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NON ESISTE L’ ISLAM MODERATO !!!!

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da  Magdi Cristiano Allam

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MAGDI CRISTIANO ALLAM – I musulmani “moderati” in Italia che mi condannano a morte perché apostata e cane infedele

(Il Giornale, 28 agosto 2016) – Esistono i “musulmani moderati”? Gli italiani se lo domandano perché ogni qual volta succede un attentato terroristico islamico, solo una infima minoranza di musulmani condannano e la loro condanna è ambigua, evitando di denunciare l’identità islamica dei terroristi, assolvendo l’islam come religione. D’altro canto anche Papa Francesco ha detto che “l’islam non è terrorista”, 24 ore dopo che due terroristi islamici sgozzarono in chiesa un sacerdote cattolico il 26 luglio. Se non fossi stato per 56 anni un musulmano moderato, per aver sempre anteposto il rispetto delle leggi laiche dello Stato ad Allah e a Maometto, darei ragione a Oriana Fallaci che non solo negava drasticamente l’ “islam moderato” ma diffidava dei sedicenti musulmani moderati.

Ebbene sono rimasto esterrefatto nel leggere lo scorso 20 agosto sul profilo Facebook @alitaliyanews (http://bit.ly/2bosCTx), registrato in Piemonte, in lingua araba, che si presenta come “Giornale elettronico che si occupa delle notizie delle comunità arabe nei paesi d’immigrazione”, con 60.203 “mi piace”, i commenti a un mio video in cui invito a dare la firma per un referendum contro la costruzione di una nuova moschea a Pisa. Il video viene così presentato:“L’egiziano Magdi Cristiano Allam (…) è diventato più italiano degli italiani stessi, mobilita gli eserciti e raccoglie le firme per vietare la costruzione di una moschea a Pisa. Ma aspettiamo di vedere cosa gli accadrà”.

Colpisce che pur essendo un profilo apparentemente “moderato”, che si occupa ad esempio anche di calcio, i commenti che mi riguardano sono pieni di odio, disprezzo e di condanna a morte come “kafir”, miscredente, “murtad”, apostata, “cane”, che i musulmani considerano un animale impuro.
Abdou Chegdali, marocchino, ha studiato Economia all’Università Cadi Ayyad di Marrakesh, vive a Roma: “O Signore perdonami, odio massimamente questo cane. Questo cane è stato rigettato dalla sua patria originaria e persino dai suoi familiari e in Italia. Cavalca tutte le questioni che hanno a che fare con l’islam ma gli italiani lo conoscono e non gli prestano attenzione perché lo considerano un traditore prezzolato”. Ahmed El Mansoury, egiziano, ha studiato Informatica all’Università degli Studi di Milano, è manager di un McDonald’s, vive a Mariano Comense: “Ma per cortesia…questo è uno sozzo, ha un’educazione sozza, ha il cervello sozzo, vive in un ambiente sozzo come lui…In un modo o nell’altro l’islam trionferà”. Abdo Sabre di Roma: “Te la vedrai con Allah, Magdi che non sei che un cane, Allah ti ucciderà e avrai ciò che ti meriti”. Taoufiq Sebbar di Verona :“Non ho mai visto nella mia vita un infame apostata come questo animale. Ti aspetta l’inferno o vile infame”. Jamal El Mantari di Torino: “Chiedo ad Allah che muoia con il destino che merita l’apostata”.

Questi sarebbero i “musulmani moderati” che vivono in mezzo a noi! Mi sa che aveva ragione Oriana.
magdicristianoallam.it

 

UN POVERO DI SPIRITO CHE PARLA DI UNA POVERTA’ MAI ESISTITA !!!!

da  Messaggero  Veneto   27 agosto 2016

 

televisione

La puntura di Vespa

“Il terremoto come volano dell’economia”, ha detto compiaciuto. Bufera su “Porta a Porta”, ma tanto poi passa

 

di Gian Paolo Polesini

Confesso che Vespa lo evito volentieri.

 

E l’ho oscurato pure nello speciale Porta a Porta dell’altra sera. Il rimbalzo delle sue gesta, però, mi ha inevitabilmente beccato in fronte, come una pallottola vagante destinata ad altri.

«Il terremoto come volano dell’economia», sputa l’anchorman sfoderando un sorriso compiaciuto col sostegno del ministro Delrio.

«Il Friuli era povero ed è diventato ricco dopo il ’76».

Detto in sporchi soldoni, i morti produrrebbero pil.

Ho pensato, ieri. Manco scrivo, guarda. È talmente meschina ‘sta cosa che è meglio farla passare attraverso chilometri di silenzio.

See. Col web spione e più infingardo di una zitella, lo viene a sapere il mondo in un nano secondo.

Vespa, sei nella people zone, ogni maledetta sera, quella che tutti noi ossigeniamo. Se ti viene su la sparata, inghiottila e offrila in pasto ai succhi gastrici. Diobuono, Bruno, ma che ti salta in mente?

Sulla tragedia deve rinascere la vita, chiaro, ma c’è modo e modo. Buttarla sul soldo, fra l’altro lercio, è di una bassezza infinita. Lucrare sulle disgrazie, anche virtualmente, è il mestieraccio del millennio. Non serve entrare nelle case sventrate e uscirne con la collanina d’oro per guadagnarsi con disonore la patente di sciacallo.

Un bel po’ di giornalismo è sciacallaggio, lo sguardo sui drammi altrui è a volte è sciacallaggio, il godere sugli inciampi degli amici è sciacallaggio, postare scemenze su fb è sciacallaggio.

Abbondano le fogge in questo Paese che si nutre di odio. Fa specie se pronunciato da un decano dell’informazione, ma è la norma, cari miei.

Nella vita reale l’effetto è meno dirompente che in tv, la cassa mediatica è una valle dove l’eco non ha barriere.

E, comunque, allo sdegno segue un bel fico secco.

Su questo marcia la televisione, protetta dal sicuro perdono popolare.

Anzi, l’indomani tutti a guardare, vuoi mai che ne spari un’altra. E due giorni dopo, tutti di nuovo amici.

Ogni tanto, facciamo quelli che s’incazzano per davvero.

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RISORSE BOLDRINIANE !!!!

Wow la nuova cultura che cresce, siamo a posto……. chissà chi glielo ha insegnato e incuccato in quella testolina marcia????

Dite i genitori????

Ma noooooo…….. loro sono cosi pacifici, QUESTA  E’  UNA  CULTURA  CHE  PRESTO  SARA’  NOSTRA  ebbe a dire il politico più inutile e dannoso dell’Universo!!!!

Patrick di Majan

 

da  ImolaOggi

 

Verona: bambino marocchino disegna ragazzino pronto a farsi esplodere

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VERONA Un bambino tra i 7 e gli 8 anni d’età, marocchino e di famiglia islamica, ha disegnato un ragazzino (probabilmente se stesso) munito di cintura esplosiva e pronto a farsi esplodere. È avvenuto nelle scorse settimane all’interno di un Cer (Centro estivo ricreativo) comunale nella zona nord della città di Verona.

A darne notizia è stato l’assessore comunale all’Istruzione, Alberto Benetti: «Senza alcun allarmismo — ha spiegato — ma con la necessaria delicatezza, gli educatori sono subito intervenuti, parlando della cosa prima col bambino e poi con la famiglia». L’episodio è stato denunciato all’autorità giudiziaria, che adesso sta conducendo le indagini. «Un sintomo — ha aggiunto l’assessore — di quante e quanto complesse siano le problematiche in questo settore e in questo periodo: probabilmente un episodio legato a discorsi sentiti in casa e ad immagini viste in tv. Ma di questi tempi…» corriere veneto


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TUTTI INSIEME CONTRO QUESTO DEGRADO……. CE LA FACCIAMO SICURAMENTE !!!!

Pregano bene loro, poi destinano i soldi degli italiani non agli italiani, ma alla feccia del mondo intero!!!!

Patrick di Majan

 

da   Magdi Cristiano Allam

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Cari amici, i terremoti sono fenomeni naturali che la scienza ci consente di prevedere. La messa in sicurezza del territorio nazionale, compresi i fabbricati antichi, è tecnologicamente possibile. Il costo stimato dagli esperti si aggira attorno ai 100 miliardi di euro. L’Italia ha un Pil di 1600 miliardi di euro a dispetto della più grave crisi economica dal dopoguerra. Il patrimonio delle famiglie italiane, stimato in 9.600 miliardi di euro prima dell’adozione dell’euro nel gennaio 2002, resta tra i più cospicui d’Europa nonostante il crollo del valore degli immobili.
Se avessimo una classe politica che antepone il bene degli italiani alla sudditanza alla grande finanza speculativa globalizzata e agli assurdi vincoli finanziari dell’Unione Europea, noi potremmo da subito avviare il piano per la messa in sicurezza del territorio nazionale. Per uno Stato come l’Italia, a forte rischio sismico e con un grave dissesto idrogeologico, ma che dispone del più straordinario patrimonio ambientale al mondo e del più cospicuo patrimonio culturale dell’umanità, la messa in sicurezza del territorio nazionale non è solo un dovere per prevenire le morti e le devastazioni, ma è anche l’investimento necessario per rilanciare lo sviluppo valorizzando ciò che il buon Dio ci ha dato e ciò che l’ingegno degli italiani ha creato nel corso di millenni.

Dobbiamo essere consapevoli che è possibile mettere in sicurezza il territorio nazionale con un investimento di circa 100 miliardi di euro da parte dello Stato, affidando il lavoro alle imprese italiane del territorio per rilanciare lo sviluppo delle comunità locali. L’Italia potrebbe rinascere e gli italiani potrebbero risorgere se avessimo una classe politica e una cultura politica che mettano al centro l’amore per l’Italia e il bene degli italiani. Una classe politica pronta a privilegiare l’Italia e gli italiani rispetto alla grande finanza e all’Unione Europea. E non credo proprio che lo siano Mattarella, Grasso, la Boldrini e Renzi.

Cari amici noi possiamo farcela. Diffondiamo informazione corretta. Fortifichiamoci dentro. Aggreghiamo gruppi di amici che condividano idee, valori, ideali. Creiamo una rete a livello nazionale pronta a mobilitarsi per riscattare il nostro inalienabile diritto di essere pienamente noi stessi a casa nostra. Andiamo avanti. Insieme ce la faremo!


Chiamarli solo  TRADITORI  DEL  POPOLO  ITALIANO  è fin troppo rispettoso nei loro confronti………!!!!

Patrick di Majan

da  IL  SOLE  24  ORE

 

solidarietà

Enti locali, in Gazzetta il decreto sui fondi per i richiedenti asilo

 

È stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale di oggi – serie generale n. 200 – il decreto del ministero dell’Interno sulle modalità di accesso da parte degli enti locali ai finanziamenti del Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo per la predisposizione dei servizi di accoglienza per i richiedenti e i beneficiari di protezione internazionale e per i titolari del permesso umanitario, nonché approvazione delle linee guida per il funzionamento del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati.

Le domande vanno presentate ogni anno entro il 31 dicembre con le proposte
progettuali relative all’attivazione dei servizi di accoglienza al Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione. Le proposte progettuali hanno durata triennale.

La valutazione delle proposte è compito di una commissione istituita presso il dipartimento per le Libertà civili e l’immigrazione composta dal direttore centrale dei servizi per l’immigrazione e l’asilo del medesimo Dipartimento, con funzioni di presidente, da un dirigente di II fascia in servizio presso il ministero dell’Interno, da un rappresentante dell’Associazione nazionale Comuni italiani (Anci), da un rappresentante dell’Unione delle province d’Italia (Upi), un rappresentante dell’Alto commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati (Acnur) e da un rappresentante delle regioni.

“La domanda per prorogare i progetti triennali in essere con scadenza 2016 va presentata entro il 31 ottobre ”

Per i progetti di accoglienza in essere -finanziati a valere sul Fondo nazionale per le politiche ed i servizi dell’asilo – è possibile ottenere l’autorizzazione alla prosecuzione per il triennio successivo, previa domanda da presentare al Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione, rispettivamente entro il 30 ottobre 2016 (scadenza 2016) e il 30 settembre 2017 (scadenza 2017).

COMPLIMENTI………..!!!!

TU  HAI  LA  FORTUNA  CHE  A  GOVERNARE  L’ ITALIA  CI  SONO  DEI  TRADITORI  DEL  POPOLO  ITALIANO,  SE  AL  GOVERNO  C’ ERAVAMO  NOI,  TI  AVREMMO  GIA’  SPACCATO  QUELLA  FACCIA  DA  CAZZO  CHE  HAI………. COMUNQUE  ASPETTA,  AVRAI  LA  “FORTUNA”  DI  CONOSCERCI  PRESTO  SE  IL  POPOLO  ITALIANO  DECIDE  DI  ALZARE  LA  TESTA  E  SPAZZARE  VIA  DAL  GOVERNO  QUESTI  INETTI !!!!

Patrick di Majan

 

da  informazionenews24     27 agosto 2016

 

Immigrato dichiara: “Che i terremotati si fottano, non voglio andarmene dall’hotel”

Immigrato dichiara: “Che i terremotati si fottano, non voglio andarmene dall’hotel”

PESCARA – 27 Agosto 2016.

Io ho più bisogno di quei terremotati, che si fottano. Da qui non me ne vado.”

Queste le parole di Mustafa Thomas Daverie, immigrato sbarcato a Lampedusa nel 2015 che attualmente soggiorna presso l’hotel “Nobelli” di Montesilvano. Il senegalese continua, affermando che “i terremotati hanno i soldi quindi si possono risolvere da soli. Io no”, dice mentre tiene in mano il nuovissimo Galaxy S7 Edge pagato con le nostre tasse, 35 euro al giorno per la legge stabilita dal governo Renzi in collaborazione con la Boldrini.

La nostra redazione è indignata dai commenti di questo ragazzo, a cui noi italiani abbiamo salvato la vita. Ti senti indignato anche tu?


ECCO  PERCHE’  QUESTI  NEGROIDI  PARLANO  COSI’…….. LE  LEGGONO  ANCHE  LORO  QUESTE  COSE,  SANNO  CHE  LORO  HANNO  TUTTI  I  DIRITTI  MENTRE  GLI  ITALIANI  HANNO  SOLO  IL  DIRITTO  DI  MANTENERLI,  GRAZIE  A  RENZI,  BOLDRINI  E  QUELL’ INCAPACE  DI  ALFANO !!!!

Patrick di Majan

 

da  IL  MATTINO.IT

 

Il Mattino > Salerno >

Battipaglia, dramma della povertà
Donna costretta a dormire sotto i ponti

di Marco Di Bello
Nel 2016 è possibile vivere ancora sotto i ponti? A quanto pare, a Battipaglia sì. La vicenda riguarderebbe una donna, che da qualche tempo vivrebbe sotto un ponte dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria, nel tratto che attraversa la cittadina salernitana.

In una zona isolata e pericolosa, a ridosso del cimitero cittadino, già da alcuni giorni è possibile trovare un giaciglio preparato di tutto punto. Sistemati a ridosso di un pilastro, un letto, formato con alcuni cartoni, coperte e vestiti, una base d’appoggio creata con i resti di quello che pare essere un pallet, e pochi effetti personali.

Sulle ragioni che avrebbero spinto la donna, che pare abbia circa quarant’anni, a scegliere la strada della strada resta il mistero. Si parla di disagi familiari, che l’avrebbero portata ad allontanarsi dalla famiglia. In ogni caso, con l’approssimarsi della stagione invernale la situazione potrebbe diventare pericolosa. Intanto, sul web c’è già chi chiede all’amministrazione di dare ospitalità alla donna, nel residence battipagliese dove attualmente sono ospitati alcuni profughi.

Giovedì 25 Agosto 2016, 15:30 – Ultimo aggiornamento: 25-08-2016 15:30

PER ESSERE SICURI !!!!

NON  MANDATE  SOLDI  A  PARASSITI  E  A  GENTE  CHE  HA  GIA’  AMPIAMENTE  DIMOSTRATO  DI  AVERE  IL  GENE  DEL  FURTO  NEL  D N A …………….. SOLO  DI  UNA  ISTITUZIONE  CHE  DIMOSTRA  LA  SUA  SERIETA’  E  ONESTA’  DA  150  ANNI  VI  POTETE  FIDARE !!!!

Patrick di Majan

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IO AMMAZZEREI TE A BASTONATE……. POI TI DAREI IN PASTO AI MAIALI !!!!

Il comunismo ha portato in tutto il mondo solo miseria……. è quello che succederà in Italia se non prendiamo a calci in culo certi inetti!!!!

Patrick di Majan

 

da  TODAY

 

L’appello di Kim Jong-un: “Mangiate carne di cane: ammazzateli a bastonate”

L’appello di Kim Jong-un: “Mangiate carne di cane, ammazzateli a bastonate”

Il Governo ha lanciato una campagna mediatica a favore della carne di cane per combattere la povertà alimentare: “Contiene più vitamine di quella di pollo, manzo o maiale”

L’appello di Kim Jong-un: “Mangiate carne di cane: ammazzateli a bastonate”

Redazione

23 agosto 2016 13:44

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L’appello di Kim Jong-un: “Mangiate carne di cane: ammazzateli a bastonate”

Kim Jong-un, leader della Corea del Nord, promuove ufficialmente l’alimentazione a base di carne di cane.

Il Governo ha lanciato una vera e propria campagna mediatica a favore della carne di cane per combattere la povertà alimentare nel Paese: “Uccideteli a bastonate per ottenere una carne più buona, e conservate anche la pelliccia”.

I media coreani vengono invitati a elogiare le proprietà terapeutiche per stomaco e intestino della carne di cane che “contiene più vitamine di quella di pollo, manzo o maiale”, scrive Korea Times. 

Non si tratta però di una “follia” che riguarda la sola Corea. Infatti mangiare cane è un’usanza molto diffusa in alcuni Paesi asiatici come Vietnam, Thailandia, India, Indonesia, Filippine e soprattutto Cina.

Insorge l’onorevole Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente: “Il dittatore nordcoreano Kim Jong Un prima affama il suo popolo e poi lo invita a mangiarsi carne di cane. Da tanto, immenso disprezzo per tutto e tutti traggono alimento due tragedie: quella di milioni di coreani ridotti in completa schiavitù e quella di milioni di cani che, in ossequio alla campagna governativa, saranno sistematicamente braccati, catturati e macellati. Che cosa aspettano i governi del mondo libero a far sentire, anche su questo, la loro voce? L’Occidente reagisca”.

 

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