazione che si tiene ogni anno al campo X del Cimitero Maggiore in cui movimenti di destra commemorano i caduti della Repubblica di Salò.

“Sarebbe in totale contraddizione con lo spirito di quella giornata, in cui si ricorda la liberazione dal nazifascismo, dunque è importante che si valorizzi la libertà – ha concluso a margine della sua visita alla Casa pediatrica del Fatebenefratelli- Sacco di Milano -. Autorizzare una manifestazione che si ispira a quel regime sarebbe non solo una contraddizione ma anche un’offesa per il nostro Paese”. (ANSA)

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BUONA PASQUA…….. A TUTTI !!!!

MA COME SIAMO FORTUNATI NOI FRIULANI…….!!!!!

Ecco il frutto delle “belle” riforme fatte da incapaci patentati capitanati da Debora Serracchiani………… la n° 2 del PD .

Se poi, ci aggiungiamo che abbiamo la capitale, Udine, governata da Furio Honsell e trasformata in una latrina a cielo aperto e in una città insicura, la “fortuna”, è raddoppiata!!!!

Patrick di Majan

 

da  UDINETODAY

 

Malata di tumore rimbalzata dalla guardia mediaca per prescrizione

Il calvario di una malata di tumore per una prescrizione urgente

Rimbalzata dalla guardia medica è costretta a rivolgersi al Pronto Soccorso. Un appello alla Regione

Malata di tumore rimbalzata dalla guardia medica per prescrizione
„Una lettera indirizzata alla presidente della Regione Debora Serracchiani e all’assessore regionale alla salute Maria Sandra Telesca per evitare che, quanto successo, non si ripeta mai più. Parliamo dell’ennesimo caso in cui la burocrazia, o meglio una convenzione, blocca la possibilità di erogare un servizio come una ricetta medica per esami del sangue necessari e urgenti.“

LA RICHIESTA. Non possiamo prescrivere esami ematici: lo dice la nostra Convenzione”: con queste parole ad una paziente con tumore al quarto stadio si sono rivolti i medici della Guardia Medica di Udine a cui la donna, assieme al marito, aveva bussato di persona per ottenere la prescrizione di esami ematici urgenti richiesti da un’oncologa il giorno 14 aprile. La visita oncologica era terminata tardi. Il medico di famiglia, come ben si sa, non c’è più dopo una certa ora. Pertanto la paziente, alle 20 di ieri sera, si è recata nel luogo in cui dovrebbe essere garantita la continuità assistenziale territoriale che dovrebbe essere il punto di forza della Riforma sanitaria regionale.

Malata di tumore rimbalzata dalla guardia mediaca per prescrizione.

LA DISSAVENTURA. “Dopo il calvario di visite su visite e la prospettiva di terapie pesanti – fa sapere l’ammalata, A. M. – sono stata costretta a subire anche questo rifiuto: mi appello alla governatrice Serracchiani e all’assessore regionale alla Salute Sandra Telesca affinché modifichi questa Convenzione di cui i medici in Guardia medica mi hanno parlato. Non è un comportamento civile verso un ammalato grave: non voglio che quanto è successo a me capiti ad altri pazienti che devono lottare contro malattie invalidanti”. La richiesta su carta bianca dell’oncologa in libera professione, Maria Annunziata Ferlante, prevedeva alcuni esami del sangue urgenti da eseguire prima dell’inizio di un ciclo di terapie che dovevano iniziare il giorno seguente. “Non è valso a nulla che la mia oncologa abbia parlato telefonicamente con i medici: purtroppo anche a lei è stato detto che c’è una Convenzione e pertanto nulla possono fare”. Nel frattempo i medici hanno contattato anche il loro responsabile. Niente di fatto. Impossibile prescrivere. E quindi? Alla paziente è stato consegnato un modulo con cui è stata rinviata al Pronto Soccorso di Udine. “Mi hanno detto – prosegue la paziente – che tutto sarebbe dipeso dalla buona volontà del medico che avrei trovato in Pronto Soccorso…Mi chiedo se sia normale tutto questo di fronte a diagnosi gravi come la mia. Ho dovuto anche firmare il modulo; e se non fossi stata lì?…”. La paziente, sfinita da tutto, non si reggeva più in piedi alla sera. Il marito, A.B., si è recato al Pronto Soccorso dell’ospedale di Udine e fortunatamente ha trovato un medico che ha prescritto gli esami ematici urgenti. “Ho trovato un atteggiamento umano…anche al Pronto Soccorso davano per scontato che non si sarebbe dovuti andare lì; neppure loro conoscevano questa Convenzione”.

LA MODIFICA DELLA CONVENZIONE. Non finisce qui la disavventura: ora si domanda di conoscere se questa Convenzione possa essere modificata a livello regionale e soprattutto “vogliamo capire a che cosa serve effettivamente la Guardia Medica…; se fossimo stati immigrati e richiedenti asilo – si sfoga il marito – avremmo trovato le strade spianate…; persino ad una signora prima di noi non è stata prescritta una medicina urgente…il sistema non funziona e soprattutto non esiste la famosa continuità territoriale se poi si viene rispediti sempre al Pronto Soccorso”. 


da  LEOPOST

 

MIGRANTES EXXX…POLZIVE!!! I CURDI IN SOGGIORNO A UDINE SI LAMENTANO: “VOGLIAMO STARE IN ITALIA, E VOGLIAMO UNA CASA, NON CASERME”

I curdi sono stufi di stare in caserma, vogliono una casa. Lo hanno riferito alla vigilia di Pasqua, agli irregolari di Leopost convocati per la bisogna all’esterno della caserma Friuli di Via Pastrengo, Udine.

Assicurano che non sono di passaggio e che vogliono stare in Friuli, vogliono piantare radici qui. E vogliono trombare, basta seghe.

La ragione delle lamentele trae spunto dal fatto che nella caserma sono iniziati i lavori di di manutenzione ordinaria e straordinaria, il committente responsabile è Sergio Meinero, Croce Rossa Italiana di Udine, l’impresa esecutrice è quella che detiene il monopolio di tutti i lavori pubblici dei comuni della provincia di Udine: Giannino Di Betta di Nimis. La cinquantina di curdi che soggiorna in via Pastrengo, è stata divisa dalla Cavarzerani per paura di risse di natura etnica; i vacanzieri, intuendo la mala parata della ristrutturazione dell’edificio, mettono le mano avanti, c’è il pericolo che la caserma diventi la sede stabile del loro soggiorno.

Non ci stanno, “Vogliamo una casa”. A breve il comune inizierà la ricognizione presso l’albergo “Premiere” di via Cividale, poi arriverà il giorno in cui anche ai curdi toccherà dare una casa. Pensionati senza mutande, migranti nell’oro.

MA QUESTO, E’ UN PAPA CATTOLICO APOSTOLICO ROMANO……..????

Mai una buona parola per i cristiani o per i poveri italiani!

Mai una parola contro i terroristi islamici…….. è riuscito a dire che l’attacco alla chiesa in Egitto è colpa dei fabbricatori di armi!

Si è forse dimenticato che lo IOR è il maggior azionista di una notissima fabbrica di armi?

Quando incendieranno il Vaticano, cosa dirà, che è colpa di Nerone?

VERGOGNATI !!!!

Patrick di Majan

da  ImolaOggi

 

Bergoglio alla Via Crucis: “Vergogna per il sangue dei migranti”

“Vergogna per tutte le immagini di devastazione, di distruzione e di naufragio che sono diventate ordinarie nella nostra vita. Vergogna per il sangue innocente che quotidianamente viene versato di donne, di bambini, di immigrati e di persone perseguitate per il colore della loro pelle, oppure per la loro appartenenza etnica e sociale, e per la loro fede in te”. E’ il grido di papa Francesco, nella sua invocazione al termine della Via Crucis al Colosseo.

“Vergogna – ha detto ancora – per tutte le volte che noi vescovi, sacerdoti, consacrati e consacrate, abbiamo scandalizzato e ferito il tuo corpo, la Chiesa, e abbiamo dimenticato il nostro primo amore, il nostro primo entusiasmo e la nostra totale disponibilità, lasciando arrugginire il nostro cuore e la nostra consacrazione”.

“Vergogna – ha proseguito – per il nostro silenzio dinanzi alle ingiustizie, per le nostre mani pigre nel dare e avide nello strappare e nel conquistare”. “Per la nostra voce squillante nel difendere i nostri interessi e timida nel parlare di quelli altrui. Per i nostri piedi veloci sulla via del male e paralizzati su quella del bene”.

Decine di migliaia i fedeli presenti, tra imponenti misure di sicurezza.

I testi delle meditazioni e delle preghiere proposte per quest’anno per le stazioni della Via Crucis sono stati preparati dalla biblista francese Anne-Marie Pelletier. ansa


Appartamenti, 55 per la precisione, ristrutturati dalla diocesi di Milano con i fondi dell’8xmille………. NON  DATE  SOLDI  A  QUESTA  GENTE !!!!!

Patrick di Majan

 

da  IL  GIORNALE.IT

 

 

Il primo “appartamento del Papa” finisce a un imam egiziano

Consegnato il primo dei 55 appartamenti sistemati dalla diocesi di Milano con i fondi dell’8xmille. Il primo dato a un imam egiziano. E scoppia la polemica

Il primo “appartamento di Papa Francesco” è stato consegnato a Reda Afify, un imam considerato “moderato”.

All’egiziano padre di tre figli, che vive in Italia da quindici anni e lavora come direttore di McDonald’s, beneficerà di un bilocale di una cinquantina di metri quadri nel quartiere Niguarda. Come racconta Avvenire, “l’appartamento rientra nel primo lotto dei 55 appartamenti ristrutturati dalla Caritas Ambrosiana per la visita di papa Francesco. A beneficiarne un immigrato egiziano”.

Reda Afify ha firmato il contratto d’affitto il Giovedì Santo. Ci vivà a partire da giugno pagando un affitto di 300 euro al mese. “Sono molto grato di questo dono che viene dal Signore”, ha commentato l’egiziano. Dopo di lui, toccherà agli altri. Dalla Caritas Ambrosiana assicurano che entro l’estate verranno assegnati tutti i 55 “appartamenti del Papa”. Intanto, però, infiamma la polemica. Perché a molti non è sfuggito che il primo a firmare un contratto sia stato un immigrato e per di più musulmano. “Possibile che non esistessero italiani che avevano bisogno”, si lamentano ai microfoni di Avvenire.

“I prossimi tre che firmeranno il contratto sono proprio italiani. E lo faranno all’inizio della prossima settimana”, si affrettano a replicare dalla Caritas nel tentativo di spegnere qualsiasi polemica. “Siamo stati felici di poter consegnare il primo appartamento il Giovedì santo, un giorno così carico di significato e che dimostra come la Chiesa sia capace di annunciare il Vangelo non solo attraverso la parola ma anche con gesti concreti”, ha spiegato ad Avvenire il direttore della Caritas Ambrosiana Luciano Gualzetti.

Gli “appartamenti del Papa” sono stati stralciati dall’elenco di “Edilizia residenziale pubblica” e sono assegnati dal Comune di Milano alla Fondazione San Carlo. Da qui il progetto sostenuto dall’arcivescovo di Milano Angelo Scola attingendo ai fondi dell’8 per mille alla Chiesa cattolica. “Gli assegnatari sono stati selezioni dalla Caritas – spiega Avvenire – l’idea era quella di aiutare a trovare una casa chi non avesse i requisiti per accedere agli alloggi popolari perché titolare di un Isee più altro rispetto a quanto previsto dall’Aler, ma, allo stesso tempo, non fosse in grado di pagare un affitto secondo canoni di mercato”.


da  ImolaOggi

Migranti, Le Pen critica la Chiesa: si impiccia di tutto tranne di ciò che la riguarda

PARIGI, 14 APR – Marine Le Pen critica il Papa e la Chiesa sui migranti. Intervistata dal quotidiano La Croix, la candidata del Front National alle presidenziali francesi dice di essere “estremamente cattolica” ma al tempo stesso “arrabbiata con la Chiesa”.

Penso che si impicci di tutto tranne che ciò che la riguarda. Questo non significa che non nutra rispetto per alcuni religiosi“.

Per lei, ad esempio, le parole del Papa sull’accoglienza dei migranti sono state “un’ingerenza” politica. Alla domanda se inviterebbe il Pontefice una volta eletta all’Eliseo, la candidata Fn risponde: “Con grande piacere. E gli direi esattamente ciò che dico a voi. Che invochi la carità, l’accoglienza altrui, dello straniero, non mi sconvolge. E però la carità può essere soltanto individuale. Chi pretende che gli Stati vadano contro l’interesse dei popoli non imponendo delle condizioni all’accoglienza di importante numero di migranti è per me politica, direi anche ingerenza, visto che è (il Papa) anche un capo dello Stato”. (ANSA)


IL VATICANO GESTISCE IL BUSINESS DEI PROFUGHI E INCASSA MILIONI DI EURO!

Come mai, il Vaticano e il suo braccino mediatico Avvenire (tra l’altro finanziato con le tasse dei contribuenti italiani) sono così ‘entusiasti’ dell’ondata di presunti profughi?
METÀ PROFUGHI LI GESTISCE IL VATICANO: E INCASSA (DA CONTRIBUENTI) 127.750.000 EURO

Come mai, il Vaticano e il suo braccino mediatico Avvenire (tra l’altro finanziato con le tasse dei contribuenti italiani) sono così ‘entusiasti’ dell’ondata di presunti profughi?

E’ tutta una questione di delirio masochista oppure nasconde anche cospicui interessi economici? Diamo un’occhiata.

Dei presunti profughi ospitati in Italia, 22 mila sono ospitati dal cosiddetto “Sistema SPRAR”, una rete di centri di accoglienza. Ovviamente sono esclusi i finti profughi ospitati negli hotel.

La realtà interessante è che di questi, ben 10 mila – quindi quasi il 50 per cento – sono gestiti attraverso la rete del Cas (Centri d’accoglienza straordinaria) da Caritas.

Significa che il Vaticano mangia circa metà della torta dell’accoglienza. L’altra metà tocca alle coop e associazioni del PD.

E si può anche fare un conto – rozzo – di quanto questa accoglienza ‘cristiana’ garantisce a Galantino e soci in termini di euro: 35 euro a clandestino, significa 350.000 euro al giorno.

In un anno, sono 127.750.000 tondi tondi. Una enormità. Tanto per dare un senso alla cifra, con 120 milioni Mondadori comprerà RCS Libri. Un fatturato da multinazionale, della falsa carità.

Ora, quando un vescovo vi dirà con l’acquolina in bocca che bisogna accogliere, sapete perché.

FONTE: Actiionweb.com

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VEGANI E COMUNISTI CREDONO DI AVERE LA VERITA’ IN TASCA…….!!!!!

In questi ultimi giorni, tutta la stampa nazionale ha messo in evidenza che Silvio Berlusconi ha salvato e allattato un agnellino, che la Presidenta della Camera dei Deputati ha salvato due agnelline e prima di affidarle ad una azienda agricola didattica le ha portate in visita a Montecitorio…….. dov’è la notizia?

Dove ci stanno vacche e porci ci possono stare anche gli agnelli!

Io non dirò mai a nessuno non mangiare questo o quest’altro, anche perché sono dell’idea che ognuno è padrone di mangiare quello che vuole…… l’importante, è non rompere i coglioni al prossimo!!!!

Patrick di Majan

PURTROPPO E’ UNA SACROSANTA VERITA’…….. GRAZIE COMUNISTI, CANCRENA DELL’ UMANITA’ !!!!

L’ultimo è un Eroe

Pubblicato su 10 Aprile 2017 da Marco Vannucci

Il nostro è un Belpaese dove un umile servitore dello Stato come Giuseppe Costanza, l’autista del Giudice Giovanni Falcone ed unico scampato alla strage di Capaci, scarica anni di ingiustizie subite rilasciando un’intervista al vetriolo contro lo Stato stesso. Uno stato da esse minuscola, incapace di proteggere i servitori degni regalando agli immeritevoli onori difficili da giustificare. Un’altra ingiustizia consumata nello Stivale dai calzini bucati, Giuseppe Costanza non è il primo e non sarà l’ultimo. Il senso dello stato e del dovere, in Italia, è un malessere da ricordare con una medaglietta e via, il tempo della commemorazione e poi non ci pensi più lasciando ai malcapitati eroi il senso della solitudine. O del cimitero, quando sono stati lasciati soli come se il loro fosse stato un dovere che non riguarda. E’ successo con Carlo Alberto dalla Chiesa, così come con Giovanni Falcone e Giuseppe Borsellino solo per citare i più noti, seguiti da tanti eroi silenziosi ai quali nessuno pensa nemmeno più. E’ una mamma matrigna, l’Italia. Prodiga verso i figli compagni, Grimilde con tutti gli altri lasciando che l’oblio mistifichi le loro gesta. Dal “vi dimostro come muore un italiano”, di Fabrizio Quattrocchi, s’è preferito “come s’uccide un carabiniere” di Carlo Giuliani. Il primo dimenticato, il secondo celebrato con tanto di targa e sala intestata a Montecitorio. Dite voi con quale animo, un cittadino, potrebbe ergersi a paladino della giustizia denunciando un mafioso, oppure un malvivente qualsiasi. E’ un Italia che naviga al contrario, mentre Schettino comunica alla Sapienza di Roma di De Falco, quello di salga a bordo, cazzo! S’è perso le tracce dimenticandone perfino il nome. In Italia l’unico ente autorizzato a scrivere la storia pare sia solo l’ANPI: nessuno s’azzardi a ricordare le Foibe, l’ANPI dichiara che non sono mai esistite ma frutto di una propaganda faziosa. Così è, se vi pare. Giorgio Perlasca è esistito. Nessuno cancellerà la sua storia. Salvò oltre 5 mila ebrei dalla shoah nazista. Giusto tra le Nazioni per Israele con tanto di giardino nella Giubilea dedicato, viceversa nemmeno una targhetta a Montecitorio. Giorgio Perlasca non aveva la tessera giusta, nemmeno il sottoscritto se è per quello. Mi sono battuto affinché qui dove vivo e dove il Lago di Como si fa bello, incanalandosi con semplicità nel letto del grande fiume che s’affaccia colorando sulle case, Giorgio Perlasca abbia gli onori che merita con un giardino dedicato. Un Eroe italiano che sia d’esempio, un Eroe senza morti ammazzati dietro il suo cammino, un Eroe vero da non dimenticare. Mai.

Marco Vannucci