Skip to content

PORCHETTA 1 – MOSCHEA 0 ………. AHAHAHAHAHAHAH !!!!

da  IL  GIORNALE.IT

 

I residenti ottengono chiusura del centro islamico

La nuova moschea di San Stino, nel veneziano, “deve chiudere”. A dirlo è il sindaco della città: soddisfazione da parte dei residenti che, nei giorni scorsi, si erano si erano presentati all’inaugurazione del centro “armati” di porchetta

Porchetta 1, moschea 0. Sembra proprio che per i cittadini di San Stino di Livenza, in provincia di Venezia, sia arrivato il momento di gioire.

Domenica scorsa, come avevamo raccontato, una quarantina di residenti si erano “armati” di porchetta e dati appuntamento davanti alla neonata moschea cittadina, in via Tobagi, per protestare contro la sua apertura.

A tre giorni di distanza dal taglio del nastro, per l’associazione Al Hilal – La Mezzaluna arriva, però, una doccia fredda. Il sindaco della cittadina, Matteo Cappelletto, ha annunciato che il cambio di destinazione d’uso dei locali non è conforme alla norma regionale: il centro culturale islamico di via Tobagi deve chiudere. Dopo l’apertura del centro di preghiera, infatti, sarebbe “emersa l’incompatibilità tra quanto previsto dalla norma regionale urbanistica e le finalità dell’associazione”. La comunicazione del cambio di destinazione d’uso, chiarisce il primo cittadino, “non é applicabile per le sedi di associazioni che nello statuto prevedano attività da ricondurre alla religione”. Il verdetto è inappellabile: “I locali in questione, conseguentemente, non possono essere utilizzati dall’associazione nei termini indicati”.

“Una cosa gravissima”, secondo l’imam Tanji Bouchabi che ha minacciato di ricorrere alla giustizia. “L’articolo della Costituzione sulle minoranze religiose – secondo Bouchabi – non viene rispettato e a fronte di quanto ci è stato comunicato adiremo le vie legali per far valere i nostri diritti. Siamo rimasti tutti molto male: dobbiamo andarcene via, non avendo un luogo dove pregare”.

Soddisfazione, invece, per il comitato di cittadini che, domenica scorsa, aveva “intavolato” la protesa a base di carne di maiale.

POI SI MERAVIGLIA E SI OFFENDE SE LA INSULTANO…….!!!!

da  ImolaOggi

 

Boldrini paragona i clandestini, che si avventurano in mare spontaneamente, ai ragazzini massacrati dai terroristi islamici
“Non bisogna commuoversi in modo selettivo”
SI VERGOGNI!

Boldrini: “Ci sono le stragi del terrorismo, ci sono i morti in mare”

“Si fa fatica a ricordare i lutti, questa sequenza continua di morti. Ci sono le stragi del terrorismo, ci sono i morti in mare: dovremmo riuscire a sentire lo stesso dolore per gli uni e per gli altri. Invece c’è chi si commuove in modo selettivo, c’è chi dà un ordine di commozione a scopo di consenso politico, abituando le persone alla disumanità. Perché questo è il tentativo: diventare disumani per essere più felici. Delegittimando le ong, che salvano le vite in mare, così nessuno ci farà sapere quanti sono i morti e giù la campagna di fango contro le ong. Tutto questo è molto inquietante”.

Così la presidente della Camera, Laura Boldrini, parlando di sicurezza, accoglienza e cittadinanza durante un incontro a Montecitorio per i 60 anni dell’Arci. (ANSA)

————————————————————————–

I migranti oggi sono l’elemento umano. L’avanguardia di questa globalizzazione. E ci offrono uno stile di vita che … presto sarà uno stile molto diffuso per molti di noi. Loro sono l’avanguardia ” cit Laura Boldrini



Ecco un altro suo degno “compare”……….

l’Italia ritornerà ad essere un grande Paese solo quando caccerà fuori dai propri confini a calci in culo te e tutti quelli come te!!!!

NON FACCIAMO PASSARE QUESTA IGNOBILE E VERGOGNOSA LEGGE SULLO IUS SOLI !!!!

Patrick di Majan

DOBBIAMO INTEGRARE QUESTE “RISORSE”……… VERO BOLDRINI ????

da  LIBEROQUOTIDIANO.IT

 

Donne e islam

Attentato a Manchester, per l’Isis le bimbe uccise erano solo “piccole puttane”

25 Maggio 2017

Attentato a Manchester, per l'Isis le bimbe uccise erano solo "piccole puttane"

Il terrorista islamico (sì, lo era) e i suoi presunti complici avevano scelto il concerto di Ariana Grande a Manchester come bersaglio per un motivo ben chiaro. Non per ammazzare «piccoli», ovvero bambini in generale, come ha scritto Magdi Allam su Il Giornale d’ieri ma per ammazzare «piccole puttane». I fan della Grande sono quasi esclusivamente ragazze minorenne ed ecco perché sono state prese di mira. L’Isis che ha rivendicato l’attentato nella sua dichiarazione in riguardo ha parlato esplicitamente di «arena di concerti senza pudore». Ormai lo sappiamo tutti. Una musulmana deve coprire il proprio corpo e testa in pubblico, e spesso anche la faccia, e spesso non può neanche uscire di casa senza una scorta maschile.

Per quanto riguardano la musica e il canto invece, secondo la versione jihadista dell’islam almeno, sono vietati perché roba del diavolo. Dunque, non esiste un bersaglio migliore di una folla di migliaia di ragazzine occidentali vestite come normali ragazzine occidentali, cioè da puttane.

Già il musulmano medio, ovvero «moderato», troverebbe sicuramente inaccettabile un concerto di questo genere dove la popstar, vestita alla Lolita, canta: «Tonight I’m making deals with the devil / And I know it’s gonna get me in trouble… / Let them hoes know». Cioè: «Sta notte faccio affari col Diavolo/So bene che mi metterà nei guai …/ Fai saperlo a quelle puttane».

E chiaramente al musulmano moderato, non piacerebbe per niente il modo di vestirsi e di comportarsi delle ragazzine che ci sono andate per divertirsi e ballare ecc. Poi però – e lo dobbiamo credere – tale musulmano si ferma lì. Il jihadista medio, invece, no. Secondo lui, pardon, secondo Allah parlando con lui tramite il Profeta con un assist dai testi sacri del Corano, quelle ragazzine devono morire, anzi meritano di morire. Non solo perché sono infedeli ma perché sono puttane.

Ogni volta che un musulmano commette un attentato di questo genere l’élite al comando della civiltà occidentale – un’élite solitamente non credente e perciò cieca a mio parere – si chiede: «Chi farebbe una cosa simile e per quale motivo?». E poi insiste: «Non c’entra l’islam perché l’islam è la religione della pace».

Ma la risposta invece c’è. Ogni volta. Ed è sempre quella. A volte i jihadisti sono nati qui, a volte no. A volte agiscono da soli, a volte no. Ecc. ecc. Hanno fatto Jihad (Guerra santa) nel nome di Allah. Punto.

E l’hanno fatta nel passato, e l’altra sera a Manchester contro il sesso femminile perché odiano forse sopra ogni altra cosa le donne occidentali. Da dove proviene questo odio islamico per le donne? Dal nulla? Oppure dalla fede islamica? Perché in qualsiasi Paese islamico alle donne sono negate tante libertà, agli uomini no?

Perché esistono legalmente, persino nella Gran Bretagna, dei tribunali della Sharia che trattano le musulmane come cittadini inferiori?

L’anno scorso proprio a Manchester le forze dell’ordine hanno organizzato un attentato finto perpetrato da un kamikaze jihadista che – per rendere tutto più verosimile – gridava «Allah Akbar!». L’idea era di prepararsi a veri attentati terroristi. Indovinate che cosa è successa? Beh, la sinistra e i gruppi di musulmani moderati tutti si sono arrabbiati come dei puma. Hanno gridato «razzisti» ecc. ecc. L’Assistant Chief Constable di Manchester Garry Shewan è stato costretto a tenere una conferenza stampa per scusarsi: «In effetti è inaccettabile usare quella frase religiosa subito prima del finto attentato suicida, che ha collegato questa esercitazione con l’islam. La riconosciamo e chiediamo scusa per l’offesa che questo ha causato».

Non c’entra la religione della pace dunque neanche con i kamikaze. Così fresco e pulito.

di Nicholas Farrell

REAGIAMO SUBITO O SAREMO ANNIENTATI !!!!

Qualcuno di Voi ha forse sentito qualche rappresentante della comunità islamica italiana condannare fermamente la vile uccisione di bambini e ragazzi a Manchester? Io, no!!!!

Loro detestano i cani e i maiali, ma i cani e i maiali, sono esseri più utili e più onorati di tutti loro!!!!

Avete un’idea di come la vergognosa sinistra italiana combatte questo tipo di terrorismo? Forse provvedendo a espellere tutti i mussulmani non italiani dall’Italia?

Oppure dando più risorse alle Forze dell’Ordine e all’Esercito?

Niente di tutto questo, infatti, il terrorismo la sinistra lo combatte continuando a traghettare in Italia la feccia di tutto il mondo (i bambini che sbarcano oggi in Italia potrebbero essere i terroristi di domani); aiutando a fondare il Partito Islamico e candidando nelle proprie file islamici, uno di loro, è già riuscita a farlo eleggere nel Parlamento italiano, personaggio, che sogna una Italia più islamica (per fortuna ci sono migliaia di italiani che invece sognano di vederlo prendere a calci in culo, lui e tutti quelli come lui); poi, un autorevole esponente della sinistra italiana, si permette di dire che i terroristi sono europei e che l’immigrazione incontrollata non c’entra nulla con tutto questo . “Belle” teste abbiamo al governo, vero?

Ecco perchè vogliono fare la legge sullo IUS SOLI, per poter dire che tutti i terroristi e delinquenti vari, sono italiani . Infatti, secondo le loro discutibili menti, chi nasce in Europa è europeo………. se facciamo buona questa idea, possiamo tranquillamente affermare che la gran parte dei cittadini europei, essendo nati in un ospedale, sono dei medici!!!!

A proposito di medici, se un italiano voleva recarsi in Africa, si doveva vaccinare, adesso che è gran parte dell’Africa che si trasferisce in italia, sono sempre gli italiani che si devono vaccinare, infatti, se un bambino italiano vuole andare a scuola in Italia, è obbligato a fare 12 vaccini, mentre le “risorse boldriniane” affette da scabbia, rogna, meningite e addirittura lebbra, devono poter circolare liberamente in Italia……… e se un medico si azzarda a dire che i vaccini sono pericolosi, viene radiato dall’Albo dei medici!!!!

Dei veri “democratici”………. vero?

Ho ragione sì o no ad affermare che quelli del PD sono dei TRADITORI del popolo italiano? Io, dico di sì!!!!

E pensare, che c’è ancora gente che dice che non è vero che i comunisti sono la tragedia dell’umanità e dell’intero creato……….!!!!

Faccio un accorato appello a tutti gli italiani onesti che amano la propria Patria, non disertate le urne, andate a votare e votate il Movimento Nazionale per la Sovranità, così assisterete alla trasformazione di tutte le moschee in salumifici suini e a espulsioni di massa, con le buone o con le cattive, più probabilmente con le cattive dal momento che sono convinto che per ripulire il luridume che ha creato il Partito Democratico negli ultimi 5 anni in Italia, dovremo veder scorrere sangue sulle strade delle nostre città .

ITALIANI, VOTATE A DESTRA……….. NON VE NE PENTIRETE !!!!

Patrick di Majan

Ecco un esempio della terza carica dello Stato……… se scrivo quello che sto pensando, mi arrestano .

Patrick di Majan

 

PER FIANO (PD) GLI ATTENTATI SONO EFFETTUATI DA EUROPEI E NON DA IMMIGRATI

Omnibus La7 questa mattina. Emanuele Fiano,

a testa bassa per la paura evidente di mettersi a ridere davanti alle telecamere, commenta cosi’ i fatti di Manchester:

“gli attentati non hanno nulla a che fare con l’immigrazione difatti i kamikaze sono sempre belgi, francesi, inglesi o italiani …. magari di seconda generazione ma pur sempre originari del posto”

OMNIBUS LA7 – FIANO (PD)

E’ infatti noto che la cultura non c’entri nulla, è tutto solo una mera questione geografica. Se vostro figlio nascesse in cina, anche se venisse educato secondo la cultura italiana, per loro (ndr i Globalisti) sarebbe un cinese doc.
Ad maiora.


ECCO  COSA  HA  CREATO  LA  SINISTRA  IN  ITALIA :

 

da  ImolaOggi

 

Tunisino al poliziotto: “Qui comando io, togliti la divisa. Sei un uomo morto”

Nella notte tra lunedì e martedì, un 22enne tunisino ha dato in escandescenze contro la Polizia di Rimini, alla richiesta di mostrare i propri documenti. In stato di alterazione per l’abuso di alcool – scrive altarimini.it –  ha fatto piovere insulti e offese nei confronti degli agenti:

“Spegnete quel cazzo di lampeggiante che state a casa mia e qua comando io”, per poi rivolgersi a uno dei poliziotti: “togliti la divisa, finocchio napoletano, sei un uomo morto”, accompagnando il tutto con l’utilizzo di altri epiteti offensivi.

Tutto è nato da una telefonata di una donna, preoccupata perché secondo lei la figlia minorenne era vittima dei modi maneschi del suo fidanzato, il tunisino. La Polizia ha contattato telefonicamente la giovane, ma la telefonata è stata interrotta dal 22enne, che ha chiuso il dialogo con un’imprecazione e un insulto. Una pattuglia ha raggiunto l’abitazione della ragazza, trovando il tunisino seduto su un muretto. Alla richiesta di mostrare i documenti, è iniziata la bagarre.

Sul posto sono arrivati anche i genitori del 22enne, ma mentre la madre ha cercato di riportare alla ragione il figlio, il padre 46enne ha reagito alla vista dei poliziotti che lo stavano ammanettando: ha tentato di bloccare l’arresto, colpendo con una ginocchiata uno degli agenti. Padre e figlio sono stati arrestati per per violenza e resistenza a pubblico ufficiale.


Lebbra, diagnosi confermata: nigeriano ricoverato a Genova

Confermato il caso di lebbra per il 29enne nigeriano residente nei pressi di Coriano. La conferma arriva dall’ospedale genovese dove il giovane si trova ricoverato.

Il 29enne, come riporta altarimini.it, era tornato da poco da un viaggio nel suo paese natale. Preoccupato per alcune strane escoriazioni alle mani e ai piedi, si è rivolto al suo medico, poi ad un dermatologo ed infine è stato ricoverato in ospedale. Dopo un breve periodo di degenza a Rimini, è stato trasferito a Genova in un centro specializzato dove si trova tutt’ora. Nei giorni seguenti al suo ricovero è stata avviata un’indagine da parte dell’Ausl sulle persone entrate in contatto con il giovane.

In ogni caso non è necessaria nessuna profilassi ma bisogna solo tenere la situazione sotto controllo. La lebbra non si trasmette per contatto “occasionale” e, in genere, è una malattia che attacca fisici debilitati.


Cartelli con scritto “Siamo stanchi”. E’ la seconda protesta in due giorni.
Ma a casa loro, cosa bevevano? Fuggono dalla fame e dalla guerra o dal Waldorf Astoria?

Migranti protestano a Genova “beviamo acqua del rubinetto”

Cartelli con scritto “Siamo stanchi” è un sit-in davanti alla Prefettura di Genova. È stata questa la protesta di alcune decine di migranti per chiedere soluzioni ad alcuni problemi che hanno riscontrato nella loro permanenza a Genova. E’ la seconda in due giorni. I profughi provengono da Coronata, da San Francesco Da Paola, da via del Campo e da Struppa e il problema principale nasce dal fatto che queste persone, come raccontano, sarebbero costrette a stare fuori dai centri dalle 9 del mattino fino alle 18.

Tra gli altri problemi il cibo e le scarse condizioni igieniche: “Per bere dobbiamo prendere l’acqua dai lavandini in cui ci laviamo – spiegano – non abbiamo quasi mai acqua calda e il cibo è immangiabile”.

Le strutture della Migrantes vengono chiuse al mattino, dopo la colazione dei ragazzi, “per permettere che i ragazzi frequentino la scuola di Coronata che rimane aperta tutto il giorno”, spiega l’associazione. ANSA


SE  AL  GOVERNO  CI  FOSSE  LA  DESTRA,  IN  ITALIA,  NON  NE  SBARCHEREBBE  NEANCHE  UNO…….. INVECE,  CON  GLI   ATTUALI  GOVERNANTI,  CE  LI  RITROVEREMO  TUTTI  FRA  I  NOSTRI  TESTICOLI !!!!

Patrick di Majan

da  ANSA.IT

 

6,6 mln migranti in attesa venire Europa

Dalla Turchia 3,3 mln, da Libia e Egitto 1 mln ciascuno

(ANSA) – BERLINO, 23 MAG – Fino a 6,66 milioni di migranti attendono nei Paesi nordafricani, in Turchia e in Giordania di mettersi in viaggio verso l’Europa. Secondo la Bild il dato, aggiornato a fine aprile, è contenuto in un documento riservato delle autorità di sicurezza tedesche. A fine gennaio si trattava di 5,95 milioni di persone.
In concreto fino a 3,3 milioni di migranti sono in attesa in Turchia (400.000 in più rispetto a gennaio), fino a un milione in Libia (-200.000), altrettanti in Egitto (+500.000), fino a 720.000 in Giordania (+10.000), fino a 430.000 in Algeria (+30.000), fino a 160.000 in Tunisia (+10.000) e fino a 50.000 in Marocco (-10.000). Inoltre 79.000 rifugiati (+1.000) sono bloccati lungo la rotta balcanica, di cui 62.500 in Grecia.
Stando al documento, fino alla fine di aprile sono sbarcati in Italia 37.300 migranti, il 55% dei quali arrivano da Nigeria, Bangladesh, Guinea, Costa d’Avorio e Gambia.
————————————————————————-
SOLO  UN  MALATO  DI  MENTE  O  UN  IDIOTA  PATENTATO  PUO’  PRETENDERE  L’ INTEGRAZIONE  CON  GENTE  DEL  GENERE !!!!!
Patrick di Majan
da  ImolaOggi

Islam in Italia, “Chi impara l’italiano apre le gambe a chiunque”

Cosa impedisce alle donne islamiche di parlare italiano? Molte donne, infatti, rimangono sempre in gruppo tra loro e difficilmente si esprimono in pubblico. Soprattutto se di fronte ad una telecamera.

http://se-pi1-6.se.vod06.msf.ticdn.it/farmunica/2017/05/59213_15c31924a617d2/15c31924a617d2-20_0.mp4?_=1

Striscia La Notizia, allora, ha provato a chiedere alle donne musulmane il perché di tanta reticenza. E le loro risposte fanno riflettere, e non poco, sul mancato desiderio di integrazione che hanno gli immigrati che arrivano in Italia. Alla faccia delle marce pro-immigrazione.

“Perché non parlate italiano”, chiede l’inviata di Striscia ad una donna che preferisce rimanere a volto coperto. “Noi non restiamo qui per sempre, torneremo nel nostro paese”, risponde la signora. In realtà, si tratta di una scusa per non ammettere che non c’è alcuna volontà di integrarsi. Un’altra ragazza, infatti, spiega che è da 10 anni che vive in Italia e “non ce ne frega niente di imparare l’italiano. E pio aggiunge: “Non ci interessa perché non siamo stabili qui“. Quando la cronista le fa notare che dopo 10 anni in un Paese uno non può considerarsi solo in transito, la donna non fa una piega.

Poi però emergono altri elementi altrettanto inquietanti. Una ragazza infatti spiega di non aver mai imparato la nostra lingua perché “mio marito non vuole”.

Mentre un’altra aggiunge: “Non abbiamo nulla da imparare qui. Avete visto come vanno in giro le ragazze? Io ho due figlie, non esiste che le educhi qui. Questo Paese è sbagliato: se educo mia figlia qui finisce che apre le gambe a chiunque”.

Come a dire: le occidentali sono tutte poco di buono. E la situazione non migliora quando l’inviata chiede agli uomini di spiegare come mai le donne non parlino italiano. “La donna è fatta per stare a casa“, risponde un immigrato. “Mia moglie esce solo accompagnata da me, che parlo egiziano con lei“, ripete un altro.

E così addio a tutti i buoni propositi sull’immigrazione.

Il giornale


QUALE RELIGIONE PUO’ VOLERE LA MORTE DI UN BAMBINO……????

  ….e ‘ Allah che lo voleva…?……8 anni .

 

Finchè ci sarà sinistra nei governi dei Paesi europei, non potremo difenderci dal terrorismo islamico .

Dipendesse da me, vi sterminerei tutti maledetti fanatici straccioni che pregate col culo per aria!!!!

Patrick di Majan

 

da  VOX  NEWS

 

Imam su attentato: “Giusto uccidere bambini infedeli”

 

Un attentato esplosivo in un concerto di ragazzini. E tra le vittime ci sono anche bambini. Un orrore che si aggiunge allo sgomento e al senso di impotenza e rabbia con cui l’opinione pubblica ha accolto la notizia dell’ennesima strage compiuta da immigrati islamici. La rivendicazione dell’Isis è giunta poco fa.

Ma c’è di più: la possibilità di colpire anche bambini nelle azioni jihadiste è teorizzata nel quinto numero della rivista ‘Rumiyah‘ – promossa dall’Isis e curata da Imam – in un articolo chiamato ‘Collateral carnage’. Il magazine – 9 i numeri usciti finora – è diventato un punto di riferimento per le strategie e la propaganda dello Stato islamico.

Questo il passaggio che riguarda appunto l’uccisione negli attacchi terroristici di donne e bambini: “Uno non dovrebbe addolorarsi – si legge nell’articolo – per l’uccisione collaterale di donne e bambini miscredenti, perché Allah ha detto: ‘Non addolorarti per i miscredenti’. Invece, bisognerebbe realizzare che Allah ha decretato la loro morte dalla sua esatta giustizia e grande saggezza. Il combattente deve fare il massimo per portare avanti la causa di Allah, indipendentemente dal massacro collaterale prodotto tra le masse di infedeli”.


da  ImolaOggi

 

Strage di bambini a Manchester, il killer è figlio di rifugiati libici

L’attentatore suicida di Manchester ha un nome. La notizia giunge da fonti Usa che indicano nel 23enne Salman Abedi l’autore della strage. La premier Theresa May stamani aveva detto che le autorità britanniche erano a conoscenza dell’identità dell’attentatore, ma non ritenevano di poterne dare conferma in questa fase dell’inchiesta.

Nato a Manchester nel 1994, Abedi era il secondo dei quattro figli di una coppia di rifugiati libici, emigrati nel Regno Unito con la scusa di sfuggire al regime del colonnello Gheddafi.

Il Telegraph riferisce che sua madre, Samia Tabbal, 50 anni, e il padre Ramadan Abedi, una guardia giurata, hanno vissuto a Londra prima di trasferirsi nel quartiere di Fallowfield, a sud di Manchester, dove hanno trascorso almeno 10 anni. Notizie non confermate riferiscono che l’intera famiglia Abedi, a parte i due figli più grandi, avrebbe fatto ritorno in Libia.

 


ED  ECCO  LA  PROVA  CHE  IL  P D  E’  IL  CANCRO  DELL’ ITALIA !!!!

Patrick di Majan


da  ImolaOggi

Bravo, uomo senza fegato (manco davanti ai bambini morti smettono di dire cretinate)
Ora fai pure due disegnini con i gessetti colorati, così Isis si spaventa ancora di più .

 

Terrorismo islamico a Manchester, Tajani: non cambieremo il nostro modello di vita

“La violenza perderà contro la forza, l’Europa e il mondo intero reagiranno contro chi vuole seminare panico e vuole costringerci a cambiare la nostra vita, noi siamo fieri e orgogliosi della nostra libertà, continueremo ad andare a testa alta, non ci faremo intimidire da questi vigliacchi”.

Lo ha detto il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani oggi all’assemblea parlamentare Ue-America Latina a Firenze.

“Continueremo a vivere – ha aggiunto – come abbiamo sempre vissuto finché non li avremo sconfitti”. “Questa settimana – ha aggiunto – incontreremo anche Trump a Bruxelles e credo che la collaborazione di tutti i paesi impegnati nella lotta contro l’Isis debba essere forte e determinata, senza però far cambiare il nostro modello di vita”.

“Non la daremo vinta a questi vigliacchi – ha concluso Tajani – continueremo a vivere e girare, certamente controllando e garantendo la sicurezza dei nostri cittadini ma dobbiamo continuare a fare quello che abbiamo sempre fatto. Non ci impediranno di vivere la nostra libertà, non ci impediranno di vivere da donne e da uomini liberi. Questa sarà la nostra reazione e insieme sconfiggeremo questa violenza”. ANSA Europa


La sensibilità di un bisonte in una cristalleria.

Questo inferno lo chiama “Godersi la vita”… dillo ai parenti dei bambini morti.
Megera.

 

Strage Manchester, Mogherini: “continuare a godersi la vita insieme”

Video Player

E’ stata la titolare della diplomazia europea Federica Mogherini a esprimere il cordoglio a nome di tutte le istituzioni dell’Unione per l’attentato avvenuto in Gran Bretagna, a Manchester.

“E’ un giorno davvero triste per l’Europa e io vorrei da subito esprimere la mie personali condoglianze a nome delle istituzioni europee a tutti i familiari delle vittime dell’attacco terroristico a Manchester e, così come a tutti i britannici, al primo ministro e a tutte le autorità”, ha detto.

“Le vittime sembrano essere veramente giovani, è chiaramente un attacco alla gioventù europea e al suo amore per la vita. Io credo che i giovani europei continueranno a dare valore al loro modo di vivere, alla loro libertà, gioia e voglia di divertirsi insieme”.

La miglior risposta all’attacco è che la gioventù europea continui a godersi la vita insieme”, ha concluso.


da  SECOLO  D’ ITALIA         martedì 23 maggio 2017 – 11:41

 

Le imbarazzanti candidature. La denuncia: «Nelle liste del Pd islamici radicali»

 

Il Pd di Sesto San Giovanni candida nelle sue liste per le comunali «islamici radicali». La denuncia arriva da Roberto Di Stefano, candidato sindaco del centrodestra.  Come si legge sul Giornale è andato a spulciarsi i contatti e le condivisioni su Facebook dei musulmani arruolati dal Pd per la campagna elettorale. Facendo alcune scoperte. Nelle liste compare Bilal Daaou, esponente dei Giovani Musulmani d’Italia, un’associazione, riporta ancora il Giornale, che non spicca certo per le sue posizioni moderate, con chiare derive anti Israele e che nel 2015 organizzò un incontro dal titolo “Integrazione? Non grazie. Convivenza pacifica”. L’attività social di Daaou dice molto di lui: nel 2014 consiglia “vivamente” ai suoi follower la visione di un video di predicazione di Tareq Al Suiwaidan, riconosciuto predicatore islamico fondamentalista e sostenitore dell’espansione del Califfato islamico del jihad. Nei sui filmati di proselitismo online, l’imam ha più volte negato l’esistenza dell’Olocausto ed è famoso per le sue posizioni antisemite. «Tutte le madri della comunità islamica – diceva – dovrebbero allattare i propri figli con l’odio verso i figli di Sion. Li odiamo, sono i nostri nemici. Dobbiamo istillare questo nei cuori dei nostri figli sino a che sorga una generazione che li cancellerà dalla terra». Non solo. Nell’aprile del 2009 si presentò in una cittadina francese e profetizzò la conquista di Roma da parte del Califfato, indicò Maometto come “modello per tutta l’umanità” e invitò i presenti a lavorare affinché un giorno si realizzi l’annuncio scritto negli hadith: la sottomissione dell’Urbe all’islam. Per questo, e tanti altri motivi, Al Sawaidan ha collezionato decreti di divieto d’ingresso in Regno Unito, Francia, Belgio e pure in Arabia Saudita. Un anno fa l’Associazione islamica italiana degli Imam tentò di invitarlo in Italia, ma dopo una rumorosa polemica l’allora ministro degli Interni Angelino Alfano gli impedì di mettere piede nel Belpaese.

Caso Pd e le candidature di islamici radicali

Di Stefano accende i riflettori anche su un altro candidato del Pd: l’egiziano copto Fayez Eissa. A colpirlo, si legge ancora sul Giornale,  sono state alcune posizioni che sembrano piuttosto in contrasto con quelle del Pd. Nel novembre dell’anno scorso, per esempio, Fayez Eissa scrive un post con un’eloquente fotografia di Hillary Clinton in un water: «Hillary questo è il tuo posto giusto dopo la tua fondazione dell’Isis e il sostegno degli integralisti islamici. Al cesso della storia come Obama».  «Non possiamo accettare – dice Di Stefano al Giornale – che il Pd porti avanti tramite alcuni suoi rappresentanti, di area non proprio moderata nel mondo islamico, posizioni radicali e di sostegno a personaggi come Hamza Piccardo e soprattutto Al Suwaidan che rappresentano un islam estremista e dai pensieri molto preoccupanti». Quello che si sta formando a Sesto San Giovanni è per il candidato del centrodestra «un Pd dalle posizioni preoccupanti» che vuole a tutti i costi la grande moschea. «Chiediamo immediatamente una presa di posizione forte dal Pd che proprio recentemente ha confermato in lista un consigliere che ha messo le mani addosso a una donna – conclude l’esponente di FI – Siamo francamente preoccupati dalla deriva ideologica e dagli esponenti che propone il Pd nelle sue liste».

IO CREDO CHE SIA IL PEGGIOR POLITICO ITALIANO DAI TEMPI DI NERONE !!!!

da  LIBEROQUOTIDIANO.IT      23 Maggio 2017

 

Strage di Manchester, Laura Boldrini punta il dito. Scatta la rivolta social

 

Laura Boldrini esprime solidarietà per le vittime di Manchester. E fin qui nulla di strano. L’aspetto surreale, invece, è che la presidente della Camera in momenti così drammatici abbia il tempo di fare e rispondere alle polemiche. In un messaggio su Twitter vergato intorno alle 11 di questa mattina, dopo la strage dei terroristi al concerto di Ariana Grande, la Boldrini scrive: “Neanche di fronte alla morte di tanti giovani i professionisti dell’insulto e della diffamazione riescono a tacere?”.

Evidentemente no. I commenti contro la Boldrini si sprecano. Laura è notoriamente una fan dell’immigrazione selvaggia senza se e senza ma, il suo buonismo è mal digerito. “La Boldrini rammenti che questi ceffi lei li chiama risorse,ne vuole molti di più in Italia. Avremo così una miccia accesa sotto i piedi!!”, scrive un utente. “Vicina al dolore? Non serve. Per questo ci sono i sacerdoti. Lei e quelli con un ruolo istituzionale siete i responsabili di ciò. VOMITO”, commenta un altro soggetto.

Un crescendo di odio su cui la Boldrini dovrebbe farsi qualche domanda.

Ecco il tweet della “Presidenta”.

CHISSENEFREGA !!!!

Se rinunciava alla politica avrebbe salvato sia il matrimonio è sia il Friuli Venezia Giulia . Se adesso lascierà la politica, è solo perché dopo aver dimostrato le sue capacità, di voti, ne vedrebbe ben pochi .
Patrick di Majan
da  ANSA

Pd: Serracchiani, “Alla politica ho sacrificato il mio matrimonio”

“Ma ora ho una nuova storia. E potrei lasciare la politica”. Intervista a Vanity Fair

Nel dicembre scorso ha lasciato l’aula del consiglio piangendo. “A questo incarico – ha detto, «ho sacrificato le cose a cui tenevo di più”.

Si riferiva al suo matrimonio? “Sì. Questo ultimo incarico è stato l’esperienza più ricca ma anche impegnativa e totalizzante che io abbia mai avuto. Con Riccardo in questi anni siamo cresciuti, maturati ma ci siamo anche allontanati e di certo il fatto che io ci fossi poco non ha aiutato. Un giorno, dopo 24 anni insieme, mi ha comunicato che se ne andava, che non mi amava più e che si era innamorato di un’altra. Non è stato facile per me, ero sconvolta, anche perché non avevo avuto da lui alcun segnale di crisi, o forse ero io troppo assorbita per accorgermene».

Debora Serracchiani, Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, non aveva mai parlato della separazione da Riccardo Chiappa, avvenuta a febbraio dopo quasi 5 anni di matrimonio e altri 20 di convivenza. Lo fa con Vanity Fair nel numero in edicola da mercoledì 24 maggio.

Colpa del suo impegno, quindi, se è finito il matrimonio? “Forse non eravamo forti abbastanza. Certo è che la nostra società non è preparata culturalmente e logisticamente ad accogliere un forte impegno fuori casa della donna. Non c’è riunione politica che sia fissata prima delle otto e mezzo di sera, perché prima gli uomini sono impegnati; peccato che sia anche l’orario in cui una donna che ha famiglia avrebbe altro da fare”.

Il mondo della politica è più duro con le donne? “Sicuramente. Le donne, in quanto soggetti più deboli e minoranza, diventano capri espiatori nei periodi di maggiore crisi sociale, culturale, etica, come l’attuale. E poi il fatto che oggi ce ne siano di più in politica spaventa. Non siamo preparati culturalmente ad avere la parità; sarebbe bello che un giorno si scegliesse una donna solo per i meriti e non anche perché donna”.

Non avete avuto figli. Posso chiederle se è stata una scelta? “Non ho mai sentito la maternità come una necessità. Poi quando un pensiero tanti anni fa ce l’ho fatto, lui non li ha voluti. Dopo ho avuto incarichi sempre più impegnativi, a Udine non avevamo cuscinetti familiari e non avrei fatto un figlio per farlo crescere a un estraneo. Oggi però a un figlio ci penso molto di più, soprattutto dopo l’interruzione del rapporto con mio marito, e in un modo che non mi aspettavo. Quando devi fare da sola tutto quello che prima facevi in coppia, penso alle vacanze ma anche alla spesa al supermercato, ti viene da pensare: “Accidenti però, se avessi un figlio mi sentirei meno sola”. Questo pensiero l’ho sicuramente avuto. Adesso però tutta questa sofferenza è superata, penso addirittura mi abbia fatto bene (…) Ho voltato pagina e sto vivendo una storia nuova che mi prende molto, come non avrei mai pensato, e che mi rende felice”.
Più giovane o più grande di lei? “Più giovane, ma solo di qualche anno. Appassionato di politica, non impegnato direttamente. Dopo una vita insieme alla stessa persona, sto affrontando un’esperienza di coppia nuova e alla mia età lo si fa con una consapevolezza e intensità che sicuramente a vent’anni non avevo”.

Potrebbe ancora pensarci alla maternità? “Non ci ho ancora rinunciato completamente ma ho un’età per cui non potrò prendermi ancora molto tempo per pensarci. Un figlio è un pensiero che sta sullo sfondo di una vita già molto piena, e non sarei così egoista da farlo per un mio bisogno e poi non starci”.

Sta dicendo che potrebbe lasciare la politica? “Per la prima volta arrivo a dire che la politica non è tutta la mia vita, e questo mi fa stare meglio con me stessa e con gli altri. Non penso di lasciarla adesso ma sicuramente ha una data di scadenza”.


Ecco i frutti delle sue riforme…….. se lasciasse la politica, farebbe la felicità di tante, tantissime persone!!!!

Patrick di Majan


da  IL  GAZZETTINO

 

Chiama l’ambulanza ma arrivano i vigili del fuoco: proteste e raccolta firme .

 

di E.B.

TRIESTE – La denuncia è dell’Ugl Vigili del Fuoco: «Un’autopompa con il capo squadra e quattro vigili del fuoco del comando provinciale, grazie al Nue 112 messo in piedi dalla Regione Friuli Venezia Giulia, è uscita per uno strappo muscolare all’inguine del richiedente. Lasciamo ai cittadini e contribuenti ogni giudizio». Non si placano i malcontenti verso il numero unico per le emergenze, finito ancora una volta nel mirino dei sindacati. La Regione conferma l’accaduto ma spiega: «Come previsto dalle regole vigenti, la chiamata è stata inoltrata, assieme alla scheda contatto, alla centrale dell’emergenza sanitaria. Nel contempo, la medesima scheda contatto è stata correttamente girata per conoscenza anche ai Vigili del Fuoco» che a sua volta ha contattato la sala dell’emergenza sanitaria per chiedere se era richiesto il loro intervento, ricevendo la risposta che non era necessario in quanto il cittadino era in grado di muoversi e di aprire la porta di casa.

«Ciò nonostante – si legge nella nota ufficiale – una squadra dei vigili è partita lo stesso e questo intervento è stato da qualcuno interpretato come una gestione sbagliata dell’emergenza, secondo quanto riportato nel volantino diramato dall’organizzazione sindacale Ugl». Intanto è pronta a partire una raccolta firme su iniziativa di Davide Sulcic di Orgoglio Triestino: «Credo che dopo quest’ennesima vergognosa vicenda, non si possa più rimanere con le mani in mano, quanto prima, renderò note le date, luoghi ed orari dove svolgerò quest’importantissima raccolta firme. Chiunque è sensibile al tema della sanità, qualunque persona pensi che l’introduzione di questo numero unico delle emergenze abbia creato più danni che altro, deve avere l’obbligo morale di venire a firmare».

Martedì 23 Maggio 2017, 10:47