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RIDONO LORO……… INVECE DOVREBBERO VERGOGNARSI E CHIEDERE PERDONO !!!!

Hanno ben poco da ridere visto che sono la rovina dell’Italia, soprattutto la più piccoletta, in neanche una legislatura elettorale è riuscita a massacrare e mettere in ginocchio una Regione intera……. il FRIULI VENEZIA – GIULIA !!!!

Il Partito Democratico non può permettersi di criticare nessuno dal momento che è il peggio del peggio e che vale meno di zero!!!!

Serracchiani………tornatene nei tuoi paesi e chiedi perdono ai friulani!!!!

Patrick di Majan

Alessandra Moretti Ieri alle 13:32 ·

Io, Maria Elena, Debora e Marianna non stavamo commentando il 7 e mezzo che Virginia Raggi si è data, ma ci stavamo rilassando dopo una riunione. Però mi è venuta in mente questa foto leggendo sui quotidiani il voto che la Sindaca di Roma si è data. #lamanicalargadei5stelle

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La vera verità, è che a causa di un incapace che dovrebbe solo vergognarsi e tacere, il Friuli non è più quello di 5 anni fa……… questa è la verità!!!!

Patrick di Majan

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NEANCHE GLI ANIMALI FANNO CERTE COSE………!!!!

Olà, stupidissimi comunisti……. e noi ci dovremmo integrare con queste bestie?
Non è invece molto più intelligente buttarli tutti fuori dall’Italia?

Patrick di Majan

da ImolaOggi

Tariq Ramadan: le mutilazioni genitali fanno parte della tradizione islamica
EUROPA UE, NEWS giovedì, 22, giugno, 2017

Tariq Ramadan si rifiuta di condannare le mutilazioni genitali sulle bambine. Lo studioso islamico, ben conosciuto in Francia, ha reagito ad una controversia sulle mutilazioni femminili nata negli Stati Uniti dove, l’imam del Centro islamico di Falls Church, in Virginia, ha raccomandato agli inizi di giugno di praticare la circoncisione femminile per impedire la “ipersessualità” nelle donne. Dal suo discorso è scaturita un’accesa polemica e il leader musulmano ha fatto rapidamente marcia indietro per “chiedere scusa a coloro che ha offeso.”

Tariq è intervenuto dicendo che le MGF “sono parte delle tradizioni dell’Islam” e non dovrebbero essere discusse con i non-musulmani. Poi, atteggiandosi a vittima, ha detto “Non ascoltate l’islamofobia”

“Non si può negare il fatto che le MGF fanno parte della nostra tradizione”, ha detto nel video. Ha continuato. “Non dobbiamo lasciare che gli altri decidano per noi su quali siano le nostre priorità. Dobbiamo affermare con dignità e fiducia che dobbiamo essere noi a decidere, non gli islamofobi o i razzisti”.

Tariq Ramadan, membro dell’Unione Mondiale dei Sapienti (???) Musulmani, è docente di “Studi Islamici Contemporanei” all’Università di Oxford (Oriental Institute, St Antony’s College) e insegna alla Facoltà di Teologia nella stessa università. Lavora, inoltre, come consulente in diverse commissioni collegate al Parlamento europeo di Bruxelles.

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SE LASCIAMO IL P D AL GOVERNO DELL’ ITALIA, FAREMO LA FINE DEI NATIVI D’ AMERICA !!!!

Culture a confronto.

I NOSTRI NONNI CI DICEVANO SEMPRE CHE QUANDO IN UN POLLAIO VI SONO TANTI GALLI CHE CANTANO, NON SI SAPRA’ MAI QUANDO SORGE IL GIORNO. POSSIAMO SAPERE CHI COMANDA IN ITALIA ? ABBIAMO DUE PRESIDENTI DELLA REPUBBLICA, QUATTRO PRESIDENTI DEL CONSIGLIO NESSUNO ELETTO, DUE PAPA, AZIENDE CHE INVESTONO I CAPITALI MA CHI COMANDA SONO I SINDACATI, IN FAMIGLIA COMANDANO I FIGLI, A SCUOLA CONDANO GLI ALUNNI, I BLAK BLOK DECIDONO CHI DEVE E QUANDO SI PUO’ MANIFESTARE.

da VOX NEWS

L’intercettazione choc del profugo: “Italiani impuri, possiamo solo tagliargli la gola”

giugno 21, 2017 Vox

“Deluso… amo questo coltello nelle tue mani …. oh Dio con questa fede ti seguirò e con le mie gambe se Dio mi darà il senno prenderò gli infedeli dalla coda …” , recitava il profugo nello Sprar di San Nicola dell’Alto. Hussien Abbs Hamyar, il jihadista finito in arresto all’esito delle indagini della Dda di Catanzaro.

All’interno della propria stanza dello Sprar, come scritto dopo la notizia del suo arresto, anche in presenza di altri ospiti mandava in onda quotidianamente, a volume alto, video riconducibili all’Isis e inneggianti il Jihad. E dopo l’attentato terroristico di Manchester del 22 maggio rideva e si dimostrava compiaciuto pronunciando più volte la frase “Allahu Akbar” (Allah è grande) e frasi dal tenore: “L’Isis è buono, l’Isis is my life, l’Isis per me è Dio…”.

In passato aveva fatto parte di Hesbolllah, la struttura paramilitare libanese divenuta poi partito di estrazione sciita, conducendo una vita rigorosamente ancorata ad una rigida interpretazione dei precetti musulmani. Ma in Italia era un profugo.

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Imam: “Roma è già islamica” – VIDEO

giugno 21, 2016 Vox

Interessante intervista reportage di Giuseppe De Lorenzo :
Tre giorni con il movimento islamico dei Tabligh Eddawa: “L’islam moderato non esiste. Ecco il vero islam che predichiamo ai musulmani italiani”

“Roma è già musulmana”. Inizia così l’intervista a Saydawi Hamid, la guida di una comunità del movimento islamico dei Tabligh Eddawa, gli altri componenti del gruppo stanno dormendo distesi in moschea.

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Imam: “Cinque modi per uccidere gay, il migliore è decapitarli” – VIDEO

giugno 21, 2016 Vox

In un video su YouTube, l’imam Hamza Sodagar spiega i vari modi per uccidere i gay. La sua conclusione è che tagliare loro la testa sia la soluzione più semplice.

Ma, in caso, possono anche essere bruciati vivi, gettati da un dirupo (o un edificio alto, come fanno ISIS e i sauditi) o lapidati.

Oppure, se siete particolarmente fantasiosi, potete usare una combinazione dei metodi menzionati.

Dopo avere spiegato le cinque opzioni per l’esecuzione degli omosessuali, Sodagar dice che è scritto in un Hadith, sul quale naturalmente si basa la sharia (la legge islamica).

Il discorso è stato registrato negli Stati Uniti. L’imam è cresciuto ed è stato ‘educato’ negli Usa.

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Profughi scortati da Carabinieri protestano contro il caldo – VIDEO

giugno 21, 2017 Vox

Hanno caldo. Del resto sono africani. E poi fuggono dalla guerra, in Siria. Si tratta degli ospiti del centro con giro di droga, prostituzione e stupri. Covo di violenti con disordini negli ultimi mesi.

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da ImolaOggi

Roma, giornata del rifugiato: show di Amnesty e Resistenza meticcia
CRONACA, NEWS mercoledì, 21, giugno, 2017

In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, martedì 20 giugno, l’organizzazione per i diritti umani ha voluto rappresentare il momento in cui i barconi dei migranti raggiungono terra, con la voce dei soccorritori e l’accoglienza di chi li attende

Amnesty International ha voluto manifestare così nel cuore di Roma

“la necessità di investire più risorse per salvare vite umane in mare e costruire corridoi sicuri per l’immigrazione – spiega Riccardo Noury, portavoce di Amnesty Italia -. L’intento dell’Europa è quello di spostare i propri confini sempre più verso l’Africa per evitare che le persona possano partire, arrivando anche a fare accordi sbagliati, e dispendiosi, con paesi terzi che peggiorano solo la condizione dei diritti umani di queste persone. Penso alla Libia e alla Turchia”.

Momenti di tensione tra attivisti e poliziotti quando, al termine della manifestazione, sono stati chesti i documenti a Gianluca Di Candia, esponente di “Resistenza meticcia“, al termine del suo intervento in piazza. Tutto si è poi risolto in pochi minuti.

romatoday.it

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da LIBEROQUOTIDIANO.IT

Il manuale

La guida-vergogna per gli immigrati: le istruzioni per fregare gli italiani

3 Giugno 2016

Chi è convinto che non ci sia alcuna Invasione migratoria in atto finalmente può stare tranquillo, perché da qualche giorno gli stranieri in arrivo nel nostro Paese hanno a disposizione uno strumento formidabile. Un manuale che consentirà loro di aggirare tutti i fastidiosi ostacoli posti dalle nostre leggi onde fare tranquillamente i propri comodi. Chi pensa che non abbiamo imbarcato abbastanza «profughi» sarà soddisfatto: adesso gli immigrati saranno adeguatamente istruiti su come invaderci meglio. Il prezioso vademecum si intitola «Welcome To Italy» e ne dobbiamo la realizzazione alla «rete euro-africana» chiamata «Welcome to Europe», cioè una organizzazione attiva dal 2009 che raggruppa centinaia di attivisti europei e africani intenzionati a battersi per favorire l’ accoglienza e per offrire «supporto diretto» a migranti e rifugiati.
Il manuale in questione, spiegano gli autori, è una vera e propria «guida indirizzata a tutti i migranti che arrivano in Italia e intendono restarci o andare in un altro Paese europeo». Capito? Sono i migranti a dover decidere se restare qui o andare via, mica gli italiani o gli europei. Infatti il vademecum – per ora disponibile in lingua italiana e inglese – si rivolge direttamente a loro.
«In questa guida troverete informazioni indipendenti sui vostri diritti fondamentali qui in Italia», si legge nella prima delle 53 pagine del volume.

Di seguito, vengono fornite istruzioni ai clandestini «su come fare richiesta di protezione internazionale (asilo politico), sul vostro arrivo e sulla vostra prima e seconda accoglienza, sulle pratiche e la legislazione italiane ed europee in materia di immigrazione e protezione internazionale, sulle modalità attraverso le quali potrete spostarvi in Italia e chiedere aiuto e su chi contattare nelle varie città italiane».

Insomma, agli immigrati viene spiegato per filo e per segno come aggirare le restrizioni della legislazione italiana ed europea. E, di conseguenza, come mandare al collasso una volta per tutte il nostro sistema di accoglienza. Per esempio, la guida «ricorda che tutti/e possono fare domanda di protezione internazionale (asilo politico) in qualsiasi momento attraverso la “manifestazione di volontà” cioè dicendo o scrivendo che vuoi chiedere asilo politico».

Chiaro, no? Tutti possono fare richiesta. Sottinteso: anche chi non scappa dalla guerra o dalla carestia, anche chi si sposta per motivi economici. Poiché gli attivisti autori della guida sono favorevoli all’ apertura totale delle frontiere e vorrebbero far entrare chiunque, se ne fregano se uno straniero ha davvero serie ragioni per richiedere la «protezione internazionale».

Non a caso invitano chiunque, senza esclusione, a farsi passare per profugo bisognoso di assistenza. In questo modo, le richieste di protezione aumentano esponenzialmente e il meccanismo dell’ accoglienza si ingolfa. Ovvio: se aumentano le domande di asilo, aumentano anche i tempi necessari a capire chi merita di stare qui e chi no.

Poi, manco a dirlo, ci sono i ricorsi. Ovvero le pratiche che più di tutte le altre intasano i tribunali italiani. La nostra «guida all’ Invasione» spiega con particolare cura come deve comportarsi l’ immigrato qualora la sua richiesta di asilo sia respinta: «Se la tua domanda di protezione internazionale viene rifiutata e ricevi un diniego da parte della Commissione Territoriale, puoi rivolgerti ad un avvocato per fare il ricorso al Tribunale.

Si può chiedere un aiuto allo Stato italiano chiamato “gratuito patrocinio” cioè la possibilità di poter fare ricorso contro il diniego senza spese a tuo carico se ha un reddito inferiore a circa 11.000 euro». Ecco spiegato come fare fessi gli italiani: prima si avanza la richiesta di asilo politico o di protezione internazionale. Poi, se le autorità la respingono, si fa ricorso. E nel frattempo si resta in Europa, a godere di tutti i diritti possibili, che nella guida sono elencati con dovizia di particolari.

Ma non è finita. Perché il vademecum spiega agli stranieri perfino come farsi raggiungere da altri immigrati. A pagina 29, infatti, si legge: «Se sei in contatto con amici, parenti o conoscenti che potrebbero arrivare via mare in Italia o in un altro Paese europeo comunica loro il numero di telefono dell’ Alarm Phone: non è un numero di salvataggio diretto ma è un numero di emergenza per sollecitare le operazioni di salvataggio». In pratica, se l’ immigrato sa che qualche suo amico o parente è in viaggio su un barcone, viene invitato a chiamare un «numero di emergenza» a cui risponderanno gli operatori delle varie organizzazioni umanitarie, i quali a loro volta sollecitaranno l’ intervento di recupero in mare da parte delle autorità.

Un bel favore agli scafisti, non c’ è che dire: possono tranquillamente abbandonare tra i flutti le loro bagnarole. Tanto i passeggeri hanno il numero da chiamare per farsi venire a prendere. Non solo. La guida specifica che il numero in questione «si può chiamare anche in caso di pericolo di respingimento». Tradotto: se l’ Italia dovesse mai decidere di rimandare indietro le carrette del mare, i profughi a bordo potrebbero rivolgersi via cellulare alle associazioni umanitarie, che interverrebbero mettendosi di mezzo.
Dunque, cari immigrati, fatevi sotto. Farsi beffe degli europei non è mai stato difficile.

Ma adesso, grazie alla guida «Welcome To Italy», sarà un gioco da ragazzi. Anche perché le istruzioni per invaderci ve le abbiamo fornite noi: facilmente scaricabili da Internet, presto disponibili anche nella vostra lingua. Le braghe le abbiamo calate: a voi, amici stranieri, fare il resto.

Francesco Borgonovo

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UN ACCORATO APPELLO !!!!

SI PREGANO GLI UOMINI E LE DONNE ITALIANE DI BUONA VOLONTA’ DI CONDIVIDERE QUESTO APPELLO DI UN UOMO CHE HA INDOSSATO CON ONORE LA DIVISA ITALIANA… NON QUELLA AFRO-ARABA-PAKISTANA…

SE APPROVERANNO QUESTA LEGGE, CHE TRADISCE TANTI E TANTI CHE HANNO SPESO SANGUE E SUDORE PER LA PATRIA, L’ITALIA FRA UNA VENTINA DI ANNI, QUANDO I VOSTRI FIGLI SARANNO GRANDI, SARA’ DIVERSA, SARA’ AFRICANA E ASIATICA… E I VOSTRI FIGLI E I VOSTRI NIPOTI SARANNO CITTADINI DI SERIE B… SARANNO ULTIMI E DOVRANNO TACERE SULLE FUTURE E SICURE SOPERCHIERIE…

APPELLO CONTRO LO “IUS SOLI”:

…”PARLAMENTARI ITALIANI, CITTADINI ITALIANI, AMICI DI FACEBOOK, OPPONETEVI ALLA FOLLIA IDEOLOGICA DELLO IUS SOLI !|
LA SOVRAFFOLLATA E INDEBITATISSIMA ITALIA NON È LA VASTA E DESERTA AMERICA DEL 1800. NON PUÒ CONCEDERE SPAZIO, PASSAPORTO E DIRITTI A CHIUNQUE VENGA PARTORITO IN ITALIA.
IN BASE ALLA LEGGE ATTUALMENTE VIGENTE, TUTTI GLI STRANIERI POSSONO DIVENTARE CITTADINI ITALIANI, MA DOPO AVER COMPIUTO DICIOTTO ANNI, DOPO AVER STUDIATO IN ITALIA E DOPO AVER ESPRESSO LA VOLONTÀ DI OPTARE PER LA CITTADINANZA ITALIANA.
LO “IUS SOLI”,PROPOSTO E FERMAMENTE VOLUTO DA QUESTO INETTO E A MOLTISSIMI INVISO GOVERNO DI SINISTRA, CONCEDERA’ LA CITTADINANZA ANCHE IN BASE ALLA SOLA NASCITA SUL TERRITORIO ITALIANO. CON ESSO SI MANIFESTA LA VOLONTÀ DI ALTERARE, DEFORMARE, CORROMPERE IL TESSUTO SOCIO-CULTURALE DEL NOSTRO PAESE.
LA CONSEGUENZA DI ESSO SARA’ UN’ IMMANE CATASTROFE, CHE SCONVOLGERA’ LA VITA DI TUTTI.
ITALIANI, NON RASSEGNATEVI. OPPONETEVI A QUESTO DELITTO COL MASSIMO IMPEGNO. ANNUNCIATE DI VOTARE CONTRO TUTTI I PARTITI E TUTTI I POLITICI CHE SOSTENGONO LA PROPOSTA DI LEGGE IN DISCUSSIONE PER LO “IUS SOLI”.
NON RESTATE INDIFFERENTI DI FRONTE A QUESTO CRIMINE AI DANNI DEGLI ITALIANI: PROCURATEVI LA LEGGE ATTUALMENTE IN VIGORE; CONFRONTATELA CON QUELLA SULLO “IUS SOLI” CHE IL SENATO DOVREBBE DEFINITIVAMENTE APPROVARE; PARLATENE CON QUELLI, TRA I VOSTRI AMICI E CONOSCENTI, CHE NON SONO SUFFICIENTEMENTE INFORMATI, MOSTRANDO LORO LE DEVASTANTI CONSEGUENZE DI ESSA; ADERITE A TUTTE LE MANIFESTAZIONI DI PROTESTA; COGLIETE TUTTE LE OCCASIONI PER GRIDARE IL VOSTRO SDEGNO.
NON LASCIATEVI INTIMIDIRE DAL RICATTO MORALE DI CHI VI CHIAMA RAZZISTI E XENOFOBI: I VERI RAZZISTI SONO COLORO CHE STANNO DISTRUGGENDO IL FUTURO DEI VOSTRI FIGLI, COLORO I QUALI APPROVERANNO UNA LEGGE CHE RENDERA’ L’ ITALIA UN INFERNO AFRO-ISLAMICO”…
Renato Perotti
(GENERALE ARTIGLIERE .PARACADUTISTA)

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ECCO LA PROVA TANGIBILE CHE HO RAGIONE A DIRE CHE SONO IL CANCRO DELL’ UMANITA’ E DELL’ INTERO CREATO !!!!

da IL GIORNALE.IT

Siena, Rifondazione comunista denuncia CasaPound. “Aiutare solo gli italiani è razzismo”

Rifondazione comunista ha deciso di denunciare CasaPound perché le raccolte alimentari del partito di destra sono devolute prima agli italiani

Marco Vassallo – Mar, 20/06/2017 – 13:18

In tempo di Ius soli tutto è valido. E così Rifondazione comunista decide di querelare CasaPound.

Penserete che il motivo sia legato a qualche ideologia del passato, del Ventennio magari, e invece no. La denuncia è scattata perché il partito di estrema destra aiuta “solo gli italiani”. Per la sinistra quindi aiutare prima le famiglie italiane in difficoltà è pura discriminazione.

La denuncia

Non è uno scherzo, né tantomeno una bufala. È semplicemento l’ultimo capitolo dello scontro tra CasaPound e Rifondazione comunista a Siena. Il partito della falce e martello si è avvalso dell’avvocato Irene Gonnelli e ha presentato querela. “Abbiamo visto numerosi manifesti dove si legge di raccolte alimentari che vengono effettuate dall’associazione CasaPound – spiegano alcuni militanti di sinistra al Il Corriere di Siena, che riporta la notizia -. Ma negli stessi manifesti si legge che il cibo raccolto verrà poi donato solamente agli italiani”. Ed ecco qui la brillanti idea di rivolgersi alla legge, per farsi giusitizia: “Ci siamo domandati se questo comportamento rispetti la legge e sia costituzionale – proseguono i comunisti -. (…) Questa per noi è discriminazione per questo motivo abbiamo presentato denuncia per quello che noi riteniamo essere un atteggiamento discriminatorio”.

“Razzismo contro gli italiani”

Marzio Fucito, responsabile provinciale di CasaPound Siena, è allibito: “Spero sia una levata di scudi, un canto del cigno di un partito che in città non esiste di più – ha spiegato telefonicamente a ilGiornale.it -. “Questa mattina a Siena oltre venti persone mi hanno fermato per chiedermi se fosse tutto vero, e purtroppo lo è. Ciò che fa riflettere è che che alcuni di questi cittadini sono di sinistra e ammettono che questa mossa di Rifondazione è una pazzia”.

CasaPound Siena è molto attiva nella zona, tanto da offrire un servizio di dopo scuola gratuito a ben 17 ragazzini. Inoltre sostiene con la distribuzione alimentare ben 33 persone. “Questa querela è partita solo perché il mio partito è presente e sostiene molte zone in cui prima era presente la sinistra e che ora ha lasciato per occuparsi di altro – prosegue Fucito -. “Più che altro da questa denuncia denota come Rifondazione Comunista ormai sia distante anni luce dalle necessità del popolo italiano, perdendo consenso in quei quartieri e in quei ceti sociali che prima erano le loro roccaforti cioè periferie e ceti meno abbienti. Oggi vediamo che la credibilità che abbiamo assunto noi, è stata persa da loro creando il livore che gli ha portati a questa denuncia che ha il sapore di un vero e proprio autogoal”. “Siamo arrivi al razzismo inverso. Ora aiutare prima gli italiani è un crimine”: chiosa Fucito.

Marzio Fucito

Un’altra medaglia per CasaPound Siena questa volta colpevole, secondo Rifondazione comunista, di aiutare prima gli Italiani. Prendiamo atto, anche se già lo sapevamo, che Rifondazione comunista odia gli italiani e di conseguenza chi gli aiuta.

Ringraziamo questi reietti della storia per il loro ennesimo autogoal.
Lo avevo anticipato ieri ed eccoci qui, Il teatrino delle miserie umane.

#siena #corrieredisiena #quotidiano #rifondazionecomunista #casapound

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ALTRO CHE ALLA FRUTTA……… IN ITALIA ABBIAMO GIA’ PRESO ANCHE IL DIGESTIVO !!!!

da IL GIORNALE.IT

L’errore di ortografia sul sito della Maturità: Traccie con la “i” e le scuse del Ministero

Sul sito del Ministero dell’Istruzione, nella pagina dedicata alla Maturità 2017 è comparso un errore da matita blu che ha fatto scatenare il web

Enrica Iacono – Mar, 20/06/2017 – 10:16

Un errore da segnare con la matita blu quello commesso dal Ministero dell’Istruzione nella pagina dedicata alla Maturità 2017.

Nelle istruzioni per la prima prova scritta dell’Esame di Stato che inizierà il 21 giugno, un grave errore di ortografia ha fatto scatenare il web. La parole “Traccie” invece di “Tracce” ha fatto il giro della rete facendo ridere i maturandi alle prese con lo studio disperato per gli esami delle ultime ore.

L’immagine è stata comunque immediatamente condivisa sui social network costringendo il Ministero a riconoscere l’errore e a chiarire che per “il refuso sul sito degli Esami di Stato” si è “subito intervenuti per correggerlo”. Secondo il Miur, infatti, la responsabilità sarebbe da attribuire all’esterno, cioè a un fornitore tecnico che gestisce l’inserimento dei contenuti online e che ha fatto subito arrivare le scuse al Ministero stesso attraverso una lettera.

Attraverso una nota sul sito arrivano così le scuse ufficiali con l’errore ammesso: “Abbiamo visto il refuso sul sito degli Esami di Stato e siamo subito intervenuti per farlo correggere. Si tratta di un errore di battitura, di un errore materiale che, naturalmente, non doveva esserci, tanto più su una pagina che riguarda gli Esami”

“Il fornitore tecnico che gestisce l’inserimento dei contenuti sul sito del Ministero – continua la nota – ci ha fatto pervenire una lettera di scuse per l’episodio accaduto che arreca un danno d’immagine alla nostra istituzione”.

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da IL DIARIO DEL WEB

A La Zanzara su Radio24

Kyenge all’attacco della Lega: razzisti, dovrebbero andare a Lampedusa a lavorare per gli immigrati

I rapporti tra l’ex ministro dell’Integrazione Cecile Kyenge erano tesi e tali sono rimasti. A dimostrarlo, le affermazioni della Kyenge a La Zanzara su Radio 24 con Giuseppe Cruciani

Redazione (APG)

lunedì 5 giugno 2017

L’ex ministro per l’Integrazione Cecile Kyenge e il leader della Lega Matteo Salvini (ANSA)

ROMA – Tra l’ex ministro dell’integrazione Cecile Kyenge e la Lega Nord i rapporti, si sa, non sono mai stati buoni. Neppure la fine del suo ministero ha determinato un disgelo: tutt’altro. «Sono stata denunciata dalla Lega per diffamazione. Matteo Salvini mi ha querelato perché ho detto che la Lega è razzista», ha affermato la Kyenge a La Zanzara su Radio 24. «Lo ribadisco – dice la Kyenge – la Lega è un partito razzista, se non è razzista io sono bianca. Voi mi vedete bianca?». Ma la stessa vicenda della querela non è chiara: «Salvini dice che non ne sa nulla – aggiunge la Kyenge – e allora faremo una perizia sulla firma. Io ho la querela in mano e vedo la sua firma». In effetti, il leader della Lega, ospite il giorno precedente al programma radiofonico, aveva negato di aver mai presentato denuncia nei confronti della Kyenge. La quale, però, ha mostrato allo stesso Cruciani il documento, che recherebbe in calce la firma del segretario della Lega.

Lega razzista
La Kyenge ha così proseguito: «Comunque vedremo in tribunale, ma voglio ricordare che non ho mai denunciato nessuno per tutte le cose che mi hanno detto». E ha ribadito le parole che le avrebbero fatto guadagnare la denuncia: «Salvini è il leader di un partito che io definisco razzista. E Salvini è responsabile di un partito razzista. Bisogna iniziare ad infliggere sanzioni economiche a certi partiti per quel che riguarda il razzismo».

Leghisti a Lampedusa a lavorare con gli immigrati
Subito dopo, però, all’ex ministro viene un’altra idea. Parlando infatti dei leghisti “razzisti” ha dichiarato: «Ci sono le leggi, ma dovrebbero fare anche lavori socialmente utili. Magari andando a lavorare per gli immigrati a Lampedusa, così capiscono e si calano in quella situazione». E ora si aspetta la replica di Matteo Salvini.

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CHI E’ CAUSA DEI SUOI MALI……..!!!!

COMUNISTI…….. PERCHE’ CONTINUATE A VOTARLI????

Patrick di Majan

AMATRICE —Il sindaco : Si sono ” dimenticati” di tutto anche dei morti ! Ma non delle tasse ! Solo una parola : COMUNISTI ! Sono sempre quei comunisti che criticarono Berlusconi …..per l Aquila ….