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ECCO UN MOTIVO PIU’ CHE VALIDO PER STARE ALLA LARGA……!!!!

da IL GIORNALE.IT

Il leader islamico Piccardo: “I musulmani voteranno Cinque Stelle”

Il leader islamico alla Zanzara: “La poligamia è una battaglia giusta. Credo che i musulmani voteranno per i grillini”

Luca Romano – Gio, 01/02/2018 – 14:54

I musulmani d’Italia voteranno per il MoVimento Cinque Stelle. Ad assicurarlo è un esponente di primo piano della comunità islamica come Davide Piccardo, a lungo portavoce delle associazioni milanesi che fanno capo all’islam.

“Finora la maggior parte degli islamici votava la sinistra, adesso vedo che si orientano sui 5 Stelle. Anch’io voterò il Movimento”, ha dichiarato pochi giorni fa ai microfoni della Zanzara su Radio 24.

Fra i temi del dibattito, anche una questione ormai parecchio dibattuta: la poligamia. Fra chi vorrebbe reintrodurla e chi pensa che bisognerebbe continuare a proibirla, il tema rappresenta una costante nella discussione fra ascoltatori e conduttori.

Conversando con Giuseppe Cruciani e David Parenzo, Piccardo ha tessuto un vero e proprio elogio della poligamia: “Sarebbe una battaglia di civiltà, e andrebbe riconosciuta in Italia. Siccome c’è una situazione diffusissima di uomini con più di una donna, ci vuole per queste donne un riconoscimento sociale e riconoscere dei diritti. Altrimenti vivono come mogli di serie B. Tutto qui”.

Certo, restano diversi punti imbarazzanti, come la negazione della poliandria, che consentirebbe anche alle donne la possibilità di avere più mariti. E che secondo Piccardo resta invece impraticabile: “Per la religione islamica donne e uomini hanno delle specificità, sono diversi. L’uomo riesce a gestire più relazioni in modo stabile dal punto di vista affettivo, economico, fisico e procreativo. E la donna no”.

In effetti qualche anno fa l’importante esponente grillino Carlo Sibilia si era detto favorevole all’introduzione dei “matrimoni di gruppo” e addirittura fra specie diverse. Chissà che ora le speranze dei musulmani che sognano la poligamia non si appuntino su porposte come queste.

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In tutti i Comuni e Città da loro governate, hanno dato dimostrazione della loro “capacità”………

Patrick di Majan

da ImolaOggi

Roma invasa dai rifiuti? E chi se ne frega?
L’idea geniale della Raggi è quella di cambiare il nome alla monnezza.
“Li chiameremo ‘materiale post consumo’, la nostra rivoluzione”
VIDEO ▶️▶️▶️ http://www.imolaoggi.it/…/roma-invasa-dai-rifiuti-raggi-li…/

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BERLUSCONI BERLUSCONI……. BERLUSCONIIIIIIII !!!!

Se a 80 anni per guidare un’autovettura bisogna sottoporsi più spesso a visita di controllo, si è perfettamente in grado di guidare una Nazione…..????

Io, ho seri dubbi!!!!

Dalla Meloni non mi meraviglio più di niente, ma Salvini, come mai non dice nulla???? Possibile che non trovi il coraggio di dire : “Silvio Berlusconi, il tuo l’hai già dato, è ora che tu ti faccia da parte!!!!”….????

Patrick di Majan

Io personalmente credo che Pirozzi potrebbe fare la differenza, ma in politica, purtroppo, c’è anche chi cambia idea da un giorno all’altro…….

da IL GIORNALE D’ ITALIA

L’editoriale di Francesco Storace

01/02/2018 05:20

IL TURISTA

Il mancato sindaco di Milano non sfonda e sembra indigesto persino a molti di quelli che dovrebbero sostenerlo .

Il centrodestra è ancora in tempo per ritirare Stefano Parisi, candidato a perdere per la Regione Lazio. Persino su Wikipedia la sua pagina è pure oggi in dialetto milanese

Ora, sarà pure uno straordinario manager, ‘sto Stefano Parisi pendolare da Milano a Roma e ritorno. Ma che una settimana dopo la notizia che la sua pagina Wikipedia fosse scritta in milanese, stia ancora li’ a far bella mostra di se’ in dialetto meneghino, la dice lunga sulla lentezza del personaggio, incapace di dotarsi almeno di un omino che provveda a rimuovere la macroscopica figuraccia.

Prima Gallitelli, generale di gran rango dei carabinieri; poi, Paolo Liguori; poi Nicola Porro; poi Gennaro Sangiuliano; poi Maurizio Gasparri; poi Fabio Rampelli e poi perdonatemi il vuoto di memoria non so chi altro ancora, ma tutti tranne Sergio Pirozzi. La frenesia di perdere ha portato il centrodestra che si fa chiamare in questo modo anche quando aiuta Zingaretti o i Cinque stelle, a reclutare a Milano il candidato per la regione Lazio. Anche se va riconosciuto un tratto di coerenza agli scienziati che lo hanno catapultato da queste parti: in fondo – e le liste delle politiche stanno li’ a dimostrarlo – hanno fatto strage di ogni traccia di radicamento territoriale e ci hanno regalato questo strano personaggio.

Parisi, che a differenza di Pirozzi ha mandato al macero persino il suo movimento politico che voleva pomposamente presentare alle politiche, sta portando al naufragio una coalizione che avrebbe potuto tranquillamente vincere queste elezioni regionali, se non fosse stata contagiata dalla logica della bandierina. Che poi alla fine è stata ammainata da tutti quelli che pretendevano che la regione “spettasse” a ognuno di loro e pur di far dispetto al sindaco di Amatrice si sono accontentati di quello mancato di Milano.

A giudicare poi dai commenti che si leggono sulla pagina fb di Parisi, questi e’ indigesto davvero a molti: il commento più gentile gli profetizza che “dopo Milano sarà trombato anche a Roma”.

Domani e sabato si presentano le liste nel Lazio: e’ davvero certo Berlusconi di dover andare di fronte al massacro elettorale – anche nei collegi per le politiche – per il capriccio di dover presentare un turista della politica? E quanti consiglieri regionali pensa di poter portare a casa in questa condizione?

Evidentemente il centrodestra non è tanto convinto di vincere neppure alle politiche; perché altrimenti ci sarebbe tanta di quell’abbondanza di posti da soddisfare un esercito di politicanti. E invece tutti li’ a bofonchiare privatamente mentre pubblicamente fingono di osannare il dormiglione di ritorno da Milano.

La notte porti consiglio soprattutto ai candidati nei collegi uninominali: ormai non li può schiodare più nessuno, ma per vincere hanno bisogno di serenità alle regionali, altro che blindature… Siano loro ad assumere l’iniziativa, si precipitino oggi stesso dai loro leader, li ringrazino per la grazia ricevuta con la candidatura ma li convincano a togliere di mezzo l’ostacolo più grosso alla vittoria: che si chiama Stefano Parisi. Mettetelo su Italo e rimandatelo a Milano. Nel Lazio il popolo e’ più schierato con Pirozzi di quanto possiate pensare.

Francesco Storace

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COMINCIANO A PRETENDERE E PRESSARE TROPPO PER I MIEI GUSTI…….!!!!

Venite ad ascoltarlo…….. Lui, vi racconta le cose come stanno!!!!

Patrick di Majan

da IL GIORNALE.IT

“Il disegno somiglia ad Allah”. H&M deve ritirare i calzini

La H&M ritira dal mercato dei calzini con i disegni della Lego perché una parte ricorderebbe la grafia del nome “Allah”

Rachele Nenzi – Mar, 30/01/2018 – 12:25

Dopo la pubblicità con il bambino di colore e la scritta “scimmia”, ora si lamentano i mussulmani.

Non c’è pace per la catena H&M che in questi giorni si è trovata di fronte ad una ennesima protesta dei consumatori. Questa volta a finire le mirino sono dei calzini per bambini con i disegni della Lego e che in alcune sue parti, secondo attenti osservatori musulmani, ricorderebbero la grafia con cui si scrive “Allah”.

Come riporta l’Indipendent, infatti, nel disegno incriminato si vede un omino della Lego vestito da operaio e che nell’utilizzare un martello pneumatico alza qualche dita di polvere. Ecco: il disegno della polvere, tenendo il calzino rovesciato, ricorderebbe la parola “Allah”.

“Cerchiamo sempre di offrire prodotti che crediamo i nostri clienti possano apprezzare – ha spiegato a Libero la filiale italiana di H&M – La stampa sul calzino rappresenta una figurina Lego. Il fatto che rappresenti un segno di qualcos’altro è del tutto una coincidenza. Siamo spiacenti se il motivo del prodotto può aver offeso qualcuno”. Alla fine comunque, per evitare inconvenienti, la catena di abbigliamento ha deciso di ritirare il prodotto dal mercato.

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LA SINISTRA CI FARA’ AMMAZZARE…..!!!!!

L’abbiamo detto, scritto e urlato migliaia di volte, ma gli idioti di Stato, hanno sempre sostenuto che il terrorismo non arriva via mare!

Il 04 marzo, SPAZZIAMOLI VIA TUTTI QUANTI I TRADITORI DEL POPOLO ITALIANO!!!!!

Patrick di Majan

da TGCOM24

31 gennaio 201813:03
Allarme Interpol: 50 combattenti dellʼIsis sbarcati in Italia

Lo rivela il quotidiano britannico The Guardian, secondo cui lʼorganizzazione internazionale di polizia ha inviato il 29 novembre al ministero dellʼInterno lʼelenco con i nominativi dei sospetti

Secondo l’Interpol 50 sospetti combattenti dell’Isis, tutti di nazionalità tunisina, sono arrivati di recente in Italia via mare. A darne notizia è l’edizione online del quotidiano britannico The Guardian, secondo cui l’organizzazione internazionale di polizia ha inviato il 29 novembre al ministero dell’Interno l’elenco con i nominativi dei sospetti. Il Viminale, a sua volta, ha poi girato l’elenco alle agenzie antiterrorismo europee.

Secondo un funzionario dell’antiterrorismo europeo sentito dal Guardian, i sospetti miliziani dello Stato islamico sarebbero giunti in Italia fra luglio e ottobre dell’anno scorso a bordo di piccole imbarcazioni che sono state abbandonate sulla spiaggia.

Alcuni dei combattenti, spiega ancora il giornale britannico, erano stati identificati dalle autorità italiane una volta sbarcati sulle coste siciliane. Quattro di loro erano già noti alle agenzie di intelligence europee e uno di questi può aver già superato il confine italo-francese per raggiungere il dipartimento di Gard, nel sud della Francia.

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da ImolaOggi

babbei autolesionisti e i traditori la chiamano
EUROPA DEI POPOLI
e reclamano +Europa.

Ecco qua Kalergi che spende il suo turpe tempo a parlare di ‘razze’.
Come mai nessuno sguattero del mondialismo lo ha accusato di essere RAZZISTA?
http://www.imolaoggi.it/…/immigrazionismo-ideologia-crimin…/

#Multiculturalismo e #integrazione spiegati per bene ai babbei.

Propaganda al #meticciato su una rivista tedesca.

Gli sguatteri di Soros: il piano #Kalergi non esiste, se lo sono inventato i rassisti fassisiti brutti.

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PENSO CHE LO SEGUIRANNO IN MOLTI !!!!

Come dice sempre il mio Leader e amico Francesco Storace, in politica anche l’amicizia ha il suo valore…….. e gli amici, non si abbandonano mai!!!!

Peccato però…….

Patrick di Majan

da IL GIORNALE D’ ITALIA

L’editoriale di Francesco Storace

31/01/2018 05:45

LA VIA

Dimissioni dalla presidenza del Movimento nazionale, senza polemica, ma per costruire un progetto che prescinda dalle egemonie di parte

E’ tempo di attrezzarsi ad un percorso culturale prima ancora che politico, per recuperare l’idea di comunità. E decidersi a sostenere il progetto sovranista di Salvini, se continua

C’è un tempo per tutto. E ora è arrivato il tempo di individuare la via, magari producendo uno sforzo anzitutto culturale, prima ancora che politico. E vi assicuro che ci saranno sorprese davvero interessanti, grazie allo sforzo del nostro editore.

Di buon grado ho accompagnato l’avventura del Movimento nazionale per la sovranità dalla sua fondazione, mentre nel cuore restava la gloriosa comunità de La Destra, una formidabile esperienza di vita che resterà per me incancellabile.

Ora a liste presentate, di quella straordinaria stagione resta come gagliarda testimone una delle fondatrici, Luisa Regimenti, che per il suo curriculum di presidente dei medici legali d’Italia, il Movimento di Salvini ha candidato al Senato nel collegio uninominale di Fiumicino, Ostia, Ciampino, Pomezia. Auguri anche agli altri dieci candidati del movimento provenienti tutti da Azione nazionale, di Alemanno.

In bocca al lupo a tutti per l’elezione al Parlamento – il direttore di questa testata resterà disponibile per ciascuno – ma da oggi tocca davvero guardare al domani. Ed è quanto ho voluto rappresentare al segretario nazionale con la garbata lettera, volutamente non polemica, con cui formalizzo la dimissioni dalla presidenza del Movimento e che pubblico per doveroso atto di trasparenza per i nostri militanti.

Voglio scrivere più che militare, per un progetto sovranista e non semplicemente reducistico di ex An. Un partito che rappresenta dignitosamente quella storia – e le candidature espresse stanno li’ a testimoniarlo – esiste, e’ Fratelli d’Italia, che in alternativa a se’ trova gia’ Casapound e francamente e’ difficile infilarsi in una sfida che pochi comprendono.

Abbiamo fatto bene a indirizzarci verso la Lega di Salvini, proprio per affermare con nettezza un messaggio di indipendenza della nazione senza farfugliare i si’, ma però. E’ l’Europa il nostro bavaglio e dobbiamo sostenere chi sembra offrire più garanzie di rifiutare un ruolo da maggiordomo a Bruxelles. E’ un tentativo, diciamo, se Salvini procederà in questa direzione.

Ma penso che si debba fare uno sforzo in più, di adesione al progetto, senza bisogno di entrare come una tribu’ correntizia. Di piu’: dobbiamo tentare di contagiare di sovranismo l’intero centrodestra e per questo intendiamo aprire sempre di più il nostro giornale. Ma ci sarà spazio e tempo nei prossimi giorni per parlare delle novità editoriali a cui stiamo lavorando.

Chi vorrà parlarne con me fuori da ambizioni personali sarà ben accetto. Perché e’ di cultura politica che la nostra Italia ha bisogno. Sennò si affermeranno i grillismi sterili e inconcludenti, capaci solo di strillare senza offrire una speranza di ricostruzione.

Gli spazi si creano se c’è vitalità comunitaria. Se ci si unisce perché si crede nelle stesse cose e non solo se si concepisce l’attività politica come un autobus per sistemarsi. Siamo ancora al tempo in cui occorre battersi contro il rischio di una sinistra arrogante e di Cinque stelle inconcludenti e pasticcioni.

Verrà il tempo in cui si creerà, con un autentico polo sovranista, il partito delle idee che fanno innamorare e non delle liste da egemonizzare. Prima serve un movimento che crei e provochi dibattito vero. Senza chiedere la carità ad alcuno.

Francesco Storace

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IN POLITICA NON TUTTI SONO DEI GALANTUOMINI !!!!

Francesco Storace non è un ingenuo, nè come uomo e tanto meno come politico, ma ha un grande difetto, perché è convinto che tutti i Suoi interlocutori siano delle persone intellettualmente oneste come Lui .

Nella comunità che Lui stesso, assieme alla buon’anima di Teodoro Buontempo e a tanti altri aveva creato, LA DESTRA, certe cose non solo non succedevano ma non si pensavano neanche .
Ebbene, quella che per me era una seconda Famiglia, mi manca!

Alla prossima Assemblea Nazionale del MNS avrò qualcosa da dire e sono certo, che a qualcuno non piacerà quello che sentirà!!!!

Patrick di Majan

da IL GIORNALE D’ ITALIA

L’editoriale di Francesco Storace

30/01/2018 05:50

AL RISCHIATUTTO

C’è solo da sperare nella riduzione delle tasse… Il Movimento Nazionale ha inciso pochissimo nelle candidature. Ma non ci sono solo i collegi…

Spettacolo indecoroso con i paracadutati da nord a sud, il mercato dei seggi avvilisce. Comunque si rispetterà l’impegno preso con Salvini. In gara a Fiumicino Luisa Regimenti, fondatrice de La Destra

Togli le preferenze, elimina le firme per presentare le candidature e ti ritrovi al rischiatutto. Lo spettacolo delle liste depositate dai partiti è stato indecoroso e farebbe passar via la voglia di recarsi ai seggi. Uno per partito a decidere dove far volare tizio o caio giu’ e su per la Penisola a caccia di un seggio competitivo per vincere.

Ma poi l’avvilimento continua nel leggere nomi e cognomi e non credi ai tuoi occhi. I campioni della saliva – quelli che leccano i capi – corrono, anzi attendono, per diventare parlamentari. Chi non aveva saliva non corre. E’ successo ovunque, in tutte le latitudini politiche di questa spettacolare tornata di selezione a fettine degli uomini e donne da paracadutare nelle liste. Attendono, perché in pochissimi casi conterà il radicamento territoriale: bisognerà solo capire dove soffia il vento per sapere se si viene eletti o trombati. Penoso.

Io probabilmente sceglierò il centrodestra, se non altro nella speranza di veder calare le tasse, se manterranno la promessa. Per il resto temo un’ondata di chiacchiere.

Oddio, in questo mercato allucinante, la manina potrebbe anche sfiorare la tartaruga di Casapound, ma temo il partito delle tasse chiamato Pd e quello delle urla al vento battezzato Cinque stelle. E non voglio favorire i nemici della Nazione.

Sul proporzionale il Movimento Nazionale farà votare Lega ed è un impegno preso da tempo che va comunque rispettato da persone serie che non si fanno condizionare dai collegi; Alemanno ha sistemato in posizioni subordinate con curiose “trattative” via WhatsApp un po’ di gente proveniente da Azione Nazionale, auguri ai candidati.

L’antico mondo de La Destra ha una sola bandiera e l’aiuterà: Luisa Regimenti, fondatrice di un movimento che è stato davvero comunitario e si batterà nel collegio di Fiumicino, in quota al partito di Salvini.

Per quel che mi riguarda sono felice di tornare a scrivere e guardare alla politica da semplice elettore e da giornalista: auspicando ancora un’intesa col centrodestra, voterò la lista Pirozzi alle regionali, darò la preferenza ai candidati (il mio fraterno amico Roberto Buonasorte e la bravissima consigliera di Nettuno Lorenza Alessandrini) poi basta.

Sono schifato dal mercato e dal disprezzo verso chi la politica l’ha vissuta con passione, persino attraverso 23 anni di inchieste e processi conclusi senza macchia, nonostante Il Fatto quotidiano ogni tanto ci riprovi.

Lo stesso Mns non è riuscito ad incidere e non è il massimo della vita rimanere alla presidenza di un movimento costretto a battagliare per l’eternità con Giorgia Meloni. Grazie a Dio nella vita si può fare di meglio.

Anche perché mi ha un po’ stufato il ritornello della poltrona: se uno si candida vuole la poltrona; se uno non si candida – come nel mio caso – è perché non ha voti e vale lo zero virgola. Molto più semplicemente non si vuole insalivare nessuno per un seggio e non ci sono le preferenze per cimentarsi nella competizione elettorale. Non ci vuole molto a capirlo.

Del resto, in questi giorni un solo parlamentare mi ha chiesto che facessi, Tonino Angelucci, e mi ha fatto piacere. E gli ho detto che non mi interessava candidarmi con Berlusconi, sparito dal mio radar personale da una vita. Poi, ho visto buttato a mare pure Andrea Augello: per carità, anche lui ha fatto scelte poco comprensibili ma in giro tutte ‘ste anime innocenti non si vedono. Sono finiti anche i sentimenti. Solo servilismo.

Ha ragione il nostro editore, Marco Matteoni. Ma ne riparleremo.

Francesco Storace

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PER I SINISTROSI LA MENZOGNA E’ REGOLA !!!!

da IL PERBENISTA

1/29/2018 6:26:59 AM

AN FRIULANA SMENTISCE CERNO: PASOLINI UN GAY COMUNISTA

Dopo l’intervista di Tommaso Cerno (vedi foto) al Fatto Quotidiano in cui spiega le motivazioni della sua candidatura nel 1995 nelle fila di An per le comunali di Udine, la destra friulana insorge con un impeto di orgoglio nero. Quel richiamo a “Pasolini simbolo” proprio non è andato giù a molti dei vertici che guidarono prima Msi e poi Alleanza Nazionale. Fra di loro qualcuno indossa orgogliosamente al collo un ciondolo con un fascio littorio (Daniele Franz) e qualcun altro non ha mai smesso di utilizzare il termine camerata. Tommaso Cerno, ex condirettore di Repubblica adesso in corsa per il Pd al Senato, racconta “a Udine mancava da 40 anni un teatro e io, ventenne radicale pannelliano e già omosessuale dichiarato, in vista delle amministrative presentai a tutti i partiti un progetto culturale che prevedeva di farne realizzare uno a Gae Aulenti, nel centro città, e dedicarlo a un friulano, Pasolini, il cui nome allora in Friuli non si poteva nemmeno pronunciare. Ma tra il Pds, il Pri e gli altri, solo an mi disse si. Il mio amico Daniele Franz, nonostante negli anni del liceo fossimo su fronti opposti nelle battaglie studentesche, mi disse che per loro Pier Paolo Pasolini era un simbolo che con tutte le sue contraddizioni e la sua voce andava recuperato. Così mi candidò”. Cosimo Politi e Ernesto Pezzetta, padri storici della destra friulana smentiscono categoricamente la volontà di An nel 1995 di intitolare il Teatro di Udine a Pier Paolo Pasolini. In quegli anni solo la componente rautiana accettava di parlare di Pasolini, ma a Udine non vi era nessun dirigente di quella corrente. Daniele Franz e Giovanni Collino non erano rautiani, ma vicinissimi ad Almirante e Gianfranco Fini. “In quel periodo – raccontano – la nostra idea di Pasolini era, nel rispetto dello scrittore, comunque di un “omosessuale comunista”. Lo stesso senatore Giovanni Collino (An) dichiara che parlare di Pasolini come un simbolo da recuperare per quanti militavano in An in quel periodo non ha alcun senso logico, specie in quegli anni. Roberto Menia, che nel 1995 era l’unico parlamentare del Friuli Venezia Giulia di An (appena costituitasi), ricorda che Daniele Franz non era rautiano quindi ufficialmente la sua posizione era quella di tutto il movimento che non vedeva assolutamente in Pasolini un simbolo da recuperare bensì una figura per molti aspetti avversa. “Mai più – rincara la dose Menia – avremmo dedicato un Teatro a Pasolini”. Infine alcuni ex dirigenti di An, fanno notare che il passaggio in cui Tommaso Cerno, nell’intervista rilasciata al Fatto, dichiara che “lui e il suo amico Daniele Franz negli anni del liceo fossero su fronti opposti nelle battaglie studentesche”, è poco credibile pochè i due anno vissuto un periodo storico politico diverso a causa della netta differenza di età: Tommaso Cerno è del 1975, mentre Daniele Franz è nato nel 1963, dodici anni prima.